NBA Recap Inside: New York sgambetta San Antonio; Detroit riacciuffa Toronto

Rivediamo gli avvenimenti delle 4 partite in programma nella domenica NBA

di Domenico Laudando

Partite clou

 

nydailynews.com

San Antonio Spurs @ New York Knicks 90-94 (21-18; 48-42; 65-69)

L’upset della notte arriva dal Madison Square Garden dove i Knicks, squassati da problemi tecnico-tattici e dal caso Oakley, sorprendono gli Spurs dopo un primo tempo di grande sofferenza e un secondo di commendevole coraggio. Le mani di Leonard sulla partita fin dalla palla a due non avevano demoralizzato i padroni di casa, anche se la scarsa reattività a rimbalzo difensivo suggeriva tutt’altro. La scossa veniva dall’ottimo finale di quarto degli esterni Lee e Rose, bravi a costruirsi jumper dal palleggio senza che succedesse molto altro nell’attacco newyorchese. Seppur al piccolo trotto, San Antonio accumulava un discreto vantaggio all’intervallo lungo, restituendo la sensazione di una fuga imminente non appena avessero inserito la marcia superiore. E invece la macchina si inceppava e inciampava in un disastroso inizio di terzo periodo con soli 4 punti segnati nei primi 6 minuti. Dall’altra parte si prendeva la scena Carmelo Anthony che ingaggiava uno spettacolare duello con Kawhi, e l’evento faceva salire di colpi la partita. La lunga distanza premiava chi tra i due riceveva il miglior supporto dai compagni e, a sorpresa, elementi come Hernangomez facevano meglio di gente del calibro di Aldridge e il resto della truppa di Popovich, trascinando New York fino ad un’insperata vittoria.

Spurs (41-13): Aldridge 15 (10 rimbalzi), Leonard 36, Dedmon 3, Parker, Green 6, Mills 8, Bertans 3, D. Lee 10, Murray, Ginobili 4, Anderson 5.
Knicks (23-33): Porzingis 16, Anthony 25, Hernangomez 12, Rose 18, C. Lee 9, Thomas 2, O’Quinn 4, Jennings 2, Holiday 6.

MVP: Nonostante l’ormai scarso attaccamento alla casacca Knicks, Carmelo Anthony ha offerto uno spettacolo offensivo davvero godibile, soprattutto nel secondo tempo.

freep.com

Detroit Pistons @ Toronto Raptors 102-101 (25-27; 45-51; 66-82) 

La tripla dall’angolo di Kentavious Caldwell-Pope, che fin lì aveva sparato a salve da dietro l’arco, e la monumentale difesa di Marcus Morris su DeRozan nel possesso decisivo hanno completato il perfetto quarto periodo per la squadra di coach Van Gundy. Per 36 minuti l’Air Canada Center dormiva sogni tranquilli con Toronto in grado di passeggiare sugli avversari, assestandosi presto sulla doppia cifra di vantaggio, gestendola e addirittura allargandola a fine terzo quarto. La mira ritrovata degli esterni ospiti e l’ingombrante presenza di Drummond sotto canestro (che per lunghi tratti aveva sofferto Valanciunas), hanno consentito di rosicchiare punto su punto agli avversari fin troppo letargici nel controllo della partita. Chiave di volta l’apporto offensivo di Tobias Harris, sesto uomo di lusso di una Detroit che non vuol saperne di mollare il treno playoff. Continua, invece, il pessimo periodo di forma dei canadesi, ormai distanziati dai Celtics per il secondo posto di Conference, sorpassati dai Wizards e avvicinati da Hawks e Pacers. E visto l’andazzo, forse vale la pena di guardarsi indietro in classifica, sperando nelle proprietà benefiche dell’All-Star Break.

Pistons (26-29): Leuer 2, Morris 11, Drummond 10 (18 rimbalzi), Jackson 6, Caldwell-Pope 21, Johnson 11, Harris 24, Baynes 2, Smith 15.
Raptors (32-23): Carroll 15, Valanciunas 17, Poeltl 5, Lowry 15, DeRozan 26, Ross 7, Nogueira 6, Joseph 8, Powell 2.

MVP: Troppo pesanti i 5 punti nell’ultimo minuto per non dare il premio a Kentavious Caldwell-Pope, l’uomo della provvidenza.

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