NBA Recap Inside: Tutto facile per Rockets e Clippers, Hornets in crisi

di Luigi Bocciero, @_spiox
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Dallas Mavericks – Philadelphia 76ers 110-103 (28-26; 58-51; 90-86)

Ancora niente da fare per Philadelphia che non riesce proprio a trovare la prima vittoria stagionale. Al Wells Fargo Center sono i Mavericks ad uscire vincitori, nonostante la pesante assenza di Nowitzki, dopo una gara condotta dall’inizio alla fine proprio dagli uomini di Carlisle. I Sixers riescono più volte ad agganciare gli avversari, ma sul momento del sorpasso è mancata la lucidità giusta ai padroni di casa.

Mavericks (13-5): Chandler 20 (13 rimbalzi), Ellis 18, Parsons 17 (6 rimbalzi e 6 assist), Harris 15, Villanueva 11

Sixers (0-16): McDaniels 21 (13 rimbalzi), Carter-Williams 18 (10 rimbalzi e 16 assist), Shved 18, Sims 13, Noel 10 (9 rimbalzi)

Key Stat: Troppe palle perse per i Sixers (24), il doppio rispetto agli avversari.

MVP: Tyson Chandler. Ha dominato in lungo e in largo nel pitturato dei Sixers, ha realizzato un’ottima doppia-doppia ed ha tirato con un eccellente 78% dal campo.

 

New Orleans Pelicans – Washington Wizards 80-83 (18-23; 36-40; 57-65) 

Vittoria casalinga per i Wizards che si impongono a fatica su dei mai domi Pelicans. La gara mantiene un sostanziale equilibrio per tutto l’arco del primo tempo. I Wizards cercano di allungare sugli avversari, i quali non mollano la presa e restano a contatto. Nel secondo tempo Washington riesce a trovare un buon margine di vantaggio grazie a delle ottime giocate di Wall e Gortat. Nell’ultima frazione, però, i Pelicans ricuciono lo svantaggio e trovano anche il sorpasso. E’ in questo momento che a salire in cattedra è Paul Pierce che regala il controsorpasso ai Wizards.

Pelicans (7-8):  Davis 30 (13 rimbalzi), Holiday 17 (7 rimbalzi), Anderson 11 (6 rimbalzi), Salmons 9, Evans 4

Wizards (10-5): Gortat 24 (13 rimbalzi), Beal 12, Wall 11 (7 assist) Pierce 10, Humphries 8 (11 rimbalzi)

Key Stat: I Wizards hanno segnato ben 44 punti nell’area avversaria rispetto ai 28 dei Pelicans.

MVP: Marcin Gortat. Con Wall e Beal in chiaroscuro, è il lungo polacco a trascinare i Wizards alla decima doppia “V” stagionale, sfornando una sontuosa prestazione.

Losing Factor: Omer Asik in 28′ di gioco ha realizzato soltanto 1 punto, arrivato dalla linea della carità, ed ha tirato con 0/4 dal campo. Non sono bastati i 9 rimbalzi a salvare la sua prestazione.

 

Charlotte Hornets – Atlanta Hawks 75-105 (17-28; 28-64; 51-84)

Momento difficile per gli Hornets di Michael Jordan, i quali non riescono più a trovare la via della vittoria. Gli Hawks hanno un impatto migliore sulla gara, tant’è che riescono subito a trovare la doppia cifra di vantaggio. La gara si chiude nel secondo quarto, infatti un parziale di 11-36 mette il risultato già in cassaforte per i padroni di casa. I restanti due quarti sono di puro garbage time e servono solo a stabilire il risultato finale.

Hornets (4-14): Hairston 15, Henderson 14, Jefferson 11, Pargo 10, Biyombo 7 (11 rimbalzi)

Hawks (9-6): Millsap 18 (6 rimbalzi), Scott 14, Korver e Schroder 12, Horford 11

Key Stat: Gli Hornets hanno concesso troppo agli Hawks nel primo tempo, mentre nella metà campo offensiva hanno tirato con bassissime percentuali.

MVP: Paul Millsap. L’ex Utah Jazz ha realizzato ben 14 dei suoi 18 punti totali nel primo tempo risultando uno dei fattori del parziale che ha spezzato le gambe agli ospiti.

Losing Factor: Cody Zeller ha realizzato soltanto 4 punti e tirato con 0/6 dal campo in 24′ di impiego.

 

Indiana Pacers – Cleveland Cavaliers 97-109 (21-29; 49-52; 71-87)

Partono subito forte i Cavs che piazzano un parziale di 8-27 nei primi 7′ gioco guidati da un super Love. Da lì c’è la reazione dei Pacers che pian piano rosicchiano punti ai Cavaliers fino ad arrivare sul -3 al termine del primo tempo. Al rientro degli spogliatoi LeBron e Co. spingono sull’acceleratore fino a trovare le sedici lunghezze di vantaggio al termine del terzo quarto. Questa volta i Cavaliers non sprecano il distacco accumulato agguantando, così, la vittoria.

Pacers (7-10): West 14 (6 rimbalzi), Hill 13, Copeland 11, Allen 10 (8 rimbalzi), Scola 10

Cavaliers (8-7): Love 28 (10 rimbalzi), Irving 24 (10 rimbalzi), James 19 (7 assist), Thompson 13 (11 rimbalzi), Marion 9

Key Stat: I Cavaliers hanno tirato col 53 % dal campo, rispetto ai Pacers che hanno chiuso col 39%.

MVP: Kevin Love. Dopo un inizio stentato è finalmente lui a prendersi la scena. Pericoloso sia dentro che fuori dall’area, è stato la vera spina nel fianco della difesa di Indiana.

Losing Factor: Giornata storta per Donald Sloan che ha si smazzato 6 assist ma ha realizzato soltanto 2 punti, tirando con 1/8 dal campo.

 

Los Angeles Clippers – Utah Jazz 112-96 (35-18; 62-50; 90-76)

Facile vittoria per i Clippers, che si impongono con autorità sul campo dei Jazz. A partire meglio sono proprio gli ospiti, i quali infilano la difesa avversaria sia nel pitturato con Griffin sia dall’arco con Crawford. Nella seconda frazione i Jazz riescono di poco a diminuire lo svantaggio guidati da Hayward che segna 20 punti, tutti in questo quarto, ma a condurre la gara sono sempre gli ospiti che vanno al riposo lungo con dodici lunghezze di vantaggio. Nel secondo tempo la truppa di Doc Rivers aumenta il vantaggio sugli avversari e controlla la gara fino alla sirena finale.

Clippers (11-5): Griffin 28 (6 rimbalzi), Crawford 22, Paul 17 (10 assist), Redick 13, Farmar 10

Jazz (5-12): Hayward 30, Favors 19 (7 rimbalzi), Booker 15 (9 rimbalzi), Burks 12, Kanter 6

Key Stat: I Jazz hanno concesso troppi punti nel primo tempo ai Clippers.

MVP: Blake Griffin. Incontenibile per i Jazz. Sbaglia poco o nulla, a parte il tecnico che si fa fischiare durante il secondo quarto.

 

Houston Rockets – Milwaukee Bucks 117-103 (28-23; 53-46; 85-72)

Dopo il brusco stop con i Clippers, Houston (ancora orfana di Howard) torna alla vittoria contro i sorprendenti Bucks. La gara mantiene l’equilibrio fino al al termine del primo tempo, dopodichè i Rockets allungano sui padroni di casa guidati da un Harden incandescente, quando ci troviamo alla fine del terzo quarto. Quì difatto si chiude la gara, poichè i Bucks non riescono a reagire e i Rockets si limitano ad amministare il punteggio.

Rockets (13-4): Harden 34 (6 rimbalzi e 8 assist), Motiejunas 20 (6 rimbalzi), Terry 18 (6 rimbalzi), Ariza 14 (10 rimbalzi), Papanikolaou 12

Bucks (10-8): Parker 19 (9 rimbalzi), Ilyasova 18, Antetokounmpo 17 (7 rimbalzi), Knight 12, Sanders 11

Key Stat: I Rockets hanno catturato ben 44 rimbalzi a fronte dei 32 dei Bucks.

MVP: James Harden. Il “Barba” ha condotto una gara a tutto tondo. I Bucks non sono proprio riusciti ad arginarlo, e lui ha trascinato i suoi alla vittoria.

Losing Factor: Nonostante sia andato in doppia-doppia, Ariza ha tirato maluccio dal campo (5/18 compreso un 4/12 dall’arco).

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