NBA Recap Inside: Bulls e Warriors cadono a Charlotte e a Denver, Russell Westbrook non si ferma più

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Detroit Pistons @ Portland Trail Blazers 99-118 (24-35, 22-29, 32-31, 22-23) Vittoria piuttosto tranquilla per gli uomini di coach Stotts, che ha potuto tenere tutti i suoi sotto i 30 minuti di utilizzo. Il vantaggio decisivo è raggiunto dai Blazers già nel primo tempo, chiuso sopra di ben 18 lunghezze. Da lì in poi è gestione, e a nulla valgono gli sforzi dei Pistons. Seconda W per Portland nelle 3 partite giocate finora senza il cecchino Matthews, che corrisponde alla nona L consecutiva per Detroit. Particolare il tabellino di Steve Blake: solo 7 assist e nulla più, in 15 minuti abbondanti di utilizzo. Pistons (23-42): Monroe 19, Drummond 16 (17 rimbalzi), Meeks 14. Blazers (43-20): Lillard 28 (9 assist), Aldridge 22 (7 rimbalzi), Leonard & Afflalo 15. MVP: Damian Lillard ne mette 28 con 3 soli errori al tiro dal campo, e per i Pistons si spegne la luce.   Atlanta Hawks @ Phoenix Suns 96-87 (28-23, 20-27, 17-23, 31-14) Sudano non poco gli Hawks in quel di Phoenix, ma con un ultimo quarto esiziale riescono a far loro la gara. I Suns si trovano sul +8 a 12 minuti dal termine, quando gli ospiti stringono le maglie in difesa e ritrovano la mano in attacco, sfoderando un parziale di 31-14. 21° vittoria consecutiva on the road per gli Hawks, che raggiungono così Memphis al secondo posto in questa particolare classifica. Hawks (51-14): Millsap 23 (9 rimbalzi), Korver 14, Horford 12 (7 rimbalzi). Suns (34-33): Markieff Morris 22 (7 rimbalzi, 5 rubate), Bledsoe 21 (6 assist), Marcus Morris 18 (6 rimbalzi). MVP: Come sempre, tutti gli Hawks hanno dato il loro apporto, ma il migliore della sera stavolta è Paul Millsap, che con 23 punti (e un notevole 3/6 dalla lunga) è stato una spina nel fianco dei lunghi di Phoenix.   http://durangoherald.com Golden State Warriors @ Denver Nuggets 103-114 (26-34, 28-28, 29-20, 20-32) Colpaccio dei Denver Nuggets, che approfittano del riposo di Curry, Thompson e Iguodala per portare a casa un’insperata vittoria. Sotto per tutta la gara, i Warriors si portano in vantaggio sul finire del terzo periodo, e raggiungono il +7 con poco più di 7 minuti sul cronometro della partita. Ma a quel punto la benzina finisce, e i Nuggets infieriscono con un 25-7 di parziale che chiude i conti. Inutile il career-high di Holiday, che chiude con 23 punti, e altra ottima prestazione del Gallo che ne mette 24. Warriors (51-13): Holiday 23, McAdoo 16, Barbosa 14 (9 assist). Nuggets (25-41): Faried 24 (17 rimbalzi), Gallinari 24 (7 rimbalzi), Foye 20 (8 assist). MVP: Doppia doppia sontuosa per Manimal, inarrestabile con 24 punti e 17 rimbalzi (7 in attacco).   Los Angeles Clippers @ Dallas Mavericks 99-129 (24-21, 27-38, 27-32, 21-38) Imbarcata dei Clippers, che in Texas affondano nei quarti pari e tornano a casa con 30 punti sul groppone. Dallas si fa così sotto proprio a L.A. nella corsa al miglior piazzamento playoff, portandosi a sola mezza gara di distanza dalla banda di coach Rivers. Unica consolazione per i tifosi Clips, la prima bomba in carriera di DeAndre Jordan, infilata in un’azione del primo quarto, allo scadere dei 24”. Clippers (42-24): Redick 17, Jordan 16 (18 rimbalzi), Barnes 14. Mavs (42-25): Parsons 22, Villanueva 19, Harris & Barea 15. MVP: Difficile scegliere un Maverick, così ne scegliamo 2: i Chandler (Parsons e Tyson) combinano per 36 punti e 17 rimbalzi, con soli 5 errori dal campo.  

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Minnesota Timberwolves @ Oklahoma City Thunder 99-113 (26-31, 23-24, 23-24, 27-34) Ormai le triple doppie di Westbrook non fanno più notizia, tanto bene ci ha abituato la point guard di OKC. Stavolta a farne le spese sono dei T’Wolves a cui mancano Garnett e Pekovic, col povero Dieng che fa sì una bella figura (21+14), ma subisce anche una notevole doppia doppia da Enes Kanter (23+15). Minnesota resta in partita fino a metà dell’ultimo periodo, quando il solito RW chiude la pratica con 6 punti in due azioni. T’Wolves (14-50): Dieng 21 (14 rimbalzi), Wiggins 19, Hamilton 17 (10 rimbalzi). Thunder (36-29): Westbrook 29 (12 assist, 10 rimbalzi), Kanter 23 (15 rimbalzi), Morrow 13. MVP: Non può che essere Russell Westbrook, croce e delizia di questi Thunder. 29+12+10, e pazienza se si contano anche 8 perse e 11/24 al tiro.   Miami Heat @ Toronto Raptors 92-102 (18-21, 23-29, 22-28, 29-24) Dopo 16 sconfitte consecutive, i Raptors sfatano la maledizione Heat e battono Miami, per la prima volta in 5 anni. Primo quarto e mezzo in equilibrio, poi Toronto piazza un parziale di 20-6 che li porta sul +9 all’intervallo lungo, che diventa +15 a 12 minuti dalla fine. Miami prova a rientrare con un Wade mai domo, ma ormai è troppo tardi. Ben 26 assist su 34 canestri segnati per i Raptors, che approfittano dello scivolone dei Bulls per far loro il 3° posto a Est. Heat (29-36): Wade 25, Dragic 18 (5 assist), Beasley 11 (9 rimbalzi). Raptors (39-26): Lowry 19 (8 assist, 8 rimbalzi, 7 rubate), DeRozan 18 (6 rimbalzi, 6 assist), Williams 14. MVP: Kyle Lowry torna in campo dopo 3 gare saltate per riposare, e sfiora la quadrupla doppia.   Orlando Magic @ Boston Celtics 88-95 (23-19, 27-21, 22-26, 16-29) Sotto di 10 a metà gara e di 11 a inizio del terzo periodo, i Celtics non si perdono d’animo e ribaltano il risultato vincendo la terza di fila. Ora a Boston si ricomincia a parlare seriamente di zona playoff… Decisivo l’apporto di Turner nel 12-2 Celtics all’interno dell’ultimo periodo di gioco, a cui i Magic non hanno saputo opporre resistenza. I Magic non vincono fuori casa dal 12 gennaio, mentre i Celtics raggiungono uno score positivo tra vittorie e sconfitte casalinghe (17-16). Serata incolore per il capitano Azzurro Datome, che chiude con 3 punti in 7 minuti. Magic (21-46): Payton 20 (9 assist), Vucevic 16 (11 rimbalzi), Harris 16. Celtics (28-36): Turner 30, Olynyk 13, Pressey 10 (10 assist). MVP: Evan Turner veniva da un periodo no al tiro, tanto che con una battuta aveva dichiarato che sarebbe andato a farsi controllare il braccio se la cosa fosse continuata. Per il bene suo e dei Celtics, stanotte ne ha messi 30 con 12/20 al tiro.   Sacramento Kings @ Philadelphia 76ers 107-114 (22-29, 64-51, 82-88) Vittoria in rimonta per i Sixers che dopo un primo quarto equilibrato concedono 18 punti di vantaggio a cavaldilo tra la seconda e la terza frazione. Cousins termina il primo tempo con 22 punti e 17 rimbalzi, ma gli uomini di Brown, guidati da un Ish Smith lucido nel coordinare l’attacco, tornano in scia e arrivano addirittura a sorpassare, chiudendo il terzo quarto sul +6. Cousins, in grandissimo spolvero, prova a rimontare ma il -3 è quanto più vicino i Kings possano arrivare ai padroni di casa. Kings (22-42): Cousins 39 + 24 rimbalzi, Gay 24, Williams 15. Sixers (15-50): Covington 24, Noel 16 + 12 rimbalzi, Grant 14, Smith, Thompson, Mbah a Moute, Sampson 10. Key Stat: i Sixers costringono Sacramento ad un misero 29% dal campo nella ripresa, segnando invece col 60% grazie ad un’ottima seconda metà. MVP: Robert Covington è il top scorer ma la mente dietro alla rimonta Sixers è di Ish Smith, che nel solo secondo tempo (del quale gioca 12 minuti)totalizza 10 punti e 7 assist, orchestrando con abilità gli sforzi dei Sixers. Losing Factor: in una serata in cui Cousins è caldissimo, Ben McLemore, definito “un po’alla Ray Allen” da Coach Karl, non fa molto per rispettare un paragone così impegnativo.  
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Chicago Bulls @ Charlotte Hornets 91-101 (35-19, 60-52, 70-77) Oltre ai Kings anche i Bulls sprecano un vantaggio di 18 lunghezze, ottenuto a inizio secondo periodo. I Bulls sono caldissimi dall’arco e tirano 11/14 da 3 punti, ma Charlotte rientra in partita in chiusura di secondo periodo. Il terzo quarto fa registrare una tendenza opposta, con i Bulls capaci di segnare dieci miseri punti e di farsi sorpassare dalla franchigia della Carolina, dietro agli sforzi di Henderson, Williams e Kidd-Gillchrist. Ritrovato Walker ma con Jefferson out, Charlotte ci mette più intensità e arriva a toccare anche 18 punti di vantaggio, non lasciando spazio a una rimonts Bulls. Bulls (40-27): Brooks 24, Gasol 18, Snell 17, Mirotic 15, McDermott 13. Hornets (29-35): Henderson 20, Williams 18, Kidd-Gillchrist 13, Williams 12, Biyombo 10 + 10 rimbalzi, Walker, Maxiell 10. Key Stat: gli Hornets con grande intensità totalizzano 27 second chance points determinanti per l’esito finale della gara. MVP: Gerald Henderson nel momento di difficoltà si prende sulle spalle la squadra, aprendo e chiudendo la rimonta, culminata con un and-one che ha pareggiato i conti a 63. 20 punti e 7 rimbalzi sono un ottimo bottino per l’esterno di Charlotte.