NBA Inside Recap: Spettatori del Boogie Show, Clippers in ripresa

di Francesco Maccari
USA Today

LA Clippers@ Miami Heat 110-93 (39-15, 58-40, 88-66)
I Clippers arrivano a Miami con intenzioni bellicose, partendo bene e forzando turnovers nell’attacco Heat, ancora una volta privi di Wade. Il risultato è un vantaggio di 24 lunghezze a fine primo periodo (quarta volta nella storia Heat uno svantaggio così ampio nel primo quarto). Non aiuta, per Miami, nemmeno il fatto di sbagliare diversi tiri non contestati. Un abbozzo di rimonta, dopo il blitz dei primi 12′, arriva nel secondo periodo, ma i Clippers, specie con CP3, rispondono sempre e vanno in continuità in transizione. Griffin e Jordan hanno svariate volte la possibilità di schiacciare indisturbati, e per Miami questo non è un buon segno.
Napier è freddo all’inizio, Chris Bosh non basta e allora Miami perde di fronte al pubblico amico, contro un Griffin che sembra ritrovato e un CP3 stellare.

Clippers: Paul 26 (12 assist), Griffin 26, Redick 14, Jordan 12 (11 rimbalzi), Barnes 9.
Heat: Bosh 28, Napier 17, Chalmers, Deng 13, Brown 9.

MVP: Chris Paul, non è una novità, fornisce una prova di qualità altissima, mettendo sempre in ritmo i compagni e trovando la retina nel momento del bisogno. I Clippers devono ritrovarsi, e questo processo passerà molto dalle mani di CP3.
Key Stat: la difesa di Miami è solitamente molto preparata, sporcando tiri e concedendone di difficili. Stanotte i Clippers hanno tirato quasi al 56%; con simili percentuali per qualsiasi squadra è difficile perdere, se poi l’avversario è qualificato come i Clippers, rimediare è quasi impossibile.

 

Chicago Bulls@ Sacramento Kings 88-103 (29-22, 47-52, 68-80)
I Bulls arrivano a Sacramento come unica squadra imbattuta ma giocheranno di fronte ad un palazzetto tutto esaurito ed una folla galvanizzata dai recenti risultati, con l’aggiunta della presenza di Chris Webber, Brad Miller e Micheal Bibby alla Sleep Train Arena, senza avere a disposizione Gasol e Rose. Vogliosi in avvio i Bulls che riescono ad andare in vantaggio di ben 9 lunghezze al 12′. Cousins però non è d’accordo, così lui e i Kings recuperano per intero lo svantaggio e anzi passano avanti nella seconda frazione grazie ad un ottimo Rudy Gay (ed era difeso da Jimmy Butler!)e un buon Collison. Nel terzo periodo Noah ha problemi di falli e l’efficienza di Sac non cala, nonostante le ottime giocate di Jimmy Butler. Nel quarto periodo Chicago tenta inutilmente di rimontare, incontrando così la prima sconfitta in trasferta della stagione.

Bulls: Butler 23, Dunleavy, Brooks, Gibson 12, Noah 10 (11 rimbalzi).
Kings: Cousins 22 (14 rimbalzi), Gay 20, Collison 17 (12 assist), Casspi 13, McLemore 11.

MVP: Continua la pallacanestro mostruosa di Cousins che mette 22 punti e 14 rimbalzi a referto, mostrando ottimi movimenti in post e confermando i suoi istinti di rimbalzista d’elite. Se i Kings sono dove sono, il merito al momento è in gran pare suo.

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