NBA Finals Inside, G3: Toronto morde e si porta in vantaggio

NBA Finals Inside, G3: Toronto morde e si porta in vantaggio

Non basta un Curry scatenato per consegnare la vittoria casalinga ai suoi Warriors: Kawhi e i Raptors conquistano la prima gara negli USA e vanno sul 2-1

di Raffaele Guerini

Toronto Raptors @ Golden State Warriors 123-109 (serie 2-1)

Parziali: 36-29, 60-52, 96-83, 123-109

Le assenze di Thompson e Durant si fanno sentire prepotentemente in Gara 3 delle Finals NBA: Steph Curry, chiamato ad uno sforzo aggiuntivo per sopperire alle defezioni dei suoi compagni, mette tutto il suo miglior repertorio in campo. 47 punti, 7 assist, 8 rimbalzi e 2 palle rubate: sarebbe la prestazione da MVP di serata se arrivasse, congiuntamente ai numeri spettacolari, la vittoria per ottenere il primo vantaggio nella serie. Toronto però non lascia spazi, è asfissiante, gioca ad un ritmo che le seconde linee dei Warriors semplicemente non possono tenere: dopo un piccolo vantaggio nel primo quarto, infatti, Golden State resta sotto e insegue per tutta la partita.

Insegue una partita e il proprio destino, con l’ansia da prestazione che potrebbe presto salire se non ci sarà un cambio di rotta: i Warriors sono venuti a giocarsi il terzo titolo NBA di fila, traguardo che consoliderebbe la loro candidatura a squadra più forte della storia. Il peso dell’obiettivo però potrebbe diventare un ostacolo, più che una motivazione. Durant dovrebbe essere vicino al rientro e Thompson non dovrebbe essere fuori per altre partite: le condizioni di entrambi però vanno monitorate ogni giorno, quindi occhi e orecchie ben aperti a Oakland.

C’è, dall’altra parte, chi una serie di Finals l’ha saltata interamente per infortunio: Kawhi incontra i Warriors dopo l’incidente con Zaza Pachulia, un fatto che ha messo fine alla sua carriera in maglia Spurs e alle speranze della propria squadra, quell’anno. La motivazione di far bene, la voglia di rivalsa c’è: 30 punti, 6 assist, 7 rimbalzi, 2 palle rubate e 2 stoppate per Leonard stanotte. Guida morale e tecnica di questi Raptors che aumentano la fiducia di giorno in giorno: toccato un vantaggio massimo di 17 punti stanotte, è più che lecito esultare nello spogliatoio di Toronto quest’oggi. Soprattutto, perché i Raptors sono squadra vera.

In totale, sono 6 i giocatori andati in doppia cifra stanotte: tutto il quintetto titolare più l’instancabile Fred VanVleet, l’esempio lampante di chi ha saputo ritagliarsi un ruolo di primo piano anche dalla panchina. Abbiamo così i 23 punti con 9 assist di Kyle Lowry, che qualche sassolino dalla scarpa se lo vuole togliere: la critica è sempre stata feroce nel definirlo inadatto nella postseason NBA, lui invece è qui a dimostrare che nel contesto ci sta eccome; i 18 punti di Danny Green e Pascal Siakam, uno che sta vivendo grandi emozioni sulla propria pelle una seconda volta e l’altro che si affaccia sulla futura scena NBA come astro nascente dei Toronto Raptors; per finire, i 17 di Marc Gasol, arrivato a metà anno tra più di un dubbio e che invece sta facendo passare dei brutti cinque minuti ai lunghi di Golden State.

Male Cousins, con solo 4 punti a referto, meglio Green con 17 e 7 rimbalzi ma anche 4 palle perse. Poco apporto dal resto della squadra, se escludiamo l’immortale Andre Iguodala e i suoi 11 punti. Si resta nella Baia per Gara 4, ma coach Kerr dovrà rivedere i piani di gioco dei suoi se vuole passare sopra questi Raptors, che guadagnano fiducia ogni minuto che passa. Tanto, forse troppo passa dal recupero degli infortunati: per il tifoso neutrale che vuole godersi lo spettacolo migliore, Thompson e Durant sarebbero sicuramente un’aggiunta di spessore alle partite rimanenti.

Spazio statistiche:

  • >Con la prestazione di stanotte, Curry diventa il secondo giocatore per punti segnati in una sconfitta alle Finals; primo LeBron James con una gara da 51 punti
  • >Toronto manda tutti i titolari oltre i 15 punti, seconda squadra (Spurs ’13 in G5) a riuscirci negli ultimi vent’anni. I 106 punti provenienti dai titolari sono record di franchigia ai Playoffs.
  • >Klay Thompson per la prima volta nella sua carriera non era presente in una gara dei Playoffs dei Golden State Warriors (101 presenze consecutive prima di stasera).
  • >Golden State non giocava in casa da 20 giorni, record dal 1983, anno in cui è stata inserita la serie da 7 gare in ogni turno (ad eccezione del primo).
  • >I Raptors sono la terza squadra della storia – Celtics ’86 e Warriors ’17 le altre – a chiudere una gara delle Finals con il 50% dal campo, il 40% da 3 (17 triple segnate in trasferta è record NBA) ed il 90% dalla lunetta.
  • _Nella storia, le statistiche sono dalla parte dei Raptors. Da quando esiste la formula 2-2-1-1-1, la squadra che vince Gara 3 in una situazione di parità (1-1) nella serie vince il titolo nel 70,7% dei casi. La percentuale però aumenta se, come i Raptors, la vincente gioca Gara 3 in trasferta: storicamente, queste squadre hanno vinto il titolo finale l’85% delle volte

 

TABELLINI

Raptors: Siakam 18, Leonard 30, Gasol 17, Green 18, Lowry 23, VanVleet 11, Ibaka 6, Powell, Miller, Lin, McCaw, Meeks.

Warriors: Green 17, Iguodala 11, Curry 47, Cousins 4, Livingston 4, Cook 9, Bogut 6, McKinnie 3, Jerebko 6, Bell 2, Evans, Jones.

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