NBA Playoffs Inside: abisso OKC; tutto facile per Toronto

Altre vittorie esterne nelle due gare della notte in cui c’è da registrare l’ennesima prova deludente di OKC, ora ad un passo dall’eliminazione

di Domenico Laudando

Portland Trail Blazers @ Oklahoma City Thunder 111-98 (26-24; 50-46; 79-68)

Serie 3-1

Quando la metti sul piano della continua sfida fisica e nervosa, bisogna essere in grado di gestire le proprie emozioni, altrimenti il cortocircuito rabbioso è dietro l’angolo. Gli atteggiamenti di gara 3 avevano centrato l’obiettivo di smuovere il gioco di Lillard, trascinando verso il basso il suo rendimento usando come arma il continuo trash talking, nella sua versione più rozza che ad ogni modo palesava una certa insicurezza nel proprio gioco. I Thunder, che hanno giocato male gran parte della serie, hanno polarizzato la situazione e si sono esposti a diventare quelli ”solo chiacchiere e distintivo”, cosa puntualmente accaduta in una gara 4 al limite dell’imbarazzante.

Dame ha aspettato la partita senza aggredirla furiosamente anche quando poteva essere mosso da cieco senso di riscatto dopo l’iniziale 0 su 6 al tiro, orientandola definitivamente in un terzo periodo da 15 punti. Nello stesso frangente, la sua nemesi personale perdeva la guerra con i ferri Chesapeake Arena facendo registrare un solo punto nell’intero secondo tempo. Seppur acciaccato e con problemi di falli già nel primo tempo, il solo Paul George ha messo insieme una prestazione degna del palcoscenico, dando la sensazione che una gerarchia più definita farebbe il bene della squadra di coach Donovan, un po’ la stessa cosa che si diceva ai tempi del duo Westbrook-Durant. Portland ha banchettato su questo caos, grazie anche a un McCollum che sta tirando sopra al 50% da 3 nella serie, e l’ottimo lavoro del supporting cast nelle figure di Aminu e Harkless.

Al netto degli annosi problemi in casa OKC, la sensazione è che qualcosa da dire questa serie ce l’abbia ancora, a patto che Westbrook e gli allegri compari tornino a giocare a basket e dimentichino le battle di trash talking.

Trail Blazers: Aminu 19, Harkless 15 (10 rimbalzi), Kanter 8 (10 rimbalzi), Lillard 24, McCollum 27, Collins 10, Leonard 2, Layman 2, Curry, Turner, Simons, Hood 4.
Thunder: George 32 (10 rimbalzi), Ferguson 3, Westbrook 14, Adams 6, Grant 11, Schroder 17, Felton 8, Burton, Nader 2, Morris 3, Noel 2.

MVP: Anche se presenza meno continua all’interno della partita rispetto a McCollum, il migliore è stato Damian Lillard sia per la sgasata di terzo periodo sia per tutto quello che si era venuto a creare intorno a lui e che ha saputo gestire con grande giudizio.

sports.yahoo.com

Toronto Raptors @ Orlando Magic 107-85 (28-26; 58-42; 82-70)

Serie 3-1

Dura un quarto la resistenza degli Orlando Magic, erosi pian piano dall’enorme solidità dei Raptors tra le cui fila si è distinto per efficienza l’ex MVP delle finali Kawhi Leonard. I grossi limiti offensivi della franchigia della Florida sono stati ancor più accentuati da 17 palle perse che il più delle volte portavano a ripartenze mortifere degli avversari che a loro volta qualche problema nell’attacco a difesa schierata lo avevano.

Non che Orlando non ci abbia provato, sospinto dalle iniziative di Gordon e Fournier, ma ha sperimentato la frustrazione di veder vanificato ogni break positivo da qualche giocata di un Leonard a tratti crudele, ben supportato nell’occasione da Siakam e Powell, oltre che da un Lowry sempre in difficoltà da un punto di vista balistico ma saggio distributore di 9 assist. Troppo per i Magic, che dopo un ultimo tentativo dopo l’intervallo lungo hanno di fatto lasciato campo libero ai più quotati avversari.

La sensazione è che gli uomini di coach Clifford non possano andare oltre l’acuto di gara 1, e per quelle che erano le premesse già evitare lo sweep è stato un buon risultato. Probabile che i canadesi chiudano il discorso in casa, così come potrebbe accadere ai loro rivali di secondo turno, i 76ers. In attesa di una serie avvincente come poche dove entrambe arriveranno con la stessa quantità di energie lasciate per strada.

Raptors: Siakam 16, Leonard 34, Gasol 2, Lowry 9, Green 8, Powell 16, Moreland, Ibaka 13, Miller, Lin, McCaw, Meeks, VanVleet 9.
Magic: Gordon 25, Isaac, Vucevic 11, Augustin 8, Fournier 19, Martin 5, Iwundu 2, Birch 5, Grant, Carter-Williams 4, Frazier Jr. 1, Ross 5.

MVP: Un dominio silenzioso, ma non per questo meno dilagante. Kawhi Leonard è proprio il pezzo che mancava gli anni scorsi ai Raptors della postseason.

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