NBA Recap Inside: Rockets e Jazz sempre vincenti, LeBron domina

Le statistiche della notte NBA.

di Marco Morandi
  • • 80

Dopo essere stati sopra anche di 17 punti nel terzo periodo, i Timberwolves si trovavano sul +5 (111-106) a 80 secondi dalla fine della gara contro i Bulls; è qui che Zach LaVine, autore già di 27 punti fino a quel momento, ha definitivamente rovinato il ritorno di Jimmy Butler a Chicago, infilando tutti gli ultimi 8 di Minnesota e strappando una vittoria che pareva ormai impossibile.
Il migliore dei Bulls è stato proprio Butler, che contro la sua ex squadra ne ha messi 38, purtroppo per lui inutili.

Minnesota Timberwolves @ Chicago Bulls 114-113

 

  • • 50/29

Sono bastati 3 quarti di gara (e solo 29 minuti di gioco) a Damian Lillard per raggiungere quota 50 punti segnati, contro la porosa difesa di Sacramento.
La partita è stata equilibrata fino a 16 minuti circa dal termine, quando i Kings hanno trovato un tappo sul canestro e sono passati dal 74-75 al 76-99 nel giro di 6 minuti abbondanti; nel frattempo il numero 0 aveva già fatto impazzire gli avversari e ha chiuso imitando il compagno e collega di reparto McCollum, che aveva già segnato il 50ello in 3 periodi appena 10 giorni fa.
I Blazers hanno così raggiunto (e superato) i Thunder in classifica, posizionandosi come quinti a Ovest.

Portland Trail Blazers @ Sacramento Kings 118-100

 

  • • 22+19+12

Niente di meglio di una tripla doppia del tuo uomo migliore per provare a spazzare via i dubbi che stanno affliggendo la tua squadra: per i Cleveland Cavs questa prestazione di LeBron James viene come il cacio sui maccheroni, anche se arrivata contro la formazione peggiore di tutta la lega, gli Atlanta Hawks.
22 punti, 19 assist (record stagionale personale) e 12 rimbalzi per il Prescelto, che ha guidato i suoi verso la seconda vittoria in fila (dopo 9 sconfitte nelle 13 gare precedenti) ben coadiuvato da un Kyle Korver al season-high con 30 punti (7/13 dall’arco) e dai 24 di Green, entrambi in uscita dalla panchina.

Cleveland Cavs @ Atlanta Hawks 123-107

 

  • • 46.3%

Strabordante l’attacco degli Houston Rockets, che condotti dal solito Harden (28+11+7) hanno fatto un sol boccone dei Denver Nuggets, grazie anche alla splendida prestazione sotto ai tabelloni di Clint Capela, capace di raccogliere ben 25 carambole oltre che di segnare 23 punti.
Impressionante la potenza di fuoco dei texani, che hanno segnato 19 delle 41 triple tentate (ecco da dove arriva il 46.3%); tra i Nuggets bene i due lunghi Jokic e Lyles, che hanno combinato per 38 punti, 14 rimbalzi e 9 assist, ma poco altro.

Denver Nuggets @ Houston Rockets 104-130

 

  • • 29

Il segreto di questi Jazz, squadra più in forma del momento con 8 vittorie in serie? Probabilmente il gioco di squadra, di cui non hanno fatto difetto nemmeno stanotte: sono stati infatti ben 29 gli assist totali dei mormoni nella gara casalinga contro gli Hornets.
Tra le fila di Utah ben tre giocatori hanno segnato almeno 20 punti (Goberto, Mitchell e Ingles), e a nulla è valso il 40-26 a favore di Charlotte nello scontro tra le due panchine.
Entrambe le squadre occupano al momento la decima posizione nelle rispettive conference, ma se i Jazz sono proiettati verso i Playoffs, gli Hornets sono alla terza L in fila e stanno lentamente scivolando verso le parti basse della classifica.

Charlotte Hornets @ Utah Jazz 94-106

 

Le altre gare:

Los Angeles Clippers @ Detroit Pistons 108-95
New Orleans Pelicans @ Philadelphia 76ers 82-100
Indiana Pacers @ Boston Celtics 97-91
Milwaukee Bucks @ Miami Heat 85-91

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