NBA on Christmas: Miami vince ma Lakers di cuore

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Di certo, quando la dirigenza NBA aveva pensato alla partita di Natale avrebbe contato il ritorno di Derrick Rose e quello di Kobe Bryant (prematuro) per recuperare quei due soldi che alla lega tanto mancano. Dopo 3 mesi, di certo  non si sarebbero aspettati che negli ultimi tempi si sarebbero infortunati Deron Williams, Carmelo Anthony, Kobe Bryant e D.Rose facendo ripensare anche a Rajon Rondo che il rientro sarebbe una brutta idea.
Sono 3 anni che l’NBA ci ributta sul tavolo natalizio Miami [email protected] Staples Center dei Lakers, che di certo non è mai riuscita ad essere una partita ad armi pari, perchè da quando il regno di Kobe Bryant  si è lentamente spento, quello di LeBron James si è rinforzato e solidificato fino a raggiungere i due anelli e la costruzione di una macchina perfetta ma siamo sicuri (di certo) che questa partita, Mamba o non Mamba è stata la più emozionante delle precedenti.
Purtroppo, cestisticamente parlando non si può fare un reale confronto tra Kobe e Lebron, e nemmeno praticamente siamo mai riusciti ad attuarlo; abbiamo visto qualche volta il Mamba che decideva di sua spontanea volontà di marcare il prescelto (e non fare una brutta figura) ma nulla più. Nella notte la sua mancanza si è fatta sentire per un motivo che dopo spiegheremo, ma se guardassimo al lavoro che ha prodotto la squadra dovremmo solo inchinarci e fare chapeau di fronte a tale dedizione.
Senza parlare di numeri, da citare come protagonisti della notte sono LeBron James e Dwyane Wade da una parte, Nick Young e Jordan Hill dall’altra.
Come al solito i Lakers, vivono le partite di percentuali dall’arco come indicano i dettami di coach D’Antoni, ma ciò che stasera si è visto particolarmente è stata la voglia di vincere.
Con una squadra in ricostruzione, aspettare i campioni allo Staples diventa una motivazione importante, tanto che lo stesso Staples diventa una bolgia per supportare giocatori NON da Lakers.Davide contro il GOLIA.
GOLIA si chiama LeBron James e stanotte ci ha mostrato tutta la propria potenza. Contropiede, alzata di Wade bruttina, Schiaccione immaginifico ai limiti della fisica classica.
Non è finita:
I Lakers arrancano, fanno fatica ma c’è tale Jordan Hill che lavora sotto traccia e recupera tutti i palloni che vede volare per aria; i gialloviola rimangono attaccati e sorpassano.
Serve un contro parziale, che come abbiamo visto per tutta la partita, i Miami riusciranno a trovare quasi a comando grazie ad un organizzazione ed una qualità di gioco maggiore.
Contropiede, Dwade alza a tabella ancora più bruttina di prima, LeBron James rischia di crepare il ferro ma schiaccia anche questa. GOLIA è troppo più forte.
Ma se Jordani Hill è Jordan Hill chi è Davide? Davide è un ragazzo che si è presentato allo Staples con pantalone rosso, giacca rossa e sciarpa fantasia posta a mò di vergine Maria (in tema natalizio).
In ritardo di qualche punto, Nick Young pareggia la contesa al terzo quarto con una prima tripla con fallo in faccia a Lebron James e con un’altra bomba sparata da fuori dall’arco dopo aver quasi sbeffeggiato il Re.
Il Re che non creare confusione mitologica, è LeBron James chiuderà il match solo nel 4/4 quando i giocatori dei Lakers stremati non avranno le forze di recuperare un nuovo parziale.
A Natale tutti più buoni anche con i giudizi verso i Lakers che nonostante le distrazioni fanno scaldare un pubblico che ne aveva bisogno, ma che poi ha dovuto rassegnarsi di fronte alla macchina perfetta del signor James, quello che prima della partita abbraccia Kobe Bryant e gli dice di aspettarlo per la prossima partita.

LA LAKERS – MIAMI HEAT 95-101

LA Lakers: Young 20 (3/11 da due, 4/7 da tre, 2/2 tiri liberi), Meeks 17, Henry 14.
Rimbalzi: Gasol 13.
Assist: Gasol 3, Meeks 3.

Miami: Bosh 23 (9/16, 0/2, 5/6 tl), Wade 23 (10/16, 1/1, 0/2 tl), James 19.
Rimbalzi: Bosh 11.
Assist: Chalmers 7, Wade 7.

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