NBA Recap Inside: Dallas annientata, Harden tripla doppia inutile

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todaysfastbreak.com

Dallas dura un quarto a Philadelphia, poi l’allungo dei padroni di casa tra secondo e terzo quarto danno ai Mavs una sonora sconfitta che li allontana sempre più dai Playoffs. 14 di Powell per gli sconfitti, 19 dalla panca per l’ex di turno Anderson.

Chicago rischia un’incredibile rimonta dal -19 dell’intervallo fino al -1 a pochi secondi dalla fine: i Bulls hanno anche la possibilità di pareggiarla ma gli Wizards chiudono bene su Butler e vincono il match. 14 punti e 20 assist, career high, per John Wall e 24 di Beal; dall’altra parte 28 di Butler e 25+12 per Lopez.

Detroit chiude in vantaggio il terzo quarto, ma poi crolla e Toronto ne approfitta con un parziale di 27-9 negli ultimi 12′. 17 di Ibaka per i Raptors, 20 di Jackson per Detroit che registra anche 22 rimbalzi da Drummond.

I Nets fanno faticare dei Celtics privi di Thomas e hanno pure la possibilità di pareggiarla con le triple nei secondi finali di Lopez e Acy, ma entrambe non vanno a bersaglio. 24+12 per Crowder, 23 per Lopez.

68-50 a metà gara in favore dei Pelicans che infatti bloccano Harden – 41 punti, 14 rimbalzi e 11 assist – e i Rockets incapaci di rientrare nella ripresa. 30 di Hill (career high, ne segna 6.5 di media) e 24+15 di Davis per NOLA, priva di Cousins per un dolore al ginocchio.

31+11 di Towns non bastano a Minnesota che cade alla distanza sotto i colpi di Miami. Gli Heat chiudono con il 59% al tiro, miglior prestazione stagionale anche grazie al 10/11 di Whiteside, che finirà con 23 punti e 14 rimbalzi: undicesima doppia doppia consecutiva, pareggiato il record di franchigia di Seikaly fatto segnare 25 anni fa.

Orlando ha la meglio sui Suns in una sfida che non serve a nulla ai fini della classifica. 25 di Fournier e 18+17 di Vucevic guidano i Magic, mentre i 26 di Warren sono il game-high. La tripla di Ross a 2′ dal termine porta Orlando a +9, divario incolmabile ed incolmato da Phoenix.

Milwaukee espugna il campo dei Lakers (Clarkson 21) grazie ad una prova sostanziosa, come al solito, di Antetokounmpo (11/16 al tiro per 26 punti) e 30 di Middleton. Espulsi per rissa Brogdon, autore di un brutto fallo su Young, che ha reagito, e poi anche Monroe per essersi inserito. Avanti anche di 18, i Bucks si addormentano e si ritrovano solo a +3 a 8″ dal termine, ma 4 liberi di fila danno loro il successo finale.

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