NBA Playoffs Inside: LeBron da sogno, Boston da incubo. Cleveland sopravvive, sarà gara-7

I Cavs mantengono l’imbattibilità in casa e forzano la serie all’ultimo atto. Finisce 109-99, con i Celtics mai davvero convinti di poter raggiungere la finale

di Valerio Salviani, @vale_salviani

46-11-9

Le cifre di un magnifico, leggendario, LeBron James. Il Re non lascia il trono ai Celtics e decide che questa serie avrà l’epilogo in gara-7. “Nessuna scusa, andremo a Boston per vincere” ha detto Lue nel dopo partita di un match in cui i Cavs hanno sofferto solo nel primo quarto, ma che hanno saputo poi gestire e tenere a bada una Boston mai troppo convinta di poter chiudere i conti.

LA PARTITA – Ci sono un paio di fattori che fin ora in questa serie sono stati legge. Quello casalingo prima di tutto, che suggeriva la possibilità concreta di una gara-7 a Boston, e un altro riguardante il primo quarto di ogni partita in questa serie: chi se lo è aggiudicato finora, alla fine ha portato a casa la vittoria. Questa sera, per la prima volta in sei partite, la prima frazione l’hanno chiusa in vantaggio gli ospiti (25-20). A dargli una mano l’infortunio di Kevin Love, out per la partita dopo 5 minuti per una collisione con Tatum che gli ha procurato una commozione cerebrale. A prendere il suo posto è Green, finora fermo a poco più di 5 punti a partita. L’ex Celtics e Grizzlies alza le medie e si dimostra spalla importante per James (11 punti nel primo tempo, 14 con +10 di valutazione alla fine), ma non basta a coach Lue per concedere al suo 23 un minutaggio normale. Così, dopo una gara-5 in cui ha sofferto la stanchezza, il Re è di nuovo costretto agli straordinari. Dall’altra parte però la macchina perfetta del Garden si inceppa ancora una volta in trasferta: Brown (15 punti nel primo quarto) e Rozier portano avanti la carretta, ma gli altri non incidono. Horford è un fantasma, e dopo essere stato decisivo in gara-5, non riesce a imporsi in attacco (6 punti per lui alla fine con un misero 2-8). Stesso dicasi per Tatum, che per dare segni di vita aspetta il terzo periodo. Il secondo quarto è un delirio di Cleveland. Un parziale di 12-1 apre la strada ai padroni di casa, che oltre a LeBron e Green, trovano il miglior Hill della serie (20 punti con 7/12 dal campo) a portare punti importanti.

La panchina dei Cavs è un fattore stavolta (36-23 alla fine il divario) e per James è il solito delirio d’onnipotenza. Nel primo tempo il 23 non tira il fiato neanche un secondo (era successo solo in gara-7 con Indiana), e chiude con 25 punti conditi da 5 assist e 5 rimbalzi, a presagire l’ennesima partita da ricordare. Il primo tempo si chiude con Cleveland in vantaggio 54-43, merito di un’applicazione in difesa (sì, avete letto bene) degli uomini di Lue vista poche volte in stagione. Nessuno vuole abbandonare la nave e si vede anche al termine dei primi 24 minuti. Cleveland con un parziale di 22-7 allunga e mette un solco che i Celtics non saranno più in grado di colmare. Tatum (15 punti in gara-6) decide di entrare in partita e mette la tripla che sembra svegliare Boston, ma la partita continua ad essere un tira e molla: i Cavs sono in controllo e rispondono colpo su colpo mantenendo sempre Brown e compagni a distanza di sicurezza. Prima di prendersi 57 secondi di riposo alla fine del quarto, LeBron piazza la chasedown che distrugge l’ego di Rozier, on fire questa sera con 28 punti e 6 triple. James, che ha la media più alta della storia in un elimination-game (34.1 punti adesso), ha deciso che non è arrivato il momento di abdicare. Sparite la stanchezza e la frustrazione di gara-5, sul parquet di casa torna ad essere un interrogativo senza risposta per la difesa dei Celtics. Nel quarto quarto la squadra di Stevens riesce a tornare sotto la doppia cifra di svantaggio, senza mai dare l’impressione però di poter tornare davvero a contatto. Dopo LeBron, a sorpresa l’MVP dell’ultima frazione è Larry Nance Jr., che chiuderà con 10 punti e 7 rimbalzi (4 in attacco) con un solido 5 su 5 dal campo. Grazie alla sua energia sui due lati del campo i Cavaliers riescono a tenere a bada il rientro degli ospiti, che alzano definitivamente bandiera bianca di fronte allo show di James: con poco più di 2 minuti da giocare, il Prescelto mette due triple in fila che uccidono la partita e portano i Cavs alla seconda gara-7 di questi Playoffs. Per lui è la 26esima partita da almeno 40 punti punti nei Playoffs, 7 solo in questa post-season (pareggiato il record di Jordan nel 1989, West ne fece 8). Per la settima volta in carriera ne fa più di 40 in un elimination-game (mai nessuno come lui). Numeri che non sono abbastanza per raccontare un mito, capace anche stanotte di aggiungere un’altra pagina ad un romanzo fantastico. In gara-7 dovrà superarsi, di nuovo. L’ottava finale consecutiva dista una vittoria, ma al Garden sarà una battaglia.

Boston Celtics@Cleveland Cavaliers 99-109

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