NBA Recap Inside: Spurs travolgenti, Covington eroe per una notte

Il recap delle partite della notte tra Martedì 3 Gennaio e Mercoledì 4

di Fabrizio Martini

Le partite clou

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Minnesota Timberwolves @ Philadelphia 76ers 91-93 (16-29, 42-57, 68-79)

I Sixers vincono la nona partita stagionale (anno scorso avevano dovuto aspettare fino a Marzo per ottenere questo traguardo) nonostante abbiano rischiato di buttar via un vantaggio di 21 punti maturato nel terzo quarto. I Timberwolves incominciano la partita con le polveri bagnatissime, mentre i Sixers trascinati da Ilyasova e da Embiid riescono a prendere il largo. I Timberwolves rientrano lentamente in partita nel terzo quarto sul -21, sulle ali di LaVine e Towns (serata disastrosa per Wiggins, 2 su 15 al tiro per 8 punti complessivi). I Timberwolves arrivano al -3 con 6 secondi ancora da giocare, disegnano lo schema e Rubio (fin lì solo due punti a referto) mette la tripla del pareggio. Con poco più di un secondo da giocare, Brown disegna la rimessa, McConnell pennella un lob perfetto per Covington (dimenticato da Wiggins) che in acrobazia firma il + finale, mandando in estasi il Wells Fargo Center.

Timberwolves (11-24): Wiggins 8, Dieng 10, Towns 23 (15 rimbalzi), LaVine 28, Rubio 5, Muhammad 10, Dunn, Bjelica 7, Aldrich.

76ers (9-24): Covington 13 (10 rimbalzi), Ilyasova 19, Embiid 25, Stauskas 8, McConnell 6, Noel 8, Luwawu Cabarrot 4, Saric 8, Thompson, Okafor 2.

MVP: nonostante il non lusinghiero 4/14 dal campo (1/9 da tre punti), diciamo Robert Covington: suo il canestro decisivo e sua la difesa asfissiante su Wiggins per tutta la partita.

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Utah Jazz @ Boston Celtics 104 – 115 (29-28, 45-54, 74-85)

Interessante partita al Boston Garden tra i Celtics ed i Jazz (in back-to-back dopo aver vinto ieri sera a Brooklyn). Sempre assenti Exum e George Hill nei mormoni, che partono comunque forte e finiscono il primo quarto in vantaggio. Nei padroni di casa però, c’è Isaiah Thomas, che continua a fornire prestazioni da manuale: segna il 33-31 Celtics in penetrazione evitando pure l’aiuto del lunghissimo Rudy Gobert, poi propizia un parziale di 16-6 per chiudere il quarto con un assist sempre in transizione per Al Horford. Al rientro degli spogliatoi, la musica è la stessa, con Thomas a segnare o assistere i compagni; i Jazz tuttavia, vendono cara la pelle, e rientrano sul -7 con 4 minuti ancora da giocare con 8 punti in fila di Joe Johnson. Il solito Thomas però penetra, la difesa si sposta, ed Avery Bradley è libero di ricevere e segnare da tre punti indisturbato, cancellando le velleità di vittoria ospiti.

Jazz (22-14): Hayward 23, Gobert 8 (13 rimbalzi), Hood 9, Favors 12, Mack 8, Ingles 7, Johnson 17, Diaw 15, Neto 5, Lyles.

Celtics (21-14): Bradley 14, Crowder 21, Thomas 29 (15 assist), Horford 21, Johnson 6, Smart 9, Olynyk 5, Jerebko, Brown 10.

MVP: “The little guy” come viene chiamato al Garden: Isaiah Thomas firma 29 punti e 15 assist (career high), con cinque triple e solo una palla persa. Se i Celtics tirano col 54% da tre punti (17 su 31) è per gran parte merito suo.

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Toronto Raptors @ San Antonio Spurs 82-110 (18-29, 41-60, 58-88)

Nel match clou della notte i San Antonio Spurs umiliano i Toronto Raptors: partita senza storia fin dal primo quarto, dove Aldridge e Leonard fanno quello che vogliono e gli ospiti non riescono a stare aggrappati alla partita. Nel secondo continua il monologo Spurs, con i soliti due a farla da padroni orchestrati da Tony Parker. Nei Raptors non riesce a trovare ritmo Valanciunas e soprattutto Lowry, con l’ultimo quarto che vede già ampiamente aperto il garbage time. 55% dal campo totale per gli Spurs, che si riprendono dallo sgambetto subito ad Atlanta.

Raptors (23-11): Derozan 26, Lowry 6, Siakam 2, Valanciunas 2, Carroll 10, Poeltl 4, Joseph 11, Ross 17, Nogueira, Powell 2, VanVleet 2, Caboclo.

Spurs (28-7): Aldridge 23, Leonard 25, Green 6, Parker 15, Gasol 5, Dedmon 3, Simmons 6, Ginobili 4, Mills 6, Lee 8, Bertans 5, Murray 2, Anderson 2.

MVP: Kawhi Leonard, 8/12 dal campo per 25 punti, con4 rimbalzi, 2 assist, 2 recuperi, 3 stoppate e nessuna palla persa in 28 minuti. Plus/minus di +38.

 

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