NBA Recap: 32.001 volte Kobe, Knicks e Thunder sempre più giù

di Jacopo Calzavara
(www.sacbee.com)

 

 

Los Angeles Lakers 114 @ Atlanta Hawks 109 ( 31 -20, 67 – 52, 91 – 83)

 

I Los Angeles Lakers sbancano il parquet degli Hawks grazie un ottimo primo tempo offesivo mostrato dalla compagine gialloviola. Partita subito indirizzata dalla parte di Kobe e compagni grazie al grande inizio in termini realizzativi del Mamba, di Boozer e del rientrante Nick Young, riuscendo a costruire un vantaggio di 15 punti contro un Millsapp (19 punti all’intervallo) troppo solo per Atlanta. In uscita dagli spogliatoi, la squadra di Budenholzer comincia a macinare il suo consueto gioco e grazie all’intesità di Sefolosha e al talento di Teague e Millsapp riesce a ricucire lo strappo per alcune volte fino al -3. Ma i Lakers, guidati da un sontuoso Kobe e da un solido Boozer ricacciano indietro ogni singolo tentativo di rimonta dei padroni di casa.

Lakers (2-9): Bryant 28, Boozer 20 (10 rimbalzi), Hill 18 (10 rimbalzi), Young 17, Lin 15 (10 assist).

Hawks (5-5): Millsapp 29, Teague 23, Horford 15 (8 rimbalzi), Sefolosha 10 (rimbalzi), Korver 8.

Key Stat: determinante per la vittoria losangelina è stato il primo tempo di altissimo livello offensivo messo in campo da Bryant, Boozer e Young che ha permesso di finire la partita con un ottimo 54% dal campo e solo 11 palle perse.

MVP: Kobe Bryant, oltre alla partita di alto livello fatta dal numero 24 terminata con 28 punti (frutto di un preciso 10/18 al tiro) e + 11 di plus/minus, il titolo di MVP viene assegnato al Mamba per il canestro che a pochi minuti dal termine ricaccia indietro i tentativi di rimonta degli Hawks, che gli vale il superamento di quota 32.000 punti in carriera!

 

 

 

New York Knicks 113 @ Milwaukee Bucks 117 (30 – 30, 49 – 66, 80 – 95)

 

Al Bradley Center di Milwaukee la squadra del Wisconsin supera quota 0.500 battendo i Knicks e resistendo alla furiosa rimonta della squadra newyorkese nel secondo tempo. Partita che inizia nel segno dell’equilibrio, con il primo quarto che finisce prima con la schiacciata di Henson a una manciata di secondi dalla sirena, battuta però dal buzzer beater di Anthony che impatta la gara su un salomonico 30 a 30. Il secondo quarto è quello decisivo, Milwaukee aggredisce New York grazie alle giocate di Parker e al contributo della panchina, portandosi così sul +15 all’intervallo. I Knick però si svegliano, anche se troppo tardi, nell’ultima frazione, dove grazie al talento di Anthony, Shumpert e Hardaway Jr. riescono a portarsi fino al -4, ma l’ultimo istant replay non premia il tentativo di rubata di J.R. Smith e decretano così la nona sconfitta stagionale per la truppa di Derek Fisher.

 

Knicks (3-9): Anthony 26, Hardaway Jr. 24, Shumpert 21 (8 rimbalzi, 8 assist), Stoudemire 14, Prigioni 11 .

Bucks (6-5): Ilyasova 20, Knight 14 (9 assist), Pachulia 14 (13 rimbalzi), Antetokounmpo 13, Middleton 13 (7 rimbalzi).

Key Stat: 60% al tiro nel primo tempo per i Bucks e la battaglia vinta 44 a 28 a rimbalzo sono i dati che decretano la vittoria per i giovani Bucks.

Losing Effort: J.R. Smith, non sarebbe bastata la rubata dalla rimessa per cancellare una brutta gara giocata dall’ex Nuggets, autore di 9 punti ma con il 25% al tiro e un pessimo -16 di parziale con lui in campo.

MVP: Zaza Pachulia, nonostante l’equilibrio nel tabellino di tutta la squadra, premiamo il georgiano per la prima partenza in quintetto della stagione al posto dell’infortunato Sanders e i 7 rimbalzi offensivi catturati.

 

 

 

Oklahoma City Thunder 81 @ Utah Jazz 98 (23  – 14, 42 – 40, 59 – 72)

 

Continua il periodo nero per i Thunder, sconfitti dai non irresistibili Jazz di Gordon Hayward, il quale però specialmente nel primo tempo spara a salve come tutta la squadra e finiscono il primo periodo con soli 14 punti a referto (season low). Dal secondo qaurto in poi però la partita cambia completamente, i Jazz incominciano a correre ispirati dalle giovani guardie Burke, Burks e Exum, con Kanter e Favors a dominare il pitturato contro i fantasmi dei lunghi di OKC. Così, dopo aver ridotto lo svantaggio all’intervallo, nel secondo tempo Utah continua a giocare con le marce alte e distrugge i Thunder nella terza frazione, ottenendo una vittoria che lifa avvicinare al pareggio di bilancio tra vittorie e sconfitte.

Thunder (3-9): Lamb 19, Adams 11 (8 rimbalzi), Jackson 10 (7 assist),  Morrow 8, Collison 8.

Jazz (5-7): Burks 20 (14 rimbalzi), Burke 17 (9 assist), Kanter 16 (15 rimbalzi), Hayward 13, Favors 10 (7 rimbalzi).

Key Stat: sicuramente il parzialone di 36 a 58 nei due quarti centrali per i Jazz, la vittoria 55 a 44 a rimbalzo e l’orribile 35,7% al tiro per OKC.

Losing Effort: Serge Ibaka, viste le numerose assenze che stanno affliggendo i Thunder dovrebbe prendersi di più la squadra sulle spalle, cosa che con prestazioni da 6 punti (2/13 al tiro) e 6 rimbalzi non si può fare.

MVP: Alec Burks, incontenibile dal secondo quarto in poi attaccando molto il ferro (9 liberi tentati), 20 punti con solo 8 tiri è un ottima statistica, come lo sono i 14 rimbalzi (irreali per una guardia) che gli frutta un più che positivo + 20 di plus/minus.

 

 

 

New Orleans Pelicans 106 @ Sacramento Kings 100 (20 – 27, 45 – 54, 76 – 69)

 

La sfida vede opporsi due delle squadre più sorprendenti di questo inizio di stagione e due dei candidati più seri al premio di MVP, ovvero Anthony Davis e DeMarcus Cousins. Proprio nel segno di quest’ultimo inizia la partita con Sacramento che scappa anche sul 22 a 9 nel primo quarto grazie alle giocate del lungo. Ma da lì in avanti inizia a prendere il dominio dei cieli Anthony Davis, il quale con rimbalzi e alley hoop riesce a ridurre lo strappo fino al -9 dell’intervallo. Come accade spesso in questa stagione, i Kings prendono un black out a inizio del terzo quarto e New Orleans, grazie alla pattuglia aerea di Davis e alle bombe di Anderson arriva anche a  condurre la gara. Nel quarto periodo la partita si infiamma con le giocate di Cousins e Gay da una parte, Davis e Tyreke Evans dall’altra. Sacramento ritorna minacciosa a contatto grazie Gay e agli and one del lungo Kings, ma a pochi secondi dalla fine, con un canestro da funambolo in faccia a Cousins, Evans manda i titoli di coda sul 102 a 97.

Pelincans (6-4): Davis 28 (9 rimbalzi), Anderson 22, Evans 18, Gordon 17, Holiday 9 (9 assist).

Kings (6-5): Cousins 24 (17 rimbalzi), Gay 15 (5 assist), Thompson 15 (9 rimbalzi), Collison 13 (11 assist), Casspi 13.

Key Stat: sebbene i Kings abbiano dominato la lotta a rimbalzo per 52 a 32, la sconfitta è stata segnata dalle solo 6 palle perse dei Pelicans a fronte delle 15 dei padroni di casa, decisivo inoltre il 31 a 15 nel terzo parziale con i quale New Orleans ha ribaltato la gara.

MVP: Anthony Davis, dopo il brutto inizio da 0/4 al tiro causa anche un ottimo Cousins che lo ha messo in difficoltà, nel resto della partita non ha sbagliato praticamente nulla, volando sopra le teste dei lunghi Kings affondando semplici schiacciate offerte dai compagni. Dominante come sempre.

 

 

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