NBA Recap: Cade anche l’ultima imbattuta, Lakers al primo sigillo

di La Redazione
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Brooklyn Nets-Orlando Magic 104-96 (24-23; 50-52; 81-77)
I Nets hanno superato davanti al loro pubblico dei Magic, che hanno avuto il merito di essere rimasti sempre in partita. Gara sempre in equilibrio, fino a quando un parziale di 9-0 (dal 87-89 per i Magic al 96-89 per Brooklyn a poco più di 3′ dal termine) a metà del quarto periodo ha spinto i Nets verso la quarta vittoria stagionale.

Nets (4-2): Bogdanovic 22, Williams 18, Johnson 13, Lopez 12, Plumlee 12 (10 rimbalzi), Garnett 8 (8 rimbalzi e 7 assist)
Magic (2-5): Vucevic 27 (12 rimbalzi), Fournier 19, Frye 13, Harris 11, Ridnour 11

Key Stat: I Nets hanno tirato peggio di Orlando, soprattutto da 3, ma hanno catturato 14 rimbalzi in più (45-31), con ben 9 carambole in più dei Magic in attacco.

MVP: Bojan Bogdanovic. 22 punti e 6 rimbalzi in 32′ con 9/12 dal campo (75%). Per ora è anche il suo career-high.
Detroit Pistons-Utah Jazz 96-97 (21-27; 52-52; 79-74)
Partita brutta, con tantissimi errori al tiro da ambo i lati. Utah era avanti anche di 10 nel primo tempo ma Detroit ha recuperato fino al 52 pari di metà gara. Hayward, che aveva segnato solo 6 punti nei primi 43′, ne segna 11 (tutti quelli di Utah) negli ultimi 5′ e dà la vittoria ai suoi Jazz con due bombe importantissime. Il tiro della vittoria di Jennings si spegne sul ferro.

Pistons (2-4): Jennings 23, Monroe 19 (11 rimbalzi), Smith 13 (9 rimbalzi), Drummond 11 (18 rimbalzi), Caldwell-Pope 11
Jazz (3-4): Hayward 17, Favors 16 (12 rimbalzi), Kanter 14 (11 rimbalzi), Burks 14, Ingles 10

Key Stat: Nonostante Detroit abbia catturato 9 rimbalzi offensivi in più, ha tirato peggio dei Jazz (46% vs 39%)

MVP: Gordon Hayward. Ha giocato male, ha tirato 5/13, ma quando è stato il momento di prendersi la squadra sulle spalle, ha risposto “presente” segnando gli ultimi 11 punti di Utah.
Oklahoma City Thunder-Sacramento Kings 101-93 (24-17; 52-39; 67-65)
Ad inizio del terzo periodo OKC controlla agevolmente sul 56-39, ma poi non segna per 5′ abbondanti e Sacramento rientra con un secco 13-0. I Thunder, però, non si scompongono e mantengono un po’ di vantaggio grazie alla zona 2-3 che manda in crisi i californiani. Lo step-back di Jackson a 1’10” dal termine dà il +5 della sicurezza.

Thunder (2-5): Jackson 22, Lamb 17, Ibaka 14 (9 rimbalzi), Telfair 14, Collison 10
Kings (5-2): Gay 23 (10 rimbalzi e 6 assist), Cousins 16, McLemore 16, Collison 12, Landry 9

Key Stat: Nonostante 7 assist e 6 rubate in più dei Thunder, i Kings hanno tirato peggio, soprattutto dalla lunetta (85% vs 68%)

MVP: Reggie Jackson. Nell’ultimo quarto ha segnato 11 dei suoi 22 punti totali, dei quali ben 8 negli ultimi 2’17”.
Toronto Raptors-Philadelphia ’76ers 120-88 (33-20; 60-45; 88-63)
Phila non conduce più dopo il 2-0 iniziale e Toronto porta a casa una facile vittoria. 33-20 dopo il primo periodo, 88-63 al 36′ con tanto di buzzer-beater dell’ex di turno Lou Williams. Vittoria che spinge Toronto in testa a Est, cosa mai accaduta nei vent’anni di storia della franchigia canadese.

Raptors (6-1): DeRozan 24, Ross 17, Williams 16, Lowry 14, Vasquez 13, Valanciunas 12
Sixers (0-7): Wroten 18, Johnson 16, Shved 14, Sims 12 (8 rimbalzi), McDaniels 11

Key Stat: 57% dal campo per Toronto contro il 38% degli avversari. Inoltre i canadesi hanno tirato 30 liberi con il 90% di realizzazione mentre Phila solo 18, segnandone 12.

MVP: DeMar DeRozan. 24 punti con soli 12 tiri, 6 rimbalzi e un bellissimo lay-up in 360 contro Henry Sims. È alla quinta gara (su 7) oltre i 20 punti. Sempre più di “carteriana” memoria.
Dallas Mavericks-Miami Heat 96-105 (20-29; 44-55; 67-83)
All’American Airlines Center di Dallas va in scena una sfida tra 2 squadre che stanno sorprendendo molto nelle loro rispettive conference. Gli Heat partono subito forte con un Chris Bosh da 15 punti e Wade che smazza 7 assist all’intervallo. Il terzo quarto ricomincia sul +11 Heat ma la storia non cambia: il team della Florida continua ancora a mantenere i ritmi alti che per una squadra non più giovane come Dallas sono difficili da reggere. A nulla serve il tentativo di riscossa dell’ultima frazione. Nowitzki ha dimezzato i punti che lo distanziano da Olajuwon: ora ne bastano 17 per superare il centro nigeriano.

Mavericks (4-3): Ellis 23 punti, Nowitzki 17 punti, Chandler 16 punti (15 rimbalzi), Crowder 15, Nelson 11
Heat (5-2): Deng 30 punti, Bosh 20 punti (10 rimbalzi), Wade 20 punti (10 assist), Chalmers 18

Key Stat: Chalmers è stato decisivo dalla panchina con 18 punti col 66% dal campo.

MVP: Luol Deng è stato decisivo con 30 punti e un’ottima difesa su Parsons.
Phoenix Suns-Golden State Warriors 107-95 (28-30; 47-58; 71-79)
Back to back fatale in Arizona per gli ex-imbattutti Warriors.
Complice l’assenza di Thompson, e quella ormai risaputa di Lee, Kerr decide di schierare in quintetto Barbosa che ben figura. Ma dall’altra parte il trio di piccoli più pericoloso della lega fa ammattire la difesa, producendo 50 punti. Nel quarto quarto Phoenix recupera 20 punti e Green mette in ghiaccio la partita con canestri importanti.

Suns (4-3): Thomas 22 punti (7assist), Dragic & Green 19 punti, Markieff Morris 17 (9 rimbalzi)
Warriors (5-1): Curry 28 punti (10 assist), D. Green 22 punti (9 rimbalzi), Barnes & Barbosa 12

Key Stat: La panchina, fiore all’occhiello di coach Hornacek ha fruttato 48 punti, a differenza dei miseri 17 punti prodotti dagli avversari.

MVP: L’ormai candidato al 6th man of the year Isaiah Thomas è stato molto prolifico dalla lunetta (13/14), meno dal campo (4/13)
Portland Trail Blazers-Denver Nuggets 116-100 (36-27; 64-56; 85-73)
Continua la crisi di Denver che cade anche a Portland in una partita in cui i padroni di casa hanno sempre condotto. Gallinari continua a essere fuori forma (5 punti dalla panchina tutti dalla lunetta), fuori forma invece non sono i Blazers che non danno possibilità di risposta ai Nuggets.

Blazers (4-3): Aldridge 28 punti (9 rimbalzi), Matthews 21 punti, Kaman & Lopez 12 punti, Lillard 11
Nuggets (1-5): Faried 19 punti, Lawson & Afflalo 18 punti, Foye 9, Hickson 8 (10 rimbalzi)

Key stat: Portland ha tirato molto bene (51%) da 3, a differenza degli avversari che han faticato fuori dall arco.

MVP: Dopo aver deluso con i Clippers, Aldridge si rifà con una prestazioni delle sue.
Los Angeles Lakers-Charlotte Hornets 107-92 (18-25; 42-51; 76-64)
Per la gioia di Charles Barkley – aveva detto che digiunava fino alla prima vittoria gialloviola -, i Lakers hanno vinto, e come hanno vinto! Un gioco molto efficiente quello di coach Scott, con la palla che girava molto, e i tabellini ne sono la prova. All’intervallo i Lakers sono sotto di 9, ma una terza frazione da + 21, ribalta la partita garantendo la prima vittoria in stagione alla franchigia più famosa del mondo.

Lakers (1-5): Lin 21 (7assist), Bryant 21, Boozer 16 punti, Hill 12, Davis 10
Hornets (3-4): Jefferson 23 punti, Walker 17 punti, Neal 14, Williams 11

Key Stat: Come già detto, la palla è girata molto e i 28 assist ne sono la prova.

MVP: Il migliore stanotte è stato Brya.. No! Sarebbe troppo facile, ma stanotte Jeremy Lin è tornato per 3 ore quello di New York

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