NBA Playoffs, secondo turno: Niente da fare per i Nets, LeBron e Wade firmano il 4-1 e l’accesso alla Finale ad Est

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Ancora una volta, sono i primi a timbrare il cartellino. E l’avversario di questa serie non erano i Bobcats. La differenza in questo caso l’ha fatto l’essere squadra, l’ha fatta l’aggressività, l’hanno fatta un po’ anche gli arbitri ma ciò che si è visto lascia pensare che, errore arbitrale a parte, la partita non avrebbe potuto avere un esito differente da questo. Gli Heat, dunque, prenotano il primo posto per le finali di Conference a Est.
La partita comincia sui binari dell’equilibrio: ai canestri di Joe Johnson rispondono puntuali quelli di Dwyane Wade (20 punti sono nel primo tempo). I Nets tentano l’accelerazione nel secondo quarto e riescono ad allungare, grazie sempre a un canestro di JJ che batte la difesa e va per il lay-up frontale, chiudendo il primo tempo sul punteggio di 49-42. Al rientro dagli spogliatoi, è sempre l’ex Atlanta a mettere a ferro e fuoco la difesa dei padroni di casa: tripla dal palleggio (70-62) e tap-in sul tiro di Pierce (75-66). E’ con questo punteggio che si arriva agli ultimi 12′ decisivi minuti. Ancora Johnson continua a sfidare e battere ripetutamente la difesa di LeBron con gli step back che lo rendono praticamente immarcabile; l’ultimo dei quali vale il 91-83 a favore di Brooklyn. Ma non è finita qui. La tripla di James porta Miami sul -5 a 2’50” dalla sirena. Al possesso successivo, è Wade dal mezzo angolo ad andare a segno per il 91-88. Johnson sfida di nuovo LeBron, ma stavolta il Prescelto non si fa superare. Anzi si supera, rifilandogli una stoppata di importanza capitale. E’ sempre James a impostare, nell’azione che può valere il sorpasso degli Heat. La palla è per Chalmers che ha tutto il tempo del mondo per andare con la tripla, ma la scelta è l’extra-pass per Allen. E figuriamoci se Ray-Ray non si fa trovare pronto: solo retina e Miami mette la freccia (91-93) a 32” dalla fine. Livingston si prende la responsabilità del tiro e ci prova con un semi-gancio, ma la palla esce e a rimbalzo Pierce commette fallo. Sul 91-95 i Nets caricano di nuovo a testa bassa, e la buona circolazione di palla fa sì che questa arrivi nelle mani di JJ che dall’angolo converte il tiro costruito nei tre punti della speranza. James sbaglia uno dei due liberi a 9.5” dala sirena, e il punteggio è 94-96. In uscita da timeout, Johnson lascia nelle mani di Pierce che viene contrastato da LeBron. James colpisce la mano di Pierce nel tentativo di deviargli la palla, ma per gli arbitri è solo rimessa per Brooklyn. La palla, allora, viene nuovamente rimessa nelle mani di Johnson che, disturbato da Allen, ne viene scippato da James, che mette la firma su questo successo sui Nets, liquidati più facilmente di quanto non ci si aspettasse. Nella stessa sera, San Antonio ha chiuso i conti con Portland, con lo stesso risultato, con la stessa facilità imbarazzante. Solo una coincidenza?

BROOKLYN NETS: Johnson 34, Pierce 19, Garnett 2, Livingston 8, Williams 17, Anderson 2, Blatche, Teletovic 6, Kirilenko 4, Thornton 2.
MIAMI HEAT: James 29, Battier, Bosh 16, Wade 28, Chalmers 2, Allen 13, Andersen, Jones 3, Cole, Lewis 5.

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