NBA Recap Inside: soliti Harden e Westbrook, Jokic si abbatte sui Bucks

Il recap delle nove gare della notte NBA

di La Redazione

Le partite clou

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Memphis Grizzlies @ Oklahoma City Thunder 102-114 (23-21, 48-58, 82-80)

Sfida interessante alla Chesapeake Arena di Oklahoma City, al fine dei piazzamenti in chiave Playoffs della Western Conference. I Grizzlies, seppur con un Parsons a mezzo servizio, sono allenati benissimo e giocano così armonicamente da sorprendere i padroni di casa ad inizio secondo tempo, con uno splendido Marc Gasol in spolvero (saranno 31 al termine per lui). Nei Thunder brillano Morrow e Lauvergne (in versione Kanter) dalla panchina, oltre che i soliti Adams-Westbrook. Nell’ultimo quarto, quest’ultimo si prende totalmente la scena: 19 punti (di cui gli ultimi 14 dei suoi) una difesa strenua su Conley tanto da costringerlo ad uno 0/4 e l’allungo decisivo. I cori “MVP, MVP” si sprecano, e chissà che non trovino fondamento ad Aprile.

Grizzlies (30-22): Parsons 12, Green, Gasol 31, Allen 11, Conley 18, Ennis III 5, Randolph 16 (10 rimbalzi), Carter 7, Harrison 2, Daniels

Thunder (29-22): Roberson 6, Sabonis 2, Adams 16 (13 rimbalzi), Oladipo 7, Westbrook 38 (13 rimbalzi, 12 assist), Morrow 15, Lauvergne 16, Grant 3, Collison 2, Payne 9.

MVP: chi se non Russell Westbrook? 38 punti, 13 rimbalzi, 12 assist, 3 recuperi e onnipotenza disarmante nell’ultimo quarto.

 

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Los Angeles Lakers @ Boston Celtics 107-113 (30-29, 51-62, 74-82)

Lakers-Celtics è la classicissima NBA, a maggior ragione stasera: entrambe le squadre sono a quota 3252 vittorie NBA, e chi vince stasera supera quindi l’altro; partono forte gli ospiti (dotati di tifo esterno che personalmente non prevedevo) sulle ali di Russell e Young; i Celtics, ancora privi di Bradley, schierano il cookie Brown a fare da spalla a Thomas ed il ragazzo risponde molto bene, nonostante Young gli segni due volta in faccia (con relativo sfottò). I padroni di casa prendono in fretta le redini del gioco, mettendo sotto i giovani avversari ma senza ammazzare la partita; Larry Nance Jr. infatti è indemoniato, e tiene a galla i suoi (avrà 18 punti e 11 rimbalzi a fine partita). I Celtics tuttavia non si scompongono, e guidati dal solito Thomas tengo a distanza gli avversari, portando a casa la partita e superando dunque gli avversari come franchigia più vincente della Lega, anche in regular season.

Lakers (17-36): Deng 3, Black 4, Mozgov 4, Young 17, Russell 20, Ingram 14, Clarkson 2, Nance Jr. 18 (11 rimbalzi), Zubac 1, Williams 21, Huertas 3,

Celtics (32-18): Crowder 18, Johnson 5. Horford 11, Brown 12, Thomas 38, Smart 9, Zeller, Jerebko 3, Rozier 10, Olynyk 7.

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Chicago Bulls @ Houston Rockets 117-121 OT (26-24, 49-60, 81-79, 108-108)

E’ lo Yao-Day, il giorno del ritiro della maglia numero 11 del gigante cinese; visibilmente emozionato, l’ex prima scelta del Draft 2002 si gode comunque una discreta partita: nei Bulls è assente Jimmy Butler (giramenti di testa) ed i padroni di casa dilagano sino all’intervallo sulle ali del duo Harden-Gordon. Una volta ritirata la maglia del cinese all’intervallo, la magia sembra svanire e Gibson e compagni tornano sotto sino a superare i padroni di casa; per risolvere la contesa, Harden è costretto ad uno step back molto difficile che porta al pareggio a quota 108, poi Ariza ruba un pallone importantissimo a Dwyane Wade, permettendo la possibilità di vittoria ai Rockets: la tripla di Harden è però corta, e si va al supplementare. Nel supplementare, è una lotta a due tra gli attacchi di Harden e Wade, che vedrà il primo trionfare dopo un gioco da tre punti subendo il fallo di Zipser. Vittoria Rockets e Yao Ming onorato al meglio.

Bulls (25-26): Carter Williams 23, Gibson 20, Lopez 7 (11 rimbalzi), Wade 19, Grant 7, Zipser 11, Mirotic 11, Rondo 3, Felicio 2, McDermott 12, Portis 2.

Rockets (37-17): Ariza 10, Anderson, Capela 14, Beverley 9, Harden 42 (12 rimbalzi), Gordon 21, Dekker 8, Harrell 9, Brewer 8.

MVP: monumentale James Harden, anima dei Rockets: 42 punti, 12 rimbalzi e 9 assist, con anche 2 recuperi e 1 stoppata, e regala una vittoria che lancia i Rockets nelle zone alte della Western Conference, oltre che dare più credito ad un giorno speciale.

Yogi Ferrell con la maglia della sua ex squadra
Yogi Ferrell con la maglia della sua ex squadra

Dallas Mavericks @ Portland Trail Blazers 108-104 (35-22, 60-47, 84-76)

I Mavs partono fortissimo nel primo quarto e poi riescono a controllare fino alla fine portando a casa una vittoria importantissima in chiave playoff. Avanti anche di 22, sembra una formalità per i texani che però si fanno rimontare tutto, mantenendo solo un punto di vantaggio nell’ultimo minuto. Ferrell, che sta giocando con un contratto di 10 giorni, segna la tripla che spezza ogni velleità dei Blazers a 19″ dalla fine, toccando il suo career high a quota 32.

Mavericks (20-30): Barnes 13, Matthews 27, Nowitzki 9, Ferrell 32, Curry 19, Finney-Smith 1, Mejri 4, Powell 3, Anderson.

Blazers (22-29): Turner 24, Vonleh 4, Plumlee 9, Lillard 13, McCollum 28, Aminu 14, Crabbe 5, Harkless 2, Davis 5

MVP: Yogi Ferrell si è guadagnato un contratto almeno fino a fine stagione con 32 punti – 22 nel primo tempo; il suo career high totale era di 19 – 2 rimbalzi e 5 assist, tirando 2/6 da 2, 9/11 da 3 e 1/2 dalla lunetta.

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Milwaukee Bucks @ Denver Nuggets 117-121 (31-31, 53-70, 89-98)

Un secondo quarto da quasi 40 punti annienta Milwaukee, che poi rientra ma nelle battute finali paga lo sforzo della rimonta. Pari a quota 44, poi Denver scappa fino anche al +22 del terzo periodo. Guidati dai soliti Parker e Antetokounmpo, i Bucks vanno anche avanti 113-112, prima che i padroni di casa senza Gallinari riescano a creare un parziale di 8-2 che chiude i conti. Decimo KO nelle ultime 11 per Milwaukee che ora vede la post-season sempre più lontana.

Bucks (21-28): Parker 27, Antetokounmpo 23, Henson 16, Snell 4, Dellavedova 4 (12 assist), Terry 9, Brogdon 7, Beasley 8, Monroe 8, Teletovic 5, Maker 6.

Nuggets (22-27): Chandler 23, Faried 19 (11 rimbalzi), Jokic 20 (13 rimbalzi e 11 assist), Harris 14, Nelson 6, Barton 9, Murray 18, Mudiay 2, Arthur 10, Hernangomez.

MVP: Nikola Jokic. Torna titolare dopo 3 gare di stop e fa segnare una tripla doppia già quasi a metà gara (mancava un assist): chiude con 20 punti, 13 rimbalzi e 11 assist per la sua prima tripla doppia in carriera. 6/11 da 2, 2/4 da 3 e 2/2 ai liberi.

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