NBA Finals, gara 3: Jimmy Butler leggendario! I Miami Heat non muoiono mai e sconfiggono nettamente i Lakers

I Miami Heat giocano una partita straordinaria, guidati da uno stratosferico Jimmy Butler. I Lakers si arrendono, serie sul 2-1 in favore di LeBron e compagni.

di Matteo Andreani, @matty_vanpersie

Gara 3 delle NBA Finals. Bivio decisivo della serie, dove i Lakers proveranno ad “uccidere” queste finali, mentre Miami cercherà di rimettersi in corsa nonostante le pesantissime assenze di Goran Dragic e Bam Adebayo.

QUINTETTO MIAMI HEAT: Herro, Butler, Robinson, Crowder, Leonard.

QUINTETTO LOS ANGELES LAKERS: James, Green, Caldwell-Pope, Davis, Howard.

C’è un uomo con la concentrazione alla stelle e il suo nome è LeBron James. Dopo pochi secondi, alzata per Dwight Howard e contropiede fulmineo per far capire a tutti le intenzioni del re. Ma i Miami Heat non sono qui per recitare il ruolo della vittima sacrificale, anzi. Miami inizia molto aggressiva sia in attacco che in difesa, subito avanti nel punteggio in questa gara 3 decisiva. Dopo 5 minuti, timeout obbligatorio per i Lakers, sul -8, con Jimmy Butler leader indiscusso degli Heat ed ultimo a mollare. Al rientro in campo, i Lakers non si sbloccano, anzi peggiorano la situazione. Tantissime palle perse, Anthony Davis completamente fuori dalla partita e svantaggio che raggiunge la doppia cifra. Rajon Rondo è l’uomo che tenta di togliere dai guai questi Lakers, irriconoscibili sin qui ad eccezione di LeBron James. L’ex Celtics alza il ritmo e cerca punti facili in contropiede. La premiata ditta Rondo-LeBron è la chiave nella rimonta di L.A. Nonostante un pessimo primo quarto, i Lakers sono “solo” a -3.

Altra aggressività nel secondo quarto per i Lakers. Rondo e un ottimo Kuzma, molto concentrato in attacco, riportano avanti subito i Lakers, in un “film” che sembra già visto come in gara 1. La panchina dei Lakers sta facendo la differenza in questa seconda frazione. Rajon Rondo mette in ritmo Anthony Davis, dopo un pessimo primo quarto da 0 tiri tentati dal campo e 0 punti segnati, con due assist per l’ex Pelicans. I Lakers hanno di fronte un super Jimmy Butler in questa gara 3. Jimmy Buckets è leader in entrambi i lati del campo e non ci sta, operando il controsorpasso con una serie di canestri dall’elevatissimo quantitativo di talento ed energia. Se l’inizio di quarto sembrava aver portato il vento dalla parte Lakers, il continuo del quarto ha fatto capire che Miami è più cinica, precisa ed efficace in questa gara 3, sin qui. All’intervallo è +4 per i Miami Heat.

Quanta energia per il ritorno in campo dei Miami Heat! 8-0 di parziale degli uomini di Erik Spoelstra e nuovo tentativo di fuga, sul +12. Timeout obbligatorio per i Lakers, dopo 3 minuti senza punti in questo inizio di terzo quarto. Rottura prolungata dei Lakers, in una difficoltà mai vista in questa serie come in questo momento. Aiuto importante da parte di Caldwell-Pope, con 4 punti in fila dell’ex Pistons, dopo 5 minuti di digiuno per la sua squadra. I Lakers sono molto discontinui, mentre Miami gioca un basket solido e decisamente efficace. Jimmy Butler è il leader che si carica sulle spalle le responsabilità di un’intera squadra, spalle al muro. Butler è a quota 30 punti, 9 rimbalzi e 8 assist con 12 minuti da giocare, in una partita stratosferica. Nonostante la super partita di Jimmy Buckets, gli Heat sono avanti di sole 5 lunghezze al termine del terzo quarto.

Dopo tanti errori, si sblocca Markieff Morris. L’ex Wizards segna due triple di un’importanza pazzesca, che in un amen riportano avanti i Lakers dopo un’intera partita passata ad inseguire. Incredibile la forza dei Lakers, nonostante una super partita degli Heat ed un brutta partita di Anthony Davis, come siano riusciti a rimanere attaccati nel punteggio. Sorpasso? Controsorpasso! Olynyk e il solito Butler riportano subito avanti gli Heat, in una partita storica per l’ex Sixers. A 5 minuti dal termine, è +6 Miami Heat. I Lakers continuano a sbagliare, mentre Butler non sbaglia più nulla, in un finale che rispecchia l’intera partita, a dir poco perfetta. Si spegne la luce definitivamente in casa L.A. Butler invece è in una trance agonistica spaventosa, non sbagliando niente. Prestazione leggendaria del numero 22 degli Heat. Senza Dragic, senza Adebayo, Miami non muore mai e si aggiudica gara 3 delle NBA Finals.

2-1 in favore dei Lakers, in una NBA Finals che non è più così scontata come sembrava solo poche ore fa.

 

MIAMI HEAT – LOS ANGELES LAKERS 115-104 (26-23, 32-31, 27-26, 30-24)

MVP BasketInside: Jimmy Butler.

Miami Heat: Herro 17, Robinson 13, Butler 40 (13 assist +11 rimbalzi), Crowder 12, Leonard 7, Nunn 4, Olynyk 17, Iguodala 2, Hill 3, Jones. All: Spoelstra.

Los Angeles LakersJames 25, Caldwell-Pope 5, Green 2, Davis 15, Howard 4, Kuzma 19, Rondo 4, Caruso 8, Morris 19, Smith 3. All: Vogel.

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