NBA Recap Inside: decisivo Hood, altro quarantello Harden

Il riassunto delle otto gare della notte NBA.

di Ario Rossi, @ArioRossi7

Come ogni domenica in NBA si parte presto, ad orari “europei”, per poi continuare fino a notte fonda.

Batum aveva detto che contava fermare la coppia Lillard-McCollum, ma mai avrebbe pensato di perdere per colpa di Nurkic (26+15) e…Rodney Hood! L’ex Cavs segna 27 punti, tutti nella ripresa, di cui ben 21 nell’ultimo periodo (nelle ultime 5 era a quota 7/32 al tiro, oggi 9/14) e Portland espugna il campo degli Hornets.

Doveva essere il big match ma è stato un monologo Houston: i Rockets toccano anche il +22 all’intervallo e lo mantengono anche a fine 3° quarto (100-78), prima del rientro di Boston, sebbene inutile. Altra partita monster di Harden che segna 42 punti e mette la bomba in faccia a Irving per il +12 a 3′ dalla fine, prima di uscire per falli.

Dopo la terza gara con più punti nella storia NBA, Hawks e Bulls si ritrovano subito. Altra partita molto equilibrata, ma senza Trae Young espulso dopo 18′ per doppio tecnico (era già a quota 18 punti). Gli errori di Dunn, Markkanen e LaVine dall’arco condannano i Bulls alla sconfitta dopo la super vittoria di venerdì; Atlanta rinforza il dodicesimo posto a Est.

Arriva la cinquantesima sconfitta stagionale per i Knicks che vengono travolti dai Clippers (Gallinari 20+7 con 8/15 al tiro) in piena lotta per un posto ai Playoffs. Landry Shamet segna 18 punti nel primo quarto con 6 bombe (record di franchigia per un rookie in un quarto) e 7 nel primo tempo (altro record di franchigia per un rookie). Record di franchigia anche i 14 tiri da 3 segnati nel primo tempo dai Clippers e secondo miglior score in una metà gara, dietro solo agli 87 dell’aprile 1987. All’intervallo era 82-46 per i Clippers…la testa è ora alla partita di stanotte, importantissima contro i cugini dei Lakers!

Cleveland parte bene, poi va sotto anche di 9 (72-63), alla fine prima pareggia a quota 81 e poi con 7 triple negli ultimi 7′ dà la spallata decisiva al match, fermando dei Magic che arrivavano da 8 vittorie nelle ultime dieci. Grande prova di Vucevic (28+13+6 con 13/16 al tiro), ma inutile. Da quando è tornato Love (16+14 oggi) i Cavs hanno vinto 5 partite su 6, non contando la sconfitta con Washington quando il #0 ha giocato solo 6′.

Detroit ha fatto la partita in Canada, ma nell’ultimo periodo i padroni di casa hanno avuto la forza di rientrare e mandare il tutto al supplementare. Lowry da solo prima recupera il -5 a 2′ dalla sirena dei regolamentari, poi dà un +5 nel supplementare. Da lì in poi, però, segna solo Detroit che dalla lunetta si aggiudica la vittoria.

Un grande Portis (26+12) dà ancora qualche speranza agli Wizards, che tornano a due gare di distanza dall’ottavo posto a Est, mentre per Minnesota ormai è quasi impossibile recuperare su quelle davanti. Sempre in controllo, Washington vede ridursi il vantaggio fino al -5 ma Dekker segna sei punti nel parziale di 10-0 che chiude di fatto il match.

Memphis ha provato a fare il colpo in casa di una Oklahoma City in striscia negativa da 4 gare. Avanti anche di 13 nell’ultimo quarto, chiude solo 6/21 al tiro permettendo il rientro dei Thunder. Westbrook prima la pareggia dall’arco ad un minuto dalla fine, poi dalla lunetta porta avanti i suoi: Ferguson segna due liberi fondamentali (solo 4 punti per lui con 2/2 dalla linea della carità) per chiudere la partita.

Getty Images

Tutti i risultati:

Portland Trail Blazers @ Charlotte Hornets 118-108

Houston Rockets @ Boston Celtics 115-104

Atlanta Hawks @ Chicago Bulls 123-118

New York Knicks @ Los Angeles Clippers 107-128

Orlando Magic @ Cleveland Cavaliers 93-107

Toronto Raptors @ Detroit Pistons 107-112 OT

Minnesota Timberwolves @ Washington Wizards 121-135

Memphis Grizzlies @ Oklahoma City Thunder 95-99

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