Hawks, buono l’esordio: umiliati i Nets

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La prima gara della terza notte NBA vede contrapposti i New Jersey Nets di Deron Williams e gli Atlanta Hawks di Joe Johnson. Per Atlanta si tratta del debutto stagionale, non essendo stata impegnata né a Natale né a Santo Stefano. I Nets, invece, sono 1-0 dopo aver espugnato Washington nonostante una pessima partenza. La sfida è tra due buone squadre a livello di Eastern Conference, anche se gli Hawks hanno certamente aspettative più alte rispetto ai rivali di Newark.

Ancora una volta New Jersey parte sottotono come nella gara di ieri notte, subendo eccessivamente il gioco offensivo degli avversari, che bombardano i padroni di casa dall’arco. Arrivano due triple segnate da Marvin Williams e, dopo il primo canestro dei Nets targato Deron Williams, anche una tripla di Jeff Teague. Lo stesso Deron Williams riduce ulteriormente lo svantaggio andando a segno dall’arco, prima che i contropiedi di Atlanta riconcedano un ampio vantaggio agli ospiti grazie soprattutto ai canestri di Al Horford (9-19). I nuovi arrivi degli Hawks si rendono subito utili: 9 punti per Radmanovic e 2 per McGrady. 11-28 a fine primo quarto.

MarShon Brooks e Pachulia segnano entrambi 4 punti a testa. Atlanta continua a cercare il canestro rapido in transizione, ma questo attacco in corsa produce anche parecchie palle perse. Poco male, New Jersey non ne approfitta contrapponendo all’attacco vivace degli Hawks un attacco ragionato fatto di azioni con mille passaggi, che si concludono, sistematicamente, con un tiro forzato e sbagliato. L’altra enorme differenza tra le due squadre è data dai tiri liberi: gli Hawks attaccano il ferro e ne portano a casa, i Nets tirano solo da fuori; 18-39 al 18’. I Nets continuano a soffrire anche sotto canestro l’intensità degli avversari, con il solo MarShon Brooks a battagliare, con alterna efficacia. Jeff Teague pesca dal cilindro una tripla incredibile sulla sirena del secondo quarto per portare il match sul 30-52 all’intervallo.

Stavolta New Jersey sembra troppo spenta per reagire e un’altra tripla di Jeff Teague avvicina pericolosamente i padroni di casa ai 30 punti di svantaggio; Deron Williams prova a frenare l’emorragia con un canestro dal perimetro e Larry Drew chiama timeout dopo che anche Humphries e Brooks sono andati a segno (37-59). Josh Smith, dopo uno spettacolare contropiede condotto con Marvin Williams, è costretto a sedersi in panchina con quattro falli; lo stesso destino capita poco dopo ad Okur. I padroni di casa mandano al momento in doppia cifra solo Brooks e Humphries e non riescono a tenersi al passo di una squadra avversaria che gioca a ritmi elevati e crea buoni tiri: bei canestri per Al Horford e Joe Johnson (43-72). Tracy McGrady torna indietro di qualche anno segnando un bel canestro in penetrazione, Gaines risponde in avvitamento. Dopo 36’ il tabellone recita 55-77.

Gli Hawks aprono l’ultima frazione di gioco con un parziale 7-0 che rende di fatto chiusa la partita con 10 minuti di anticipo. Atlanta riesce ad ampliare il suo parziale fino al 14-2 che mette 34 punti tra le due squadre. La partita, ormai in garbage time, scorre senza particolari emozioni fino al termine: 70-106 il risultato finale.

Commento:

In realtà non c’è stata partita fin dalle battute iniziali della gara. Probabilmente gli Hawks hanno potuto approfittare della freschezza derivante dal non aver giocato ieri, mentre i Nets sono arrivati in campo sfiniti dopo una grande e complessa rimonta vincente sul campo degli Washington Wizards. Fatto sta che Atlanta è scesa in campo premendo sull’acceleratore fin dall’inizio e i padroni di casa sono rimasti impotenti a guardare. Spento anche Deron Williams, che ieri in coppia con Humphries aveva costruito la vittoria, decisi passi indietro anche per Petro, che ieri aveva disputato un’ottima gara. L’unica nota positiva per i Nets è probabilmente il rookie MarShon Brooks, unico combattente ed ultimo ad arrendersi. Per gli Hawks, invece, è andato tutto bene: certo la squadra ha dovuto soffrire la perdita del sesto uomo Jamal Crawford, ma l’ossatura della squadra è rimasta intatta ed i giocatori del quintetto base si trovano a memoria in campo in un sistema di gioco collaudato. Anche i due principali innesti, Radmanovic e McGrady, hanno realizzato due doppie cifre importanti che fanno ben sperare tutto il pubblico della Georgia. Entrambe le squadre dovranno utilizzare questa riguardarsi questa partita e studiarla attentamente: i Nets per capire quali errori non devono più commettere e qual è il risultato di una partita giocata senza intensità alcuna, gli Hawks per convincersi che giocando a questo ritmo possono quantomeno dare del filo da torcere a molte squadre nella Eastern Conference.

Tabellini:

New Jersey Nets: James, Humphries 11, Petro, Morrow 3, D. Williams 10, Gaines 8, Okur 3, Brooks 17, She. Williams 7, Sha. Williams 2, Stevenson 2, Farmar 3, Horner 4.

Atlanta Hawks: M. Williams 14, Smith 5, Horford 8, J. Johnson 11, Teague 13, McGrady 12, Pargo 6, Radmanovic 17, Pachulia 13, Green 5, Stackouse, I. Johnson 2.

Curiosità: Smith, Johnson e Williams sono in quest’ordine i tre cognomi più diffusi negli Stati Uniti. In questa partita c’erano a referto ben sette giocatori con uno di questi cognomi: Deron Williams, Shelden Williams, Shawne Williams, Marvin Williams, Joe Johnson, Ivan Johnson e Josh Smith.