NBA Recap Inside: Barba chiude l’anno coi botti, i Cavs sul velluto e i Clippers con un’altra sconfitta

Tutte le gare dell’ultima notte del 2016.

di La Redazione

Partite clou

  • di Marco Morandi & Domenico Laudando
http://sports.yahoo.com

New York Knicks @ Houston Rockets 122-129 (32-27, 55-69, 92-99)

Più che capodanno, a vedere i numeri di James Harden viene il capogiro. Prova storica del fenomeno barbuto, capace di esplodere in una prestazione (stando a fonti statistiche che mai saranno certe) mai vista prima nella storia del gioco. Un artistico deus ex machina, ecco cos’è diventato l’ex OKC alla corte di Mike D’Antoni, con Russell Westbrook seriamente in lizza per la corsa al titolo di MVP. Il tabellino recita 53 punti, 17 assist e 16 rimbalzi, con Wilt raggiunto nella classifica delle triple-doppie. Tutto necessario quello che ha fatto, non si può parlare di stucchevole one-man-show per impinguare le proprie statistiche, perché i Knicks hanno offerto grande resistenza nonostante le continue sferzate ricevute da Harden. Eppure le motivazioni per mollare a fine primo tempo c’erano, agli infortunati Porzingis e Lee si era aggiunto il forfait di Anthony, ma di fronte all’ex coach di franchigia gli ospiti non hanno voluto sfigurare. E ci sono riusciti, con un grande Jennings e 6 uomini in doppia cifra ma la grande vena di Anderson, la cui atipicità è l’altra grande arma dell’attacco texano, ha spento i loro sogni di gloria.

Knicks (16-17): Thomas 11, Anthony 7, Noah 15 (16 rimbalzi), Rose 21, Jennings 32, Ndour 4, Kuzminskas 14, Hernangomez 3 (10 rimbalzi), Vujacic, Holiday 15.
Rockets (26-9): Anderson 25, Ariza 14, Harrell 13, Brewer 7, Harden 53 (17 assist, 16 rimbalzi), Dekker, Nene 2, Ennis, Gordon 15.

MVP: Secondo l’Elias Sports Bureau, mai nessuno prima di stasera aveva messo assieme almeno 50 punti, 15 assist e 15 rimbalzi. James Harden va bene come MVP?

 

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Phoenix Suns @ Utah Jazz 86-91 (29-29, 51-55, 71-76)

Vittoria agguantata con la difesa quella di stanotte per gli Utah Jazz, che trovatisi senza il loro play titolare per infortunio già a fine primo quarto, hanno stretto le maglie e lasciato agli avversari solo due canestri negli ultimi 6’45” di gara.
Partenza a razzo per Booker, che segna nel solo primo periodo 18 dei suoi 20 punti finali, ma l’equilibrio regna sovrano più o meno per tutta la gara; nessuna delle due squadre raggiunge mai la doppia cifra di vantaggio, con i Jazz spesso avanti con non più di due possessi di vantaggio.
Nel finale di ultimo quarto, oltre a una difesa acerrima, i padroni di casa si affidano a un ottimo Gobert sotto canestro, il quale chiude la tenzone con un paio di schiacciate frutto del solito buon gioco di Utah. Booker ha l’occasione per mandare tutti ai supplementari a 6 secondi dalla fine, ma il suo tiro esce e Hayward segna i due liberi del definitivo +5 per i suoi.

Suns (10-24): Warren, Chriss 4, Chandler 8 (11 rimbalzi), Booker 20, Bledsoe 19, Tucker 6, Len 4, Knight, Barbosa 12, Bender 7, Ulis 6.
Jazz (21-13): Hayward 18, Favors 9, Gobert 18 (13 rimbalzi), Hood 13, Hill 3, Mack 8, Ingles 9, Diaw, Johnson 2, Neto 8, Lyles 3.

MVP: Rudy Gobert. Il lungo francese conferma lo stato di grazia con l’ennesima doppia doppia, la 23° della stagione.

 

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