I Mavericks espugnano Cleveland

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I Dallas Mavericks vincono la prima di 3 partite a est, contro dei Claveland Cavaliers che non riescono a concludere una bella rimonta nel secondo tempo.

Cominciano bene i due attacchi, sia i Mavs che i Cavs vanno a segno nelle prime tre azioni offensive, 7-6 per i texani dopo 2 minuti. Cleveland cerca di attaccare Nowitzki coinvolgendo Thompson sia nei pick and roll sia in post basso, con buoni risultati. Miles (6 punti in un amen), Ellis con un gioco da 3 punti e ancora Nowitkzi fissano il punteggio sul 14-12 per Dallas. I Cavs faticano in attacco ma i Mavs non ne approfittano e si resta in equilibrio (21-21 dopo 9 minuti, grazie soprattutto ai canestri di Deng  da una parte e Marion dall’altra). Rientra Dirk e Dallas ritrova ritmo in attacco, un libero del tedesco, 5 punti di Blair e un and one di Carter portano  i ragazzi di Carlisle sul +9, prima che un floater di Jack fissi il punteggio sul 30-23 dopo i primi 12′ di gioco.

Il 2° parziale inizia con tanti errori in attacco (Clark e Harris fanno entrambi 0-3) fino a un canestro da rimbalzo d’attacco di Nowitkzi, che costringe coach Brown al time-out sul 32-23. I Cavs però non traggono beneficio dal minuto di sospensione, anzi perdono palla alla prima azione e Blair segna in contropiede. Clevaland continua a litigare con il canestro (Dellavedova sbaglia due tiri aperti da 3) e Dallas si spinge fino al  38-23 con altri due canestri di un attivo Blair (già a quota 11 con 55). Irving stoppa l’emorragia con un arresto e tiro e un libero per un tre secondi difensivo (38-26 dopo 16′). Calderon e compagni però continuano a giocare bene in attacco passandosi il pallone e, grazie ad Ellis e Marion, si portano sul 45-28. Una tripla di Irving fa decidere a Carlisle di chiamare un time-out, dal quale i suoi escono alla grande, costruendo un parziale di 14-4, prima che due liberi di Thompson mandino le squadre negli spogliatoi sul 59-37. All’intervallo i Mavs hanno 9 punti (48) e 7 assists da Ellis, 9 punti (4-10) e 7 rimbalzi da Nowitzki e 14 punti, con 5-5 al tiro e 2-2 da 3, per un sorprendente Shawn Marion. Dall’altra parte Deng (all’esordio casalingo con la sua nuova squadra) ha 11 punti (3-4), ma è a secco nella casella dei rimbalzi e degli assists. Un abisso la differenza tra i punti dalla panchina (2 per Cleveland, 21 per Dallas).

Il 3° quarto si apre con un long two di Irving e un tiro in corsa di Marion (61-39). Dopo circa 1 minuto e 20 secondi, l’episodio che cambia la partita; Dalambert commette fallo su Thompson e si fa male a una spalla, non rientrarà più nella partita. Senza il centro ex Philadelphia, Varejao e il canadese fanno la voce grossa sotto i tabelloni e, come se non bastasse, anche Irving entra in partita. Kyrie segna 3 canestri da fuori di cui uno da 3, portando i suoi sul -16 (69-53), i Mavericks non si scompongono e  continuano a giocare bene in attacco, un jumper di Calderon rimette 18 lunghezze tra le squadre (71-53 al 29′). Ma la partita sta cambiando e la difesa di Brown sale d’intensità, mentre dall’altra parte Irving continua a segnare a raffica (75-65 quando mancano 3 minuti alla sirena del quarto). Carlisle chiama time-out e grazie a due schiacciate di un positivo Brendan Wright (10 in 13′ per lui alla fine), i suoi chiudono il periodo sul +13 (79-66). Irving, dopo i soli 8 punti con 3-10 del primo tempo, ne mette 16 con 6-9 nel solo 3° quarto.

L’ultima frazione comincia con un mini-parziale di 6-2 per i Mavs che si portano sull’ 85-68, anche grazie al primo canestro di Harris. Ma da qui alla fine è uno show della coppia Varejao-Thompson che mette a nudo le carenze a rimbalzo dei texani, conquistando, nel solo 4° periodo, ben 17 palloni vicino al ferro. Sulla spinta dei loro lunghi e grazie a un miracolo di Jack sulla sirena dei 24, Cleveland arriva a -6 (85-79) grazie ad un parziale di 11-0. Dallas ha ormai perso ritmo in attacco e il parziale si allunga fino al 91-89, anche grazie all’unico canestro di Irving nel periodo (tirerà 18 negli ultimi 12′) e ad una tripla di Deng. Sul -2 Kyrie sbaglia per due volte il tiro del pareggio e dall’altra parte Ellis mette 5 punti, Marion segna dopo aver rubato palla a Deng e fissa il punteggio sul 97-90. Ancora Deng con due liberi riporta i suoi a -5, ma Irving sbaglia ancora per il -3 a un minuto dalla fine. Ellis fa 12 dalla lunetta, poi una facile schiacciata di Varejao e un 12 di Jack riportano i Cavs ad un possesso di distanza, 98-95 quando mancano 17 secondi alla fine. Fallo sistematico su Calderon che fa 22; 100-95 a 11 secondi dalla fine. Sulla rimessa in attacco Cleveland non riesce a tirare da 3, ma trova comunque i due punti grazie ad una bella giocata di Varejao, -3 a 5 secondi dalla sirena. Sembra fatta, ma Ellis, dopo aver subito fallo, sbaglia entrambi i liberi (finirà con un pessimo 6-10 dalla lunetta) e, con 2,8 secondi da giocare, i Cavs hanno incredibilmente una chance, che, altrettanto incredibilmente, sprecano, commettendo un’infrazione di 5 secondi sulla rimessa. A questo punto è troppo tardi e, dopo due liberi (stavolta a segno) di Ellis, i Mavs vincono 102-97.
Per gli uomini di Brown un’occasione sprecata, visto che questa era la prima di una serie di 5 partite consecutive in casa, per tentare il riaggancio del treno PO, che comuqnue, essendo a Est, è ancora possibile.

MVP: Monta Ellis, nonostante i liberi sbagliati nel finale, dimostra ancora una volta di essere un giocatore nettamente più maturo rispetto alle passate stagioni. Per lui 22 punti (8-16 al tiro) e 8 assists. BRAVO.