NBA Recap Inside: Dwight è ancora Superman, LeBron non ne sbaglia una

Ecco le statistiche delle partite della notte, tra cui segnaliamo le prestazioni di James e Howard, la striscia positiva di San Antonio e molto altro

di Raffaele Guerini

• 17-0

Non è una striscia positive o negativa, sono solo il numero di assist e il numero di palle perse che LeBron James ha fatto registrare stanotte. 0 palle perse a fronte di 17 passaggi chiave per i suoi compagni la dicono molto lunga sulla stagione di LeBron, il quale secondo molti sta giocando il miglior basket della sua carriera: a quelle statistiche, infatti, aggiungiamo anche 35 punti e la frittata è ben che fatta. Doppia-doppia anche per Kevin Love, che firma 23 punti e 12 rimbalzi, per un’ottima vittoria dei Cavs sui Raptors compagni di Conference: serata “no” per DeMar DeRozan che comunque segna 21 punti, ma tira maluccio (40% dal campo, 0% da 3: non è un tiratore dalla lunga distanza, ma ci si può aspettare di più). 24 anche per Kyle Lowry e una buona aggiunta dalla panchina i 16 punti di Fred VanVleet, ma non bastano a Toronto per contenere una Cleveland scatenata.

• 30-30

Segnamoci la data, perché è importante: da 36 anni, solo un altro giocatore prima di stasera aveva fatto segnare 30+ punti e 30 rimbalzi; prima di stasera, appunto, quando Dwight Howard ha deciso che un tabellino simile andasse riproposto al pubblico. Charlotte guidata alla vittoria, 32 punti e 30 rimbalzi per lui: una notte da ricordare per Howard, ormai da qualche tempo non più il giocatore dominante di una volta, ma che ha trovato una sua dimensione a Charlotte quest’anno. 17 punti per Jeremy Lamb, 24 per Kemba Walker e pratica Brookly Nets archiviata. Per i ragazzi di Jay-Z, la prestazione migliore porta la firma di D’Angelo Russell, con 19 punti, 4 rimbalzi e 5 assist, mentre nessun altro riesce a superare i 13 punti, e Jarret Allenn non va oltre i 9 rimbalzi.

• 4

Le vittorie di fila per i Philadelphia 76ers, a 2 vittorie di distanza dal 3° posto ad Est. Partita dominata dai 76ers contro lo sparring partner Memphis, ormai a caccia solo di una chiamata alta in sede di draft: mai in discussione la vittoria, dato che i Grizzlies non vanno mai, in 48 minuti, in vantaggio sopra Philly. Merito di una partita solida del proprio quintetto titolare, dove tutti vanno in doppia cifra, e del suo sesto uomo Marco Belinelli, autore di 15 punti come i suoi compagni Covington, Saric e Redick. Simmons e Embiid “a riposo”, con prestazioni non spettacolari ma utili alla squadra, forse la cosa più importante per raggiungere quella maturità di squadra necessaria al salto di qualità. Su Memphis poco da dire, la stagione è ormai compromessa quanto quella di Phoenix e altre squadre da fondo classifica, e con una concorrenza così spietata al fondo del barile vincere potrebbe essere pericoloso (non che ci fosse una grande possibilità stanotte, ma tant’è…): top scorer della squadra Wayne Selden e Deyonta Davies, con 18 e 16 punti rispettivamente.

• 28-13-5

Descrivere il marzo di Anthony Daviss è una bellissima favola: anche questa notte, prestazione eccellente per il Monociglio, che firma 23 punti, 13 rimbalzi e 5 stoppate. Parliamo di un giocatore che viaggia, questo mese, a 3.7 stoppate di media a partita (sì, avete letto bene): non è sicuramente qualcosa che si vede tutti i giorni. 23 punti anche per E’Twaun Moore e 15 per Nikola Mirotic, prestazioni sufficienti a sconfiggere dei Pacers che provano a restare attaccati con i colpi di Victor Oladipo (21 punti, 8 rimbalzi) e Myles Turner (13 punti e 10 rimbalzi), ma restano a bocca asciutta e scendono al 5° posto ad est.

• 5 (18)

5 sono le vittorie di fila per i San Antonio Spurs nella stagione attuale, mentre 18 sono le vittorie di fila per i San Antonio Spurs in casa contro i Washington Wizards: è dal secolo scorso, dal 1999 in particolare, che i Wizards non riescono ad espugnare il palazzetto di East Houston Street (per metterla in prospettiva, la canzone più in voga nel 1999 era “Livin La Vida” Loca di Ricky Martin). Merito dei 27 punti di LaMarcus Aldridge e dei 16 punti di Kyle Anderson, oltre alla solita prestazione “atipica” per Dejounte Murray, che da playmaker firma il maggior numero di rimbalzi della squadra. A Washington non bastano i 21 punti di Bradley Beal e Kelly Oubre Jr., che non riescono a tenere in piedi la baracca da soli: superata la metà del secondo quarto, Washington non riesce più a superare gli Spurs, che controllano agilmente la partita fino alla sirena finale.

 

I risultati della notte:

Raptors @ Cavs: 129-132

Grizzlies @ Sixers: 105-119

Hornets @ Nets: 111-105

Knicks @ Heat: 98-119

Nuggets @ Bulls: 135-102

Clippers @ Bucks: 127-120

Pacers @ Pelicans: 92-96

Wizards @ Spurs: 90-98

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