NBA Recap Inside: Houston, pioggia di triple. Vittoria e serie pari, Spurs al tappeto

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San Antonio Spurs @Houston Rockets 104-125  (22-34, 53-57, 76-91)

(Serie pari sul 2-2)

Gli Houston Rockets ritrovano la parità e certezze travolgendo i San Antonio Spurs, abbastanza remissivi, 125-104 nella più classica delle partite alla D’Antoni, come dimostra il 19/43 da tre punti della formazione di casa, con una particolare accelerata nella seconda parte di gara.
Houston, decisa a riscattare la sconfitta di Gara 3,  è subito aggressiva e va sul 12-4 trascinata da Harden, poi addirittura sul +15 sfruttando quattro punti dalla panca di Nenè, poi costretto a uscire subito per infortunio. San Antonio ha una discreta reazione con la second unit e arriva a -7 su due punti di Ginobili (29-22), prima di venir respinta da cinque punti di Williams e Harden, costringendo un sempre ermetico Popovich a commentare con una laconico “We have to show up” il primo quarto.
Non rispondono bene i suoi almeno all’inizio, subendo la tripla del +15 di Gordon: poi però si presenta in ufficio Leonard, che subito sminestra due punti, un assist a Lee e una tripla. Il 2 neroargento, coi veterani Gasol e Ginobili, riporta i suoi sul 41-37: ballano parecchio in difesa gli Spurs che non riescono a fermare la grande circolazione di palla dei Rockets, che schierano un quintetto parecchio perimetrale, con quattro esterni più Anderson, aprendo a dismisura il campo. Mills, Leonard e Dejounte Murray mantengono vivi gli Spurs mandandoli all’intervallo sul 57-53, con la sensazione che per San Antonio sia un affare, dopo una bruttina prima metà.
Al rientro, le triple di Beverley e Gordon rispondono a Gasol, i Rockets “cucinano” da tre gli avversari e un’ulteriore conferma la dà Harden quando mette la bomba dopo un’esibizione di ball handling contro Aldridge e poi si ripete in faccia a Gasol (73-59). Houston, sull’esempio del “Barba”, ci prende gusto e s’iscrivono al festival anche Ariza e Gordon per il +18: da buona squadra di D’Antoni, dopo il parziale di 17-4 ne arriva però un altro di 0-8 firmato Leonard e Aldridge. Non serve a molto però agli ospiti per guadagnare qualche punto, perchè quando Anderson castiga implacabile sulla sirena del terzo quarto il punteggio dice ancora 91-76.
L’ultima frazione si apre con un bellissimo scambio di colpi tra Gordon (due triple di fila) e Simmons (tripla e gioco da tre punti, 17 a fine gara, ottima partita). Tante giocate apprezzabili soprattutto dagli Spur che ne hanno di più per tenere il ritmo indiavolato dei Rockets, ma nella sostanza del punteggio la partita è un interminabile elastico, coi Rockets a controllare e gli Spurs che abbastanza presto paiono alzare bandiera bianca (quintetto Murray-Forbes-Anderson-Simmons-Dedmon a 7′ dalla fine, poi spazio anche per Bertans). Risultato archiviato, serie pareggiata per i Rockets e ora si torna a San Antonio, per una decisiva Gara 5.

Spurs: Murray 8, Green 3, Leonard 16, Aldridge 16, Gasol 8; Mills 10, Ginobili 9, Lee 2, Simmons 17, Anderson 8, Dedmon 5, Forbes, Bertans 2.

Rockets: Beverley 10, Harden 28 (12 assist), Ariza 16, Anderson 13, Capela 8; Gordon 22, Nenè 4, L. Williams 13, Brown 11, Harrell, Dekker, Taylor, T. Williams.

MVP:  Pur insediato da Gordon, James Harden è l’indiscutibile guida dei Rockets con 28 punti, 10/18 dal campo e una buonissima opera di distribuzione, 12 assist. Partita impeccabile del “Barba” per continuità, presenza nei parziali importanti dei Rockets e per le giocate che hanno contribuito a scaldare il Toyota Center nel terzo quarto. Chef Harden in una delle sue migliori pietanze, il 2-2 è servito.

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