NBA All Star Recap Inside: il meglio della notte delle stelle

Le statistiche della partita della notte: uno spiraglio di competitività, finalmente, in una partita maltrattata da troppi anni ormai

di Raffaele Guerini

29-10-8

La stat line deill’MVP di questo All Star Game, un tale LeBron James che si trovava alla 14esima presenza consecutiva nella partita delle stelle. Tripla doppia sfiorata, e Team LeBron condotto alla vittoria per soli 3 punti, in un All Star Game leggermente più combattuto degli ultimi anni: che sia stato il nuovo format ad alimentare un minimo di competitività tra le squadre o le indicazioni della Lega, stanca delle pagliacciate degli ultimi anni, non si sa; tuttavia, si spera che da quest’anno la partita possa assumere di nuovo i connotati di uno scontro quasi vero. L’importante, alla fine, è che nessuno ne esca acciaccato, ma se si riesce ad inserire un po’ di grinta in più i tifosi non possono essere altro che contenti.

Team LeBron: molto bene James, con i sopracitati 29 punti, 10 rimbalzi e 8 assist, di cui un alley-oop per una pregevole schiacciata di Anthony Davis (che ha giocato con la maglia di DeMarcus Cousins, assente per infortunio) nei primi minuti della partita. Anthony Davis, che detiene il record per punti segnati in un All Star Game, ha prodotto 12 punti, 2 rimbalzi ed un assist in soli 17 minuti di gioco, ed è il titolare con meno minuti sulle spalle. 19 punti per Durant (8 rimbalzi e 8 assist) e 11 punti per Russell Westbrook: i due sono riusciti tranquillamente a giocare insieme senza scompigli, dimostrando ancora una volta che la professionalità viene prima di tutto. Chiude i titolari Kyrie Irving, con 13 punti e 9 assist. Dalla panchina, invece, ottimo il supporto di Paul George (16 punti), che archivia un brutto 3-Point Contest, e di Andre Drummond, autore di 14 punti. 14 li infila anche Bradley Beal, mentre dagli 11 punti in giù troviamo, in ordine: Walker (11), Oladipo (7), Dragic (2), Aldridge (0).

Team Steph: per gli sconfitti, prestazione sotto le aspettative per il capitano, che lascia ai compagni i tabellini più succosi. Sono 11 i punti di Curry, con 6 rimbalzi e 5 assist (non teniamo conto di palle perse e rubate per nessuno per una serie di fattori, tra cui la poca conoscenza tra i giocatori, che hanno provato qualche alley-oop fuori misura). I top-scorer di serata per Team Steph sono allora DeMar DeRozan e Damian Lillard (21 punti per entrambi, il primo titolare e il secondo dalla panchina). 19 punti per Joel “The Process” Embiid, che senza Rihanna non può nemmeno consolarsi con la vittoria, 16 per Giannis Antetokounmpo (forse il più competitivo tra tutti) e 12 soltanto per James Harden, che aggiunge 7 rimbalzi e 8 assist. Dalla panchina, invece, ottime prestazioni per il già citato Lillard ma anche per Karl-Anthony Towns (17 punti e 10 rimbalzi), che potrà tranquillamente essere l’MVP di questa partita tra qualche anno (neanche troppi, probabilmente) e per Klay Thompson, che ha la mano più calda del West ma si è dovuto arrendere a Devin Booker nel 3-Point Contest di ieri (15 punti). 11 assist invece per Kyle Lowry, che firma solo 4 punti, mentre Horford e Green (rispettivamente 6 e 3 punti) chiudono il tabellino.

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