NBA Playoffs Inside, gara 5: impresa Clippers a Oakland, Rockets 4-1

NBA Playoffs Inside, gara 5: impresa Clippers a Oakland, Rockets 4-1

Solita giostra di emozioni nella notte NBA: i Rockets chiudono la serie contro i Jazz non senza difficoltà. Warriors di nuovo sconfitti in casa, e ora la serie si riapre

di Antonio Santarsiero, @rexstultorum

In gara 5, i Rockets chiudono la pratica Utah e staccano il pass per le semifinali di Conference. Esito tutto sommato prevedibile, ma Utah si è aggrappata a questa serie fino all’ultimo, come era giusto che fosse. Partita tirata e a basso punteggio: i Rockets provano a mettere la testa avanti, ma già a cavallo tra primo e secondo quarto Utah ribatte e si trova a condurre nel punteggio: si va all’intervallo lungo sul +4 Rockets. In avvio di terzo quarto Houston tenta di stordire l’avversario con un parziale di 10-2, ma ai Jazz non manca la pazienza: Utah ricuce e con un contro-parziale di 20-7 si riporta avanti a inizio ultimo quarto. Ne nasce un finale punto a punto: sul +1 Rockets (94-93), i padroni di casa scavano il vantaggio decisivo in lunetta: 6/6 nell’ultimo minuto di gioco, mentre i Jazz pagano gli errori dal campo di Gobert, Mitchell e Rubio. Finisce dunque 100-93. Prestazione non proprio efficiente di Harden (26+6+6 con un difficile 10/26 FG e 3/12 3PT), che però offre un contributo più evidente del solito sul fronte difensivo (3 rubate e 4 stoppate). Gordon fa il suo (15 punti, 4/8 3PT), mentre CP3 arricchisce le sue opache percentuali dal campo (6/16 FG, 1/4 3PT) con 8 rimbalzi, 5 assists e 3 rubate. Tucker si conferma elemento fondamentale del quintetto Rockets: maestro delle piccole cose, dei dettagli che fanno vincere le partite (9 rimbalzi, 4 stoppate e 2/6 3PT). Doppia-doppia per Capela (16+10), che scende in campo nonostante i problemi respiratori sofferti in gara 4. Sul fronte Jazz, Donovan Mitchell saluta la stagione con una prestazione incolore: soli 12 punti con 4/22 dal campo (0/9 3PT); buona partita di Rubio (17 punti e 11 assists, 7/15 FG) e doppia-doppia per Crowder (15+10, 3/7 3PT), confermato in quintetto al posto di Favors per aggiungere munizioni al fronte offensivo dei Jazz. Prova di sostanza anche per il sesto uomo O’Neale (18+5, 8/13 FG). Ma non è bastato: il 4-1 Rockets è una sentenza inappellabile, che chiama in causa il valore tecnico delle due franchigie al di là delle contingenze. Del resto, è difficile vincere al Toyota Center con un 35/94 dal campo (9/38 3PT): a Salt Lake City ci sarà da lavorare (soprattutto a livello dirigenziale) per colmare il gap. In tutto questo, i Rockets sanno vincere anche le partite ‘sporche’, salendo di livello in difesa (12 rubate e 12 stoppate, 37 rimbalzi difensivi). E questa è una cattiva notizia per gli avversari.

E’ ufficiale: i Clippers non muoiono mai. Dopo le due vittorie allo Staples Center (gara 3 e gara 4) Golden State sembrava poter chiudere agilmente la serie stanotte alla Oracle Arena, ma non c’è nulla di scontato contro la squadra di coach Rivers. L’ upset è clamoroso perché arriva in modo differente rispetto a gara 2: non una rimonta spettacolare, ma una partita gestita con maturità e condotta fin dal secondo quarto, con un massimo vantaggio di +15 a inizio terzo quarto. E dire che Golden State aveva provato a spaventare i Clippers già con una prima frazione da 41 punti: i Clippers tuttavia non si scompongono e infilano una seconda frazione da 34-22, chiudendo il primo tempo sul +8 (71-63). Nel secondo tempo, gli ospiti gestiscono la situazione come una squadra navigata, contenendo l’inevitabile pressione di GS nel finale. Non capita spesso di vedere gli Warriors perdere in casa con un Durant così dominante: KD infila un’altra prova stellare da 45 punti (career-high in una gara dei playoffs; 14/26 FG, 5/12 3PT), ma anche gli Splash Brothers non sfigurano più di tanto (24 per Curry con 4/5 3PT; 22 per Thompson, 4/11 3PT). No, non l’ha persa Golden State: l’hanno proprio vinta i Clippers. Gli ospiti sfoggiano un Danilo Gallinari finalmente protagonista: per il Gallo 26 punti e 7 rimbalzi (9/22 FG). L’infinito Beverley mette insieme una doppia-doppia da 17+14 (5/11 3PT), e lo stesso Green da ‘centro’ titolare aggiunge armi offensive (15 punti, 3/6 dall’arco). E poi c’è la panchina, vero punto di forza di questi Clippers: Lou Williams dominatore con 33 punti (12/19 FG) e 10 assists, coadiuvato da un Montrezl Harrell da 24 punti (11/14 FG) e 5 rimbalzi. Una serata da ricordare per i Clippers, che ora sono autorizzati a crederci davvero: in gara 6 si torna allo Staples, e l’occasione di pareggiare la serie sarà davvero ghiotta.

Ecco i risultati nel dettaglio:

Utah Jazz @ Houston Rockets 93-100 (serie 1-4) (HOU: Harden 26, Capela 16+10, Gordon 15, Paul 15; UTA: O’Neale 18, Rubio 17+11a, Crowder 15+10, Mitchell 12)

Los Angeles Clippers @ Golden State Warriors 129-121 (serie 2-3) (GSW: Durant 45, Curry 24, Thompson 22; LAC: Williams 33+10a, Gallinari 26, Harrell 24, Beverley 17+14)

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