NBA Recap Inside: ride LeBron, piange Curry di nuovo infortunato

Le statistiche della notte NBA.

di La Redazione
  • di Valerio Salviani

• 38

I punti dei Celtics nell’ultimo quarto. Altra rimonta per gli uomini di Brad Stevens e altra vittoria, questa volta sul tostissimo campo di Portland. Con le assenze di Irving (che si opererà il ginocchio), Smart, Brown e il lungodegente Hayward, a prendersi la squadra sulle spalle è ancora una volta Morris. L’ex Piston sfodera una prestazione da 30 punti, mettendo a segno come contro OKC, una tripla pesantissima che ha portato i suoi sul +5 a 54 secondi dalla fine. Bene anche Tatum che realizza 10 dei suoi 13 punti nell’ultimo periodo. Fronte Portland, non bastano i 26 punti a testa di Lillard e McCollum a evitare la sconfitta ma il terzo posto a Ovest resta in mano loro (per ora).

 

• 13

Gli uomini usati dai Cavs nella comoda vittoria casalinga contro Phoenix. Dopo le difficoltà delle ultime settimane Cleveland ritrova uomini e punti nella second unit e spazza via i Suns, in caduta libera e alla 25esima sconfitta nelle ultime 27. A guidare i suoi il solito Lebron con una solida prestazione da 27 punti, accompagnati da 6 rimbalzi e 9 assist. Bene anche Love, che da quando è tornato sforna 20elli preziosi per i suoi, e Larry Nance che chiude con 15 punti fornendo la solita presenza costante sotto i tabelloni. Per i Suns si salvano Chriss e Daniels, con 19 punti e 20 punti, ma la testa al momento è solo per il prossimo draft.

 

• 29

I punti di Curry al rientro in 25 minuti. La sua partita però dura solo 3 quarti, prima del nuovo infortunio che l’ha costretto ad abbandonare il campo. I primi report parlando di una distorsione al legamento mediale, la stessa che l’anno scorso ha colpito Durant. Steve Kerr incrocia le dita, ma l’inizio dei Playoffs è a forte rischio. Con le assenze di Durant, Green e Thompson a guidare i suoi ci ha pensato Swaggy Nick. Per Young 24 punti (massimo stagionale) e 6 triple. Atlanta lotta ma il nell’ultimo quarto molla, anche a causa della stanchezza per il back-to-back. Best scorer Prince con 20 punti.

 

• 29+13+8

Sono i numeri della fantastica partita di Westbrook. Il numero 0 si è preso i suoi sulle spalle guidandoli alla settima vittoria nelle ultime otto. Quarto posto a Ovest per OKC che ora vede Portland, distante solo 2 partite. “E’ una sensazione sempre nuova trovarsi di fianco un giocatore così pronto e energico come Russ” ha spiegato George, che ha chiuso con una brutta prestazione da 3/16. Bene il solito Adams che mette insieme 24 punti, a fare da contraltare alla brutta prestazione dell’altra superstar Anthony. Pesante sconfitta per Miami, che ritrova però un Joe Johnson da 23 punti che lascia ben sperare per i Playoffs.

 

• 45

Il massimo di punti in carriera raggiunti questa notte da Aldridge. Con Leonard ancora fermo a guardare i suoi a bordocampo è stato l’ex Portland, insieme ad un ottimo Mills e un grande Ginobili dalla panchina (18 punti per l’eterno argentino), a guidare i texani alla sesta vittoria consecutiva con una delle migliori prestazioni in carriera. Non sono bastati i tempi regolamentari agli uomini di Popovich per domare un Donovan Mitchell da 35 punti che, negli ultimi 2 minuti dell’ultimo quarto ha messo a segno 3 delle 4 triple di serata. Vittoria fondamentale per gli Speroni che rilanciano le ambizioni stagionali dopo aver toccato il fondo con decimo posto e in attesa di chiarire la grana Leonard che, a questo punto rischia di diventare un caso.

 

• 18

I punti di svantaggio rimontati dai Clippers che non sono bastati a evitare una pesantissima sconfitta contro Indiana. Con i suoi 28 punti Bogdanovic ha dato un contributo decisivo per la vittoria che avvicina i Pacers al ritorno ai Playoffs. Un risultato incredibile, che sembrava un miraggio dopo l’addio di Paul George. Se Indiana ride, i Clippers piangono. Un’altra vittoria buttata e ottavo posto che non si avvicina. In attesa del ritorno di Gallinari (dovrebbe rientrare martedì prossimo), a guidare i suoi è Jordan, ormai leader carismatico dello spogliatoio e autore di 14 punti e 11 rimbalzi. Finale di partita di incubo per gli uomini di Rivers, che hanno sprecato 3 possessi decisivi nell’ultimo minuto e mezzo. Non bastano i 27 con 10 assist di Lou Williams. Per Indiana bene Oladipo e Young, autori di 18 e 16 punti. Dalla panchina decisivo Stephenson con i suoi 13 punti in 17 minuti.

 

• 1

La partita che distanzia i Nuggets dall’obiettivo Playoffs. Grazie alla vittoria contro Washington e alla sconfitta in concomitanza dei Jazz, Jokic e compagnia vedono avvicinarsi l’ottavo posto e sognano un posto tra le 8 a ovest. Ancora orfani di Wall, i Wizard portano 5 uomini in doble digit ma non riescono a fermare Denver, che ha questo punto della stagione sembra avere più fame dei rivali. “Dobbiamo lottare ogni partita” ha spiegato alla fine Barton, autore di 14 dei suoi 23 punti nell’ultimo periodo. Bene anche il solito Murray con 25 punti.

 

I risultati della notte:

Nets @ Raptors 112-116
Bucks @ Bulls 118-105
Hawks @ Warriors 94-106
Celtics @ Blazers 105-100
Jazz @ Spurs 120-124
Heat @ Thunder 99-105
Timberwolves @ Knicks 108-104
Suns @ Cavaliers 95-120
Nuggets @ Wizard 108-100
Clippers @ Pacers 104-109

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