NBA Playoffs: Tutte vittorie in trasferta. Dallas e Memphis avanti. Warriors 3-0

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Tre vittorie esterne nelle gare della notte nei Playoffs NBA. I Golden State Warriors passano anche nella prima sfida giocata sul campo dei Denver Nuggets e si portano sul 3-0 ad un passo dal passaggio del turno. Colpi fuori casa anche per Dallas e Memphis che si riprendono così il vantaggio del fattore campo nelle sfida contro Minnesota e Utah. Tre partite con lo stesso epilogo ma molto diverse tra loro. Ecco come è andata.

MEMPHIS GRIZZLIES-MINNESOTA TIMBERWOLVES 104-95 (21-39, 23-12, 23-32, 37-12) Serie 2-1
Vittoria con grande rimonta per Memphis che è in balia dell’avversario nel primo quarto, affonda fino al -26 nei primi minuti della seconda frazione e poi riemerge fino all’incredibile sorpasso che porta poi al successo finale. Nella prima sul suo campo Minnesota parte alla grande e vola sul +18 del 12′ che si lievita dopo 3′ di secondo quarto sul 21-47. La strada sembra tutta in discesa per la squadra di coach Finch che però nella parte finale del periodo subisce un parziale di 23-4 che riporta Memphis a galla (44-51 all’intervallo). Nuovo scossone dei T’Wolves in apertura di ripresa. La tripla di Russell scrive 54-79 per i padroni di casa che sembrano avere di nuovo la situazione in pugno. Ma niente è di più sbagliato. Memphis è viva. Alla fine del terzo quarto il punteggio è 67-83 dopo uno strappo per i Grizzlies di 14-4. Nell’ultimo quarto l’inerzia passa totalmente in mano agli ospiti che impattano sull’83 pari a -8’33” dalla fine con la tripla di Bane. Minnesota è alle corde e cede segnando appena 12 punti nell’ultimo periodo eguagliando il minimo stagionale fatto da una squadra in un quarto. Le dimensioni della rimonta di Memphis sono spiegate dal parziale di 50-16 maturato tra gli ultimi 3′ della terza frazione (54-79) al risultato finale che è 104-95. Un colpo davvero da k.o. per i Timberwolves. Il +25 dell’ultimo periodo (37-12) eguaglia lo scarto più grande nel periodo finale fatto registrare da una squadra in trasferta nella storia dei playoffs. Nelle ultime 25 postseason le squadre in vantaggio di 25 punti in qualsiasi momento di una partita erano 380-8 prima del tonfo di Minnesota. Per Memphis tripla doppia di Ja Morant (16-10 rimbalzi e 10 assist), 26 punti per Desmond Bane, 20 di Brandon Clarke uscito dalla panchina. Minnesota ha in D’Angelo Russell il top scorer (22), 19 per Edwards, 14 di Beverly, solo 8 punti per Towns. Gara-4 in programma sabato sarà decisiva nell’economia di questa serie.

DALLAS MAVERICKS-UTAH JAZZ 126-118 (27-20, 41-31, 29-40, 29-27) SERIE 2-1
Dallas vince
la prima partita giocata a Salt Lake City dal 2016. E lo fa nella sfida forse più importante, quella che consente alla squadra di coach Jason Kidd di prendere il vantaggio nella serie contro i Jazz riagguantando le redini del fattore campo in mano dopo la caduta in Texas nella prima partita. Utah è avanti solo nei primi 5′, poi i Mavs prendono il comando e non lo lasceranno più. Dallas avanti 27-20 al suono della prima sirena e si presenta sul +17 (68-51) all’intervallo. Nel terzo quarto c’è la logica reazione di Utah ferita. 97-91 ancora per gli ospiti e il via a un ultimo periodo dove Utah cerca di finalizzare la rimonta. A -6′ dalla fine Bogdanovic fallisce la tripla del pareggio (108-105), i Mavs hanno paura e producono lo scatto definitivo per il 2-1 nella serie. Finale 126-118 e forte segnale dei Mavs all’intera serie. Come segnale evidente è anche quel 40 nella casella dei punti segnati da Dallas complessivamente in gara 2 e 3 nel tiro da tre. Un dato che risulta il massimo in un arco di due partite nella storia della franchigia texana nei playoff. Simbolo di questa efficienza offensiva è Jalen Brunson che dopo i 41 punti di gara-2 ne segna 31 nella terza sfida. 72 punti in due partite e appena una palla persa per la guardia ex Villanova autentico trascinatore dei Mavs ancora orfani di Doncic. Dinwiddie aggiunge 20 punti, 14 per Finney-Smith e 12 di Reggie Bullock per Dallas che ha anche un buon apporto dalla panchina (17 di Maxi Kleber, 12 di Josh Green e 15 per Davis Bertans). Utah ha 32 punti da un buon Donovan Mitchell (ma 1/8 da tre), 24 per Bogdanovic (4/7 da oltre l’arco) e 21 di Conley. La panchina di Snyder non è così prolifica come quella di Kidd con il solo Jordan Clarkson a produrre qualcosa di buono (14 punti e 3 rimbalzi). Nella notte di venerdi il 4°capitolo della serie con Utah che deve dare delle risposte.

GOLDEN STATE WARRIORS-DENVER NUGGETS 118-113 (34-32, 35-27, 18-30, 31-24) SERIE 3-0
I Golden State Warriors sono a un passo dal passaggio del turno dopo la vittoria in gara-3 sul parquet della Ball Arena di Denver. Gara con grande equilibrio e vinta dalla squadra di Kerr grazie alla grande serata dei suoi tre tenori. Steph Curry, Klay Thompson e Jordan Poole segnano 80 punti e tutti hanno una percentuale dal campo superiore al 50%. Per la terza volta nella storia dei Warriors tre giocatori registrano più di 25 punti con il 50% al tiro in una gara dei playoff: la prima dal 1989. C’erano riusciti Chris Mullin, Mitch Richmond e Terry Teagle nel 1989 e prima ancora Neil Johnston, Paul Arizin e Tom Gola nel 1959. Sul successo dei Warriors c’è anche l’apporto di Draymond Green che ruba il pallone decisivo a Nikola Jokic nel finale dove la difesa di Golden State ha fatto la differenza. L’asso serbo chiude la gara con un superbo 38 e 15 rimbalzi diventando così il primo giocatore nella storia dei Nuggets con 35 punti e 15 rimbalzi in una partita di playoff. Dopo il 34-32 del primo quarto e il 69-59 di metà partita, Denver ha avuto un buon impatto nel terzo periodo chiudendolo avanti 87-89 dopo il parziale di 18-30. Nell’ultima parte di gara Golden State rafforza la difesa che è letale per i padroni di casa con coach Malone che butta in mischia anche un mastino come Campazzo. Oltre al suo trio di stelle Golden State ha anche Payton in doppia cifra (11). Per i Nuggets doppia-doppia di Gordon (18 e 12). Domenica gara-4 di nuovo alla Ball Arena con i Warriors che possono chiudere i conti e Denver per niente intenzionata a uscire di scena davanti al suo pubblico.

GOLDEN STATE WARRIORS-DENVE