NBA Recap Inside: Miami non si ferma più, bene Spurs, Warriors e Wizards

Gli Heat inanellano la tredicesima vittoria di fila, Collison regala la vittoria ai Kings, Draymond Green nella storia.

di Simone Zurlo, @Simone0593

I San Antonio Spurs espugnano Detroit con il risultato di 103-92 grazie al solito Kawhi Leonard (32 punti) e con una solida prestazione di Aldridge (19+11) e Dedmon (17++17). Ottime percentuali al tiro per gli ospiti che terminano con il 51% da due e con il 47% dal perimetro.
I Pistons pagano i soli 35 rimbalzi catturati (contro i 52 degli speroni) ed un primo tempo da 41-60 che suona quasi come una sentenza all’intervallo lungo.

Vincono i Denver Nuggets che, dopo essere stati sotto anche di 12 lunghezze, recuperano e vincono 123-131 sotto i colpi di un Nikola Jokic sempre più impressionante da 40 punti, 9 rimbalzi, 5 assist ed un sontuoso 17/23 dal campo.
Per i Knicks è la quarta sconfitta di fila e la zona Playoffs è sempre più lontana.

Tredicesima vittoria di fila per i Miami Heat che piegano i Nets per 108-99 grazie ad un ottimo secondo tempo.
Benissimo James Johnson con 26 punti e 11/17 al tiro, male Bogdanovic per i padroni di casa con un rivedibile 4/12 dal campo.
Per i Nets pesano le 22 palle perse a fronte di solo 4 recuperate: ora la striscia di sconfitte è a quota 12.

I New Orleans Pelicans prima faticano ed infine dilagano in quel di Minnesota.
I Timberwolves sprecano un vantaggio di 15 lunghezze vanificando i 36 punti di Towns ed i 29 di Wiggins. Negli ospiti, vittoriosi per 106-122, spicca il solito Anthony Davis che mette a referto 42 punti e 13 rimbalzi tirando con il 73% (16/22).
Bene anche Holiday con 25 punti, 12 assist e 6 rimbalzi, solo 3 giocatori in doppia cifra per i Timberwolves che iniziano a sentire la mancanza di LaVine.

Sorridono i Los Angeles Lakers che battono a domicilio i Milwaukee Bucks per 114-122.
I giallo-viola, in svantaggio per soli 65″ di gioco, toccano anche il +27 grazie a ben 7 giocatori in doppia cifra e portano a casa la vittoria con un ottimo 50% da tre frutto di 15 triple segnati su 30 tentativi.
Per i Lakers buona prova da parte di Young (26), Williams (21) e Zubac (15), mentre i Bucks soffrono l’assenza di Parker e vedono allontanarsi la zona Playoffs apparentemente irraggiungibile senza il talento del #12 che starà fuori un anno.
Inutile il career-high di Antetokounmpo che termina il match con 41 punti conditi da 8 rimbalzi, 6 assist, 3 stoppate e 2 recuperi.

Washington Wizards che consolidano la terza piazza battendo i Pacers per 112-107.
In un incontro tirato e sempre in bilico, pesa il 19% dall’arco degli ospiti che non sfruttano la buona serata di George (31) e Seraphin (16+7).
Per i Wizards solita prestazione positiva da parte di John Wall (26+14), Beal (20) e Gortat (14+16). Continua il periodo positivo di Morris che finisce la gara con 26 punti e 10 rimbalzi e si conferma una fondamentale pedina nel gioco di Washington che nelle ultime 10 uscite ha perso solo la tiratissima gara contro Cleveland.

Entra nella storia Draymond Green che è il primo giocatore nella storia a mettere insieme una tripla doppia senza andare in doppia cifra per punti segnati. L’ala dei Warriors guida i suoi alla vittoria per 107-122 con 10 assist, 12 rimbalzi, 10 palle recuperate accompagnate da 4 punti e ben 5 stoppate.
36 punti con 8 triple realizzate per Klay Thompson che è il top scorer del match, 24 per Durant, 22 per Iguodala e “solo” 18 per l’MVP in carica Stephen Curry.
Brutto 39% al tiro per i Grizzlies che soffrono l’ordinata difesa di Golden State e perdono 18 palle recuperandone solo 6.

I Sacramento Kings battono gli Atlanta Hawks 109-108 dopo un finale mozzafiato e senza esclusione di colpi.
La decide Darren Collison con un layup in penetrazione che chiude la rimonta dei padroni di casa in svantaggio anche di 22 punti nel corso del match.
Bene McLemore, Collison e Cousins che chiudono con 22 punti a testa, Atlanta paga le 18 triple subite e vanifica i 28 punti di Hardaway Jr., i 25 di Millsap ed il ventello di Schroeder.
Gli Hawks ora sono nella parte bassa del tabellone Playoffs, precisamente al quinto posto, mentre Sacramento continua a rincorrere l’ottava ed ultima piazza disponibile per la post season.

I Phoenix Suns tornano a sorridere battendo 115-97 dei Bulls troppo altalenanti e poco continui.
Prosegue il periodo positivo di Booker (27 punti) e Bledsoe (23 e 8 assist), mentre Butler chiude sì con 20 punti, ma con un rivedibile 6/16 al tiro.
Si salva solo Wade tra i Bulls che ora devono ritrovare un minimo di lucidità per evitare di essere risucchiati nel vortice della lotta all’ottavo posto.

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