NBA Recap Inside: meraviglia Rockets, San Antonio sepolta da una valanga di triple

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Gara 1 (serie 0-1)

Houston Rockets @ San Antonio Spurs 126-99 (34-23; 69-39; 96-67)

Terribile primo rodeo per i San Antonio Spurs che patiscono la peggior sconfitta interna nella storia della franchigia ai playoff, travolti da una pioggia di triple (22!) da parte di Houston e dominati dall’inizio alla fine della partita.

I primi possessi erano un prolungamento dei canovacci delle serie precedenti, con gli Spurs che sostanzialmente si affidavano allo strapotere di Leonard in attacco mentre la manovra dei Rockets appariva più ariosa ed ecumenica, con un Harden in perfetto controllo della situazione in fase di pick&roll, e a beneficiarne erano principalmente Capela e Ariza,  dove il primo sfruttava la scarsa attitudine difensiva dei  vari Aldridge e Gasol, e il secondo battezzava la mattonella per gli scarichi del ”Barba” quando la difesa collassava verso l’interno sul taglio del lungo. Il piccolo dettaglio che entra in gioco nella formulazione di un giudizio sull’attacco degli ospiti è che la palla entrava a ripetizione, a differenza del primo turno dove i Rockets erano stati la peggior squadra per percentuali da 3 tra le 16 impegnate. Il vantaggio si dilatava all’inverosimile e quando anche Beverley connetteva con due triple back to back, era chiaro che Houston non avrebbe avuto cali di concentrazione nel corso della serata. Il primo tempo si chiudeva con un eloquente +30 per gli uomini di coach Mike.

Tutto ci si può aspettare dalla truppa che per l’occasione vestiva di rossonero, ma in realtà gara 1 era già abbondantemente decisa all’intervallo lungo, con buona pace del combattivo Kawhi Leonard, coadiuvato in serata dal solo Patty Mills, mentre da cancellare dalla memoria la prova del secondo violino dichiarato Aldridge. I padroni di casa rientravano molli e si mostravano molli nel benché minimamente convinto tentativo di rimonta, mentre Harden diventava sempre più creativo nei modi di servire i compagni dal palleggio e conduceva i suoi fino a un pesantissimo +36. Non c’era stato granché bisogno del dinamico duo Williams-Gordon dalla panchina, ma anche loro non volevano mancare alla festa e caratterizzano il lasso di tempo a cavallo tra terzo e quarto periodo, in un secondo tempo utile solo a puntellare il risultato finale. Da segnalare solo l’unica nota stonata per i Rockets, ovvero l’espulsione di Nene che perdeva le staffe in un momento di totale agio per i suoi, afferrando per il collo Dedmon mentre quest’ultimo rivolgeva epiteti poco lusinghieri verso James Harden. Il finale è a gabbie aperte, coach Pop tira fuori i titolari negli ultimi 10 minuti e poco dopo il suo dirimpettaio fa lo stesso, concedendo un raro momento di gloria per chi ha la sfortuna di essere un panchinaro di D’Antoni. Si chiudeva mestamente una gara 1 che ha la funzione di precisare quanto sul serio facciano i Rockets, ma che è abbastanza sicuro costituisca un caso isolato per modi nel pervenire al successo, ed è probabile che la reazione degli Spurs sarà degna dell’offesa ricevuta.

MVP Basketinside.com: Rockets macchina perfetta in gara 1, merito principalmente del suo direttore d’orchesta, mai sopra le righe: James Harden.

Rockets (1-0): Anderson 14, Ariza 23, Capela 20 (13 rimbalzi), Beverley 7, Harden 20 (14 assist), Harrell 1, Wiltjer 3, Dekker 3, T. Williams 1, Nene 7, Brown 3, Gordon 11, L. Williams 13.
Spurs (0-1): Lee 4, Aldridge 4, Leonard 21 (11 rimbalzi), Parker 11, Green 8, Bertans, Dedmon 6, Gasol 6, Murray 4, Mills 7, Simmons 11, Anderson 9, Ginobili 8.