I Jazz espugnano Denver, tutto facile per Spurs e Warriors

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 Detroit Pistons – Golden State Warriors 91-99 (19-24. 48-44, 69-74) (G.M.T.)

E’ bastato un rimprovero di Mark Jackson (“siete una squadra che non dà tutto in campo”) per cambiare la mentalità dei Warriors e volgerla nella giusta direzione.

Mattatori dell’incontro sono David Lee e Monta Ellis, rispettivamente con 24 e 22 punti, che permettono a Golden State (4-8) di aggiudicarsi la prima vittoria stagionale lontano dalle mura amiche: Pistons (3-10) battuti 99-91.

E’ la seconda volta che i Warriors vincono a Detroit negli ultimi 17 scontri ad Auburn Hills: non basta l’ennesima grande prova del sophomore Greg Monroe, con 25 e 8 rimbalzi.

I Warriors si trovano sotto di 4 all’intervallo (48-44), nonostante un David Lee arrivato già a 17 punti nel corso del primo tempo.

L’inizio del terzo parziale è tutto di marca Warriors: parziale di 8-0 che permette ad Ellis e compagni di mettere finalmente il naso avanti.

I Pistons adesso rispondono colpo su colpo, con un super Monroe che raggiunge nel corso del terzo quarto già 25 punti, anche se Ellis piazza sulla sirena il +5, 74-69.

Ultimo quarto e i Warriors scappano subito: Ellis assiste Lee, poi si mette in proprio, ma sono 4 punti in fila di Robison a dare il +11 a Golden State, 84-73.

Detroit non segna più e i Warrios volano fino al +15, 88-73, gestendo agevolmente il vantaggio fino al termine del match.

Tabellini

Warriors: Wright 11, Lee 24, Biedrins 4, Ellis 22, Jenkins 6, Thompson, Udoh 10, Rush 12, Robinson 10, McGuire, C. Wright, Tyler.

Pistons: Prince 20, Jerebko 6, Monroe 25, Gordon 15, Knight 8, Maxiell, Stuckey 14, Wallace, Daye 3.

 

Denver Nuggets – Utah Jazz 96-106 (26-23, 48-48, 73-77) (F.A.)

I Nuggets, in un periodo di ottima forma, ospitano i Jazz che hanno da poco interrotto la propria striscia vincente, pur mantenendosi in piena zona Playoffs. Utah si affida in partenza alla stella Al Jefferson, mentre Denver risponde con Gallinari e Nene per ottenere il vantaggio iniziale (11-10). Il centro brasiliano con due canestri dà vita al primo parziale interessante della gara, con i Nuggets che raggiungono il +5. Utah rimonta e Burks firma anche il controsorpasso, ma a fine primo quarto Denver comanda 26-25. Alec Burks gioca forte in apertura di secondo quarto, mettendo a segno anche un canestro e fallo. Dopo una tripla di Brewer, il primo canestro della gara di Enes Kanter vale il +2 Jazz. Afflalo dall’arco risponde ad una tripla di Hayward e il canestro di Lawson sempre dai 7,25m restituisce il vantaggio ai padroni di casa. Hayward pareggia con 7” sul cronometro e il primo tempo si chiude sul 48-48.

Grazie a Millsap e Harris, Utah riesce ad aprire il terzo quarto con un fulminante parziale 7-0. Dall’altra parte arrivano sei punti consecutivi di Mozgov e la pronta risposta di Nene. L’equilibrio della gara dura ancora ad oltranza e nemmeno la tripla di Raja Bell serve per un allungo importante. Quello che è certo è che Denver, pur restando attaccata a Utah, non riesce più a riportare la gara in parità: 73-77 al 36’. Gallinari prova a illudere i Nuggets con un canestro dal perimetro, ma i sei punti di fila di Paul Millsap sono una mazzata sul capo dei padroni di casa. Lo stesso lungo dei Jazz va a segno in altre quattro occasioni (sette canestro consecutivi) rendendo incolmabile il divario di punteggio tra le due squadre. Harris interrompe la striscia positiva del compagno con un canestro dall’arco, vincono i Jazz 96-106.

Tabellini

Jazz: Hayward 19, Millsap 26 (12r), Jefferson 18 (12r), Bell 7, Harris 10, Miles 4, Burks 10, Watson 4, Favors 2, Kanter 4, Evans 2.

Nuggets: Gallinari 18 (2/6 dal campo, 12/12 ai liberi, 4 rimbalzi, 4 ass), Nene 18, Mozgov 6, Afflalo 16, Lawson 13, Harringon 10, Miller 5, Fernandez, Andersen 2, Brewer 8, Koufos.

 

San Antonio Spurs – Phoenix Suns 102-91 (30-26, 56-42, 78-68) (F.A.)

I San Antonio Spurs, ancora imbattuti in casa, ospitano i Phoenix Suns del rientrante Steve Nash. Uno degli obiettivi principali degli Spurs è fermare un Marcin Gortat in discreta forma in questo periodo; la coppia Blair-Duncan ha di certo le capacità adatte per realizzarlo. Proprio Blair e Duncan segnano due canestri a testa dopo il pareggio firmato Nash a metà della prima frazione di gioco, regalando ai padroni di casa il primo vantaggio importante (14-6). Nash è in forma strepitosa ed è già a quota 10 punti quando gli interi Suns ne hanno segnati solo 12. Brown riavvicina i Suns a -2, ma grazie ai due liberi di Green San Antonio chiude il primo quarto sul 30-26. Come già nella partita di venerdì notte, Tiago Splitter regala agli Spurs un parziale tutto fatto di suoi canestri: sono otto i punti consecutivi del brasiliano. Leonard ci aggiunge una tripla e per San Antonio è fuga; 56-42 all’intervallo lungo.

Gortat si conferma uno degli uomini più pericolosi dei Suns e sale a 16 punti segnati con tre realizzazioni nei primi minuti del terzo quarto. A tenere a bada i Suns, comunque, ci pensano i veterani Tim Duncan e Tony Parker, assieme al rookie Kawhi Leonard che mette a segno un altro canestro da tre punti. Spurs in vantaggio 78-68 al 36’. Gortat e Nash, in realtà, riescono a controbattere ai canestri di San Antonio, il problema è che se parti da -10 sarebbe meglio non subire punti. Invece Parker e Duncan sono impossibili da fermare e Phoenix può solo consolarsi sapendo di aver evitato una sconfitta peggiore. I due liberi di Jefferson fissano il punteggio sul 102-91 con cui la partita approda alla sirena.

Tabellini

Suns: Hill 4, Frye, Gortat 24 (15r), Dudley 12, Nash 20 (10ass), Morris 14, Brown 10, Lopez 1, Price 3, Redd 2, Warrick 1.

Spurs: Jefferson 8, Duncan 24 (11r), Blair 14, Leonard 12, Parker 17, Neal 2, Green 7, Splitter 9, Joseph 1, Bonner 8.

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