NBA Recap Inside: rivincita per Golden State, striscia per Philly

Le statistiche della notte: Golden State si prende la rivincita su Oklahoma City, continua il momento positivo per i 76ers e tanto altro ancora

di Raffaele Guerini

7

Le vittorie di fila di Philadelphia in stagione: la striscia migliore accumulata quest’anno, ma non solo, dato che l’ultima volta in cui i 76ers avevano vinto sette partite di fila risale al gennaio 2009. Non solo, le vittorie in fila sono 10 se si contano solo quelle in casa: in questo caso bisogna andare più indietro per trovare una striscia simile, avvenuta tra ottobre e dicembre del 2002. Il merito va, principalmente, alla coppia più giovane e dominante dell’anno: anche stanotte, doppia doppia per Joel Embiid con 28 punti e 14 rimbalzi; Ben Simmons invece si ferma a soli 17 punti e 7 assist. Simmons, però, con i punti di stanotte si conferma uno dei migliori scorer tra tutti i rookie: con 50 partite in doppia cifra, è il migliore tra i giovani in questa particolare statistica. Tra le fila di Orlando, in bella mostra Aaron Gordon, che sarà al centro di interessanti dinamiche di mercato quest’estate, con 20 punti, 7 rimbalzi e 7 assist; 16 punti per Evan Fournier, 15 per Nikola Vucevic e poco altro dalla panchina, esclusi i 13 punti di Mario Hezonja; sconfitta numero 41 per Orlando, vittoria numero 32 per Philadelphia.

 

2

Le vittorie dei Miami Heat nelle ultime 10 partite, con la seconda arrivata solo stanotte contro i Memphis Grizzlies. Il tutto è stato possibile grazie ai 23 punti di Tyler Johnson e al season-high di Justise Winslow, che ha prodotto 17 punti. Sottotono l’All-Star Dragic, che chiude con 6 punti, 6 rimbalzi e 8 assist: non negativo, ma è lecito aspettarsi qualcosa in più. Buono l’apporto dalla panchina di Wayne Ellington (15 punti) e Bam Adebayo (13 punti), che ora dovrà affrontare uno spinoso caso legato alla sua carriera NBA: compare anche il suo nome nella lista degli atleti che avrebbero ricevuto compensi per vie traverse durante gli anni del college.

Prestazione ai limiti del ridicolo per Memphis, d’altra parte, che raggiunge la doppia cifra con solo 3 giocatori: Andrew Harrison (17 punti), Deyonta Davis (14 punti) e JaMychal Green (10 punti e 11 rimbalzi), mentre tutti gli altri restano sotto i 9 punti. Marc Gasol è rimasto fuori dalla partita per decisione dell’allenatore, non dovrebbe essere nulla di grave.

 

31

I punti di Irving, che con una prestazione da All-Star quale è si trascina in spalla i Celtics verso la vittoria contro dei New York Knicks che sono ormai sparring partner delle squadre che arrivano al Madison Square Garden: 9 sconfitte nelle ultime 10 partite, e la prossima è contro Golden State…

Oltre ai 31 punti, 9 rimbalzi e 8 assist per Irving che flirta con la tripla doppia. Ottimo l’apporto di Jaylen Brown, con i suoi 24 punti, mentre poco di straordinario dagli altri uomini in campo: 13 per Horford, 14 per Rozier e vittoria finale. I Knicks trovano la propria forza dalla panchina, invece: il top scorer con 24 punti è Trey Burke, dopodiché 17 punti per Hardaway Jr., 15 per Beasley e 13 per Mudiay. Kanter spento in attacco cattura comunque 12 rimbalzi, ma da adesso a fine stagione New York punterà al Draft del prossimo giugno.

 

7,1%

Non si scherza, è la percentuale al tiro di Paul George stanotte in 32 minuti di gioco. Dopo un exploit da 38 punti nella vittoria del 6 febbraio contro Golden State, stanotte PG13 è stato sorprendentemente freddo: 1 su 14 dal campo per un totale di 5 punti segnati. Ouch. Anche per Westbrook non è stata serata, con un 26,7% al tiro non proprio eccelso; 14 punti per Carmelo Anthony e Steven Adams, con il primo coinvolto in un alterco con Draymond Green in un frangente di partita per un colpo ricevuto sul viso. Non il solo scontro della notte: Zaza Pachulia è stato (nuovamente) coinvolto in alcune polemiche sullo stile del proprio gioco, accusato di giocare sporco sia da George che da Westbrook, coinvolto nello scontro di stanotte: Pachulia, secondo Westbrook, si sarebbe gettato sulla sua gamba mentre era a terra con l’intenzione di fare male. Accuse pesanti, ma non è la prima volta che il centro di Golden State si trova in mezzo a polemiche simili. Per gli Warriors, comunque, buona partita di Durant (28 punti) e Curry (21 punti), mentre tiene il freno a mano Klay Thompson realizzando solo 11 punti: gli sono comunque bastati per superare Neil Johnston al nono posto nella classifica all-time per punti segnati con Golden State.

 

8

Le triple segnate stanotte da Kentavious Caldwell-Pope, che ha pareggiato il proprio career-high in questa statistica: in generale ottima partita, con 34 punti segnati e Lakers trascinati alla vittoria sui Sacramento Kings. 17 punti per Isaiah Thomas, partendo dalla panchina, mentre gli altri titolari sono andati tutti in doppia cifra ma dai 13 punti in giù, senza grandi picchi: da segnalare comunque la doppia-doppia di Julius Randle, 12 punti e 13 rimbalzi per lui. 10 punti per Kuzma dalla panchina, Lonzo Ball ancora non recuperato.

Non una brutta partita, almeno statisticamente, per i Kings: Buddy Hield e Bogdan Bogdanovic producono per 21 punti ciascuno, mentre Willie Cauley-Stein si distingue per una doppia doppia da 18 punti e 15 rimbalzi. È l’apporto di tutti gli altri a mancare, eccezion fatta per De’Aaron Fox con i suoi 13 punti finali: poca sostanza dalla panchina, e Sacramento si guadagna la 41esima sconfitta stagionale.

 

I risultati della notte:

Magic @ 76ers, 105-116

Grizzlies @ Heat, 89-115

Celtics @ Knicks, 121-112

Thunder @ Warriors, 80-112

Bulls @ Timberwolves, 104-122

Trail Blazers @ Suns, 106-104

Mavericks @ Jazz, 90-97

Lakers @ Kings, 113-108

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