NBA Recap Inside: Houston schianta i Nuggets, vittoria con brivido Spurs

NBA Recap Inside: Houston schianta i Nuggets, vittoria con brivido Spurs

Spettacolo ed emozioni nella notte NBA: i Rockets sul velluto contro Denver. Dominio Bucks anche contro i Clippers, bene 76ers e Heat

di Antonio Santarsiero

Vittoria fondamentale per i Detroit Pistons, che ritornano al successo dopo tre sconfitte in sequenza e contro i Magic compiono un passo deciso in direzione playoffs. Risultato mai in discussione: Detroit si porta all’intervallo lungo sul +14 e dilaga nel secondo tempo, toccando anche il +26 a fine terzo quarto. I Pistons registrano un eccellente 49% dall’arco (17/35), complice anche la serata di grazia di Wayne Ellington: per l’ex Miami 25 punti con 7/13 da 3 punti. Giornata in ufficio per Blake Griffin (20+10, 8/18 FG) e solito dominio nel pitturato di Drummond (18+18 con 9/10 FG e ben 6 stoppate!). Ottimo anche l’apporto della panchina Pistons, trascinata da Smith (15+4+6, 7/14 FG). Orlando paga le basse percentuali al tiro (37/94 FG, 8/31 dall’arco); il migliore è Gordon (20 punti e 4 assists, 7/12 FG). Magic attualmente fuori dalla zona playoffs, scavalcati da Miami all’ottavo posto.

Riprende anche la marcia dei 76ers, che ritrovano il successo sul parquet di casa contro i Brooklyn Nets. Coach Brown recupera Ben Simmons, assente nella sfida persa ad Orlando, e l’australiano risponde con una prestazione solida: 16 punti e 8 assists (7/14 FG). Bene dall’arco Redick (4/9 e 18 punti), ma la copertina è tutta per Joel Embiid: prestazione mostruosa da 39+13+6 con 12/20 dal campo e 2 sole perse in meno di 28 minuti. Brooklyn lotta con tutte le armi a disposizione, ma deve fare i conti con la scarsa ispirazione di Russell (8 assists ma solamente 6/19 dal campo); bene Harris (22 punti e 4/6 dall’arco) e apprezzabile contributo della panchina, con tre giocatori in doppia cifra (Hollis-Jefferson 19+10). Da segnalare anche un Boban Marjanovic sempre più in fiducia dall’arco: addirittura 1/2 da 3 punti (e 16 punti complessivi). Il serbo non smette di stupire.

Vittoria interna anche per Miami, che supera Dallas in una partita dai tanti ‘incroci’: dal derby sloveno Doncic vs Dragic (tornato in quintetto, causa anche l’assenza di Richardson) all’ultimo duello tra i mostri sacri Wade e Nowitzki. La partita è tirata, con un vantaggio Dallas risicato ma constante, fino all’ultimo quarto targato Miami (30-17 e vittoria finale). Dragic dimostra di sentire particolarmente la sfida e fa registrare la sua prima tripla-doppia stagionale (23+12+11, 9/17 FG); doppia-doppia da 11+16 per Adebayo, mentre Wade non brilla (11 punti, 4/14 FG). Sul fronte Dallas, una pioggia di triple tentate (ben 47, quinto dato stagionale) ma basse percentuali: mano fredda per Doncic (6/18 FG), pur con un referto corposo da 19+8+7, mentre Nowitzki va ancora una volta in doppia cifra (13 punti, 5/13 FG). Male la panchina di Dallas, mentre nella second-unit di Miami spicca un Whiteside da 12+9 (5/6 FG) in circa 19 minuti.

Tutto facile per i Toronto Raptors, che passeggiano sul parquet dei Knicks anche senza Leonard (tenuto a riposo: in quintetto VanVleet). Tutto fila liscio per i canadesi: 43% dall’arco e ben 32 assists di squadra, con un Siakam spettacolare (31 punti, 5 assists e 5 rimbalzi, 11/19 FG). Partita ancora anonima di Marc Gasol, che fatica più del previsto ad inserirsi nei meccanismi offensivi di Toronto, mentre la panchina Raptors è una garanzia, grazie alla creatività di Lin (12+5+5, 4/8 FG) e alle alte percentuali di Powell (3/4 dall’arco, 11 punti). New York deve fare ancora a meno di Trier e Vonleh, mentre coach Fizdale recupera in extremis Knox (solo 9 punti, 3/10 FG). Prestazione da dimenticare dell’intero quintetto Knicks: meglio la panchina, in cui si mette in evidenza Mitchell Robinson (19+21, 8/12 FG). Bene anche Allen (18 punti, 6/9 FG).

Netta vittoria interna anche per gli Houston Rockets, che spazzano via Denver rifilandole addirittura un +27 finale. La partita di Denver dura un quarto, dopodichè i Rockets piazzano una seconda frazione da 40 punti e gestiscono comodamente il vantaggio negli ultimi due quarti. Non fanno notizia ormai i 38 punti (+6 rimbalzi e 6 assists) di James Harden, con un efficiente 5/11 dall’arco e 13/14 dalla lunetta; l’intesa con Capela (17+15, 8/13 FG) si conferma tra le migliori dell’intera lega, con le triple di Gordon (4/6 dall’arco, 18 punti) a completare il quadro. Buon apporto anche della panchina (15 punti per Rivers, 7+8 per l’ex Kings Shumpert), ancora priva di due tasselli chiave come Green e Faried. Sul fronte Nuggets, partita da archiviare al più presto: Jokic fa il suo (16+8+6, 7/14 FG), ma le percentuali di squadra sono infime (4/24 complessivo dall’arco) e i Nuggets vengono anche dominati a rimbalzo. Rockets saldamente al quarto posto a Ovest, con possibilità concrete di salire al terzo (occupato dai Blazers).

La partita più attesa della notte si chiude con il prevedibile successo dei Bucks sui lanciatissimi Clippers, pur al termine di una partita divertente. Milwaukee fa la voce grossa già nella prima metà di gara (secondo quarto da 39 punti); a fine terzo quarto Giannis e compagni sono ancora avanti di 23, e l’eroico ultimo quarto di marca Clippers (41 punti) serve solo a rendere meno amara la sconfitta. Coach Rivers fronteggia due assenze pesanti (Beverley e il talismano Williams) reinserendo in quintetto Shamet (13 punti, 4/9 FG) e aumentando il minutaggio di riserve come Green (buona prova da 16+8, pur con un modesto 6/16 FG) e Robinson. Non brilla questa volta Danilo Gallinari: ‘soli’ 14 punti, in una partita nella quale ha limitato fortemente i tentativi dal campo (solo 3/9 FG) complice anche la fisicità del quintetto Bucks. Miglior prestazione in divisa Clippers per Chandler: 15 punti in uscita dalla panchina (5/7 FG). I Bucks si godono il solito dominante Antetokounmpo (34+9+5, 10/18 FG), ma il protagonista di serata è Khris Middleton: ben 39 punti e 9 rimbalzi, con 16/25 dal campo e 4/7 dall’arco. Considerata anche la qualità degli assenti (Brogdon e Mirotic su tutti), questi Bucks in ottica playoffs fanno paura.

In un match tirato e ad alto punteggio, i Pelicans hanno la meglio sui Sacramento Kings sul parquet di casa. In un finale punto a punto, un canestro di Cauley-Stein pareggia la partita (114-114): decisiva la tripla di Ian Clark (in quintetto al posto dell’infortunato Jackson), con Wood e Randle a replicare ai nuovi tentativi dei Kings di portarsi avanti. Grande prestazione di Julius Randle, che mette insieme un’altra doppia-doppia da 34+10 e si aggiunge alla lunga serie di giocatori da rimpiangere in casa Lakers. Solito lavoro di sostanza di Payton (16 punti e 9 assists, 7/14 FG), mentre Christian Wood dopo il taglio dei Bucks e il passaggio ai Pelicans è un uomo nuovo: 25+9 da sesto uomo (11/16 FG), che fanno il paio con il 23+9 della partita precedente (persa contro Atlanta). In casa Kings il backcourt viaggia come al solito sul velluto: 27 per Buddy Hield (pur con uno zoppicante 1/8 dall’arco), 25 punti e 12 assists per Fox (11/22 FG). Doppia-doppia per Cauley-Stein (18+12, 7/9 FG). Nei Pelicans ancora out Anthony Davis (ufficialmente per un malanno alla schiena).

Infine, la vittoria sofferta dei San Antonio Spurs all’AT&T Center nella serata del ritiro della mitica n.20 di Manu Ginobili. Davanti a un parterre d’eccezione, San Antonio va anche sotto contro i modesti Cavs a cavallo tra secondo e terzo quarto; un buon parziale di marca Spurs vale il +9 nell’ultimo quarto, ma i Cavaliers rimangono lì e con Nance Jr si riportano sul-1 a un minuto dalla fine. E’ la tripla dall’angolo dello specialista Patty Mills a sistemare le cose, su uno scarico in corsa spettacolare di DeRozan (25 punti e 8 assists, 10/12 FG). Bene Forbes, che fa registrare un ottimo 19+6+4 con 8/13 FG (3/8 dall’arco) e bene anche la panchina Spurs, ormai garanzia assoluta, con un Belinelli da 16 punti (7/11 FG, 2/4 3PT). Cleveland fa comunque una bella figura, mostrando ancora un Sexton offensivamente valido (24 punti, 10/17 FG). Complice la sconfitta dei Clippers, San Antonio si porta a una sola vittoria dal sesto posto a Ovest.

Ecco i risultati nel dettaglio:

Orlando Magic @ Detroit Pistons 98-115 (DET: Ellington 25, Griffin 20+10, Drummond 18+18; ORL: Gordon 20, Augustin 18, Fournier 13)

Brooklyn Nets @ Philadelphia 76ers 110-123 (PHI: Embiid 39+13, Redick 18, Marjanovic 16, Simmons 16; BKN: Harris 22, Hollis-Jefferson 19+10, LeVert 18)

Dallas Mavericks @ Miami Heat 99-105 (MIA: Dragic 23+12+11, Waiters 17, Whiteside 12, Adebayo 11+16; DAL: Doncic 19, Jackson 14, Nowitzki 13, Brunson 13)

Toronto Raptors @ New York Knicks 117-92 (NYK: Robinson 19+21, Allen 18, Mudiay 11; TOR: Siakam 31, Green 15, Lin 12, VanVleet 12)

Denver Nuggets @ Houston Rockets 85-112 (HOU: Harden 38, Gordon 18, Capela 17+15; DEN: Murray 20, Morris 16, Jokic 16)

Los Angeles Clippers @ Milwaukee Bucks 118-128 (MWB: Middleton 39, Antetokounmpo 34, Bledsoe 15, Brown 15; LAC: Gilgeous-Alexander 21, Green 16, Chandler 15)

Sacramento Kings @ New Orleans Pelicans 118-121 (NOP: Randle 34+10, Wood 25, Payton 16; SAC: Hield 27, Fox 25+12a, Cauley-Stein 18+12)

Cleveland Cavaliers @ San Antonio Spurs 110-116 (SAS: DeRozan 25, Forbes 19, Belinelli 16, Aldridge 14; CLE: Sexton 24, Love 18, Knight 14, Nance Jr 13+11)

 

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