NBA Recap Inside: Warriors inarrestabili, Hawks corsari a Houston

Quattro gare nella notte NBA. Golden State prosegue il suo momento eccezionale, battendo i Clippers in trasferta. Howard torna nella “sua” Houston e sfodera una gran prestazione.

di Nicolò Marchese, @@nickmarchese93

Le partite clou

bleacherreport.com

Golden State Warriors @ Los Angeles Clippers 133-120 (33-22; 65-55; 104-87)

Non conosce limiti la forza dei Golden State Warriors che, appena ventiquattro ore dopo il successo di Charlotte, tornano sulla costa ovest e fanno quello che gli riesce meglio: vincere. Per la truppa di Steve Kerr è la quinta vittoria consecutiva, la quarantatreesima in cinquanta partite. In casa Clippers, si fa sentire l’assenza di Chris Paul, non solo a livello statistico, ma soprattutto per la capacità dell’ex New Orleans di gestire il ritmo di un attacco, che in sua assenza, appare insipido. Gara, quella di stanotte, già indirizzata nel primo quarto, con i Warriors avanti in doppia cifra dopo i primi 12′. Nonostante un 3/10 dall’arco, chiude con 29 punti e 11 assist Steph Curry, coadiuvato dai “dirimpettai” Durant e Thompson, che riescono a sopperire all’assenza di Green. Per LA, non basta la ottima prestazione di Griffin (31 punti, 10/19 dal campo).

Golden State Warriors (43-7): Curry 29 (11 assist), Durant 26 (10 assist), Thompson 21, McCaw 8, McGee 11, Igoudala 13, Clark 11, McAdoo 10, Looney 4, Varejao.

Los Angeles Clippers (31-19): Redick 17, Rivers 18, Felton 9, Griffin 31, Jordan 9, Crawford 21, Speights 8, Bass 7, Johnson, Mbah a Moute.

MVP: Anche senza i galloni di miglior marcatore della sua squadra, a spostare gli equilibri è Kevin Durant. L’ex Thunder chiude con 28 punti, 8 rimbalzi e 10 assist, dando un saggio della sua efficienza, mai così pronunciata in passato.

bleacherreport.com

Atlanta Hawks @ Houston Rockets 113-108 (26-32; 47-50; 73-86)

Grazie ad una strepitosa rimonta nel quarto periodo, gli Atlanta Hawks sbancano Houston e conquistano una vittoria preziosa ai fini della rincorsa alle posizioni privilegiate della Eastern Conference. Nonostante un Harden da 41 punti ed uno svantaggio di tredici lunghezze all’inizio dell’ultimo quarto, gli Hawks lottano, si affidano al grande ex della sfida Dwight Howard e piazzano un parziale di 40-22 negli ultimi 12′. La truppa di Budenholzer, adesso, è a sole 2.5 partite di distanza dalla seconda piazza ad Est, mentre continua il momento “balbettante” dei Rockets, consolidati, sì, al terzo posto ad Ovest, ma meno scintillanti rispetto a qualche settimana fa.

Hawks (29-21): Howard 24 (23 rimbalzi), Hardaway Jr. 33, Bazemore 7, Millsap 16, Schroeder 5, Delaney 2, Dunleavy 7, Bembry 10, Muscala 9.

Rockets (36-17): Harden 41, Ariza 3, Anderson 11, Capela 22, Beverley 9, Gordon 13, Nene 4, Dekker 2, Brewer 3.

MVP: Nonostante i 33 di Hardaway Jr., il vero uomo barometro della sfida è Dwight Howard. Il grande ex torna a Houston per la prima volta da avversario e sfodera una splendida prestazione da 24 punti e 23 rimbalzi, mostrando lampi del vecchio se stesso. Un bel modo di “vendicarsi”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy