NBA Recap Inside: Mavs annientati, Clippers domano gli Spurs

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(www.foxsports.com)

 

Dallas Mavericks @ Oklahoma City Thunder 89 – 105  ( 19-25 , 36-52 , 65-83 )

 

OKC strapazza i Mavs grazie a un primo tempo di un’energia pazzesca di Russell Westbrook e del dominante Serge Ibaka, che nel secondo quarto, aiutati da un ottimo Morrow che grazie una tripla a fil di sirena chiude la partita con un tempo d’anticipo. Dallas sciupa l’occasione di una rara serata storta al tiro di Durant (4/14 dal campo) e l’assenza del tradato Perkins tirando con un terrificante 29% nella prima metà di gara, con i soli Nowitzky e Chandler a battagliare per far uscire gli avversari almeno con la canotta sudata.

Mavericks (36-20): Nowitzky 14, Harris 13, Villanueva 11, Chandler 10 (13 rimbalzi).

Thunder (29-25): Westbrook 34 (10 rimbalzi), Ibaka 21 (22 rimbalzi), Morrow 16, Durant 12.

Key Stat: a spaccare in due la partita sono state nettamente la differenza di percentuali al tiro (42 contro 36) e a rimbalzo (62 a 39) in favore della squadra di Scott Brooks, la quale non soffre eccessivamente le 22 palle perse.

MVP: Russell Westbrook, la spunta leggerissimamente su un ottimo Ibaka, ma il fresco MVP della partita delle stelle piazza una prestazione da 34 punti, 5 rimbalzi e 10 assist, tirando con un buon 9/17 dal campo e un eccellente 14/14 ai liberi. Per come ha condotto la squadra seppur con un Durant non perfetto, possiamo perdonargli le 6 palle perse.

Losing Factor: Rajon Rondo, distrutto letteralmente dal numero 0, ha il peggior plus/minus di squadra (-20), sforna sì 6 assist ma segna appena 5 punti (2/9 al tiro) e perde 2 palloni. Speriamo che l’arrivo di Stat ne esalti le qualità.

 

 

 

San Antonio Spurs @ Los Angeles Clippers  115-119  ( 24-27 , 55-52 , 88-90 )

 

Non ci si poteva augurare gara più bella al ritorno della pausa. I Clippers battono a fatica San Antonio grazie a un monumentale DeAndre Jordan che punisce gli Spurs nonostante i continui tentativi di mandarlo in lunetta (10/28 ai liberi alla fine per il lungo), dall’altra parte un sempre eterno Duncan che viene aiutato da un ottimo Parker. Partita equilibrata che si decide in uno spettacolare finale dove i Clippers devono gestire una manciata di punti di margine. CP3, Jamal Crawford e ancora Paul provano a dare le spallate decisive alla partita, ma Duncan con una inchiodata, Belinelli con la tripla e Ginobili con un fallo subito oltre l’arco provano a tenere a galla i texani. Sul 115 a 117 per i padroni di casa, Ginobili sbaglia appositamente il terzo libero ma il rimbalzi è catturato dai losangelini, che portano a casa un match entusiasmante.

Spurs (34-20): Duncan 30 (11 rimbalzi), Parker 21 (13 assist), Baynes 14, Belinelli 11, Splitter 11.

Clippers (36-19): Jordan 26 (18 rimbalzi), Crawford 26, Paul 22 (16 assist), Reddick 15, Barnes 11.

Key Stat: in una partita così equilibrata sono i dettagli a far la differenza, con i Clippers che catturano 4 rimbalzi in più e perdono 4 palloni in meno. Ah, anche 27/52 ai liberi.

MVP: DeAndre Jordan, batte di misura i mattatori del quarto quaro Crawford e Paul grazie alla sua partita monumentale. 26 punti, 18 rimbalzi e 8/11 dal campo sono numeri che non rendono il reale valore di quanto sia stato determinante. Porta a casa il ferro dello Staples con bandiera tricolore annessa, col povero Belinelli che prova (senza successo) a mettersi sulla sua strada. Eroico per la pazienza di tirare 28 liberi, un po’ meno sull’esito, visto che ne ha segnati appena 10.

Losing Factor: Kawhi Leonard, l’unica stella che non ha partecipato come doveva a questa meravigliosa partita. Bene i 6 rimbalzi e i 6 assist, ma pesa come un macigno la sua percentuale dal campo, 1/11 totali e 6 errori dalla lunga distanza. Se avesse tirato meglio, forse gli Spurs sarebbe riusciti a portarsi a casa il match.

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