NBA Recap: Memphis incredibile a San Antonio dopo 3OT, male i Cavs

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(a cura di Andrea Mazzucchelli e Simone Zurlo) PHOENIX SUNS @ CHARLOTTE HORNETS 111-106 Tornano alla vittoria i Suns dopo 6 sconfitte consecutive. Dopo essere  stati sotto 50-33 nei primi 19 minuti di gioco, i Suns recuperano lo svantaggio guidati da Dragic e Thomas chiudendo il primo tempo sotto di 7. Nel secondo tempo la partita si mantiene sullo stesso scarto tra le due compagini, poi Green inventa la tripla del -4 sullo scadere del terzo quarto che scuote Phoenix. Nell’ultima frazione di gioco Thomas segna 12 punti regalando la vittoria ai suoi. Agli Hornets non basta la doppia doppia di Al Jefferson ed i 27 punti di Walker ed arriva la quarta sconfitta nelle ultime quattro partite disputate per la squadra di coach Clifford. Phoenix Suns (13-14): Thomas 23, Dragic 20 (8 assist), Green 16, Bledsoe 15; Charlotte Hornets (6-19): Jefferson 28 (10 rimbalzi), Walker 27 (7 assist), Neal 13. KEY STAT: I 6 giocatori in doppia cifra dei Suns e il 43-35 a rimbalzo a favore dei Suns. MVP: I.Thomas: 7/13 al tiro in 28 minuti per un totale di 23 punti, 6 messi a segno negli ultimi 3 minuti di gioco.   ATLANTA HAWKS @ CLEVELAND CAVALIERS 127-98 Tonfo interno dei Cavs che si fanno sorprendere dagli Hawks, privi di Teague, giunti alla undicesima vittoria nelle ultime 12 partite. Dopo aver chiuso il primo quarto in vantaggio di 8 punti, Lebron e compagni vanno inconfusione e chiudono il primo tempo sotto di 5. La svolta arriva nel terzo quarto, quando gli Hawks mettono a segno un parziale di 28-11 che chiude di fatto la contesa. Atlanta manda sette giocatori in doppia cifra, ma deve ringraziare soprattutto Shelvin Mack. Il #8 fa registrare 24 punti (career-high) con ben 17 punti nel secondo quarto. Cleveland dopo aver chiuso avanti il primo quarto, paga i 69 punti subiti tra secondo e terzo periodo. Atlanta Hawks (18-7): Mack 24 (6/6 da tre punti), Horford 20, Scott 15, Millsap 14 (8 rimbalzi), Schroder 10 (10 assist); Cleveland Cavaliers (14-10): James 21, Waiters 21, Love 13. KEY STAT: 8/30 dall’arco per i Cavs contro il 16/28 degli Hawks che tirano con un ottimo 64.5% dal campo. MVP: S.Mack: termina con 24 punti in 22 minuti con un solo errore al tiro e dando una svolta alla gara con un bel5/5 dal perimetro nel secondo periodo.   ORLANDO MAGIC @ BOSTON CELTICS 92-109 Vincono i Boston Celtics che stendono i Magic dopo una partita equilibrata nei primi tre quarti. Tra i bianco-verdi è Rondo a fare la voce grossa. Il ventottenne non si fa distrarre dalle continue voci di mercato e mette a referto una doppia doppia da 13 punti e 15 assist, conditi anche da 7 rimbalzi. La partita resta in parità sino agli ultimi 12′ di gioco, poi Boston si porta avanti di 10 a sei minuti dalla fine chiudendo la partita. Per Orlando giunge quindi la sconfitta numero 18 della stagione, nonostante un Vucevic da 18 punti e 13 rimbalzi. Dopo un inizio di stagione con 19 trasferte e sole 9 gare giocate tra le mura amiche, ora i Magic avranno 7 delle prossime 9 match da disputare in casa. Orlando Magic (10-18): Vucevic 18, Harris 17, Fournier 13. Boston Celtics (9-14): Bass 18, Green 16, Sullinger 16, Olynyk 15. KEY STAT: I 50-24 tra le panchine delle due squadre. MVP: Bass: Nonostante la doppia doppia di Rondo, l’MVP di oggi lo merita Brandon Bass. Il #30 dei Celtics decide la partita con 14 punti nel quarto quarto, chiudendo a quota 18.   DALLAS MAVERICKS @ DETROIT PISTONS 117-106 Continua la corsa dei Mavs che espugnano Detroit grazie alle ottime prestazioni di Parsons, Ellis e Nowitzki. Dopo i primi 32′ in perfetto equilibrio, gli uomini di coach Carlisle allungano grazie ad un parziale di 30-14 a cavallo tra terzo e quarto periodo. Detroit torna a -5 a 2′ dalla fine ma le triple di Parsons e Nowitzki spengono definitivamente le speranze di rimonta. E’ la sesta vittoria di fila di Dallas contro Detroit, la squadra capitanata da Nowitzki è alla tredicesima vittoria nelle ultime quindici. Prosegue invece il periodo disastroso dei Pistons. Dallas Mavericks (19-8): Parsons 32, Ellis 25 (8 assist), Nowitzki 18 (10 rimbalzi), Chandler 16 (9 rimbalzi) Detroit Pistons (5-21): Drummond 19 (24 rimbalzi), Caldwell-Pope 14, Jennings 13 (7 assist) KEY STAT: I 27 falli spesi da Detroit che mandano in lunetta Dallas per 27 liberi messi a segno contro i soli 13 della squadra di casa. MVP: Parsons: 32 punti in 35 minuti giocati, con 4/6 dall’arco, il 59% al tiro e 7 rimbalzi tirati giù. Fondamentale il suo apporto nell’allungo del terzo quarto. s3-us-west-2.amazonaws.com UTAH JAZZ @ MIAMI HEAT 105-87 Dopo tre sconfitte consecutive, vincono gli Utah Jazz ai danni di Miami. Guidati da uno straordinario Gordon Hayward, chiudono sul +17 il primo quarto. Dopo l’iniziale 11-11, parziale di 22-5 nella seconda parte del primo quarto. Wade, 23 punti nel primo tempo, non riesce a tenere a galla gli Heat che subiscono 8 canestri dall’arco nei primi due quarti (record stagionali per i Jazz). Miami torna a -7 sul 55-62, ma negli ultimi 7′ del terzo periodo segna solo 4 punti, decretando così la settima vittoria stagionale dei Jazz. Utah Jazz (7-19): Hayward 29, Kanter 18, Burks 12. Miami Heat (12-14): Wade 42, Chalmers 11. KEY STAT: Solo Wade e Chalmers in doppia cifra per gli Heat. Decisivo il 14/25 da tre per Utah contro il 4/17 di Miami che chiude con solo 27 canestri realizzati (38.6% al tiro). MVP: Wade: nonostante la vittoria dei Jazz e l’ottima prestazione di Hayward con 29 punti, 7 assist e 6 rimbalzi, il nostro MVP è Dwyane Wade.Il faro degli Heat segna 42 punti in 34 minuti, tirando con 12/19 al tiro e 16/21 dalla lunetta. Purtroppo per Miami, questa sontuosa prestazione non porta alla vittoria la squadra di casa.   MEMPHIS GRIZZLIES @ SAN ANTONIO SPURS 117-116 (3 OT) Partita incredibile quella di San Antonio dove Memphis riesce a portare a casa una vittoria assolutamente folle dopo 3 overtime. L’ultimo minuto del tempo regolamentare è incredibile: +3 San Antonio, Diaw butta via un pallone, e Conley realizza la tripla del pareggio quando mancano 8 secondi alla fine della gara. Dall’altra parte del campo è un ottimo Danny Green che realizza la tripla del +3 a 2” dal termine. Tutto finito? Ovviamente no, Gasol piazza la bomba del pareggio sulla sirena, quasi da centrocampo, con l’aiuto della Dea bendata. Nel primo overtime è ancora Gasol a segnare il canestro del pareggio. Dall’altra parte del campo Ginobili in entrata prova il buzzer ma trova solo il ferro. Si va al secondo supplementare. Succede tutto sempre negli ultimi secondi, Lee trova la tripla del +2 a due secondi dal termine, dall’altra parte del campo però SAS realizza il canestro del pari che vale il terzo overtime con un tiro di Duncan in fadeaway, che trova anche la complicità del ferro. Nel terzo supplementare la partita è sempre punto a punto ma è Ginobili a sbagliare la tripla della vittoria. W importante per Memphis, che si conferma cosi una delle grandi di questo torneo. Ottime partite per molti dei giocatori scesi in campo, tra i quali troviamo anche un Belinelli da 15 pts in 43 minuti giocati. Green probabilmente il migliore per San Antonio. Non benissimo invece Conley rispetto alle ultime uscite. Grizzlies (21-4): Gasol 26, Randolph 21, Carter 18. Spurs (17-9): Green 25, Duncan 23, Ginobili 21. KEY STAT: San Antonio forse condannata un po’ da qualche palla persa di troppo nei secondi decisivi, specialmente alla fine del tempo regolamentare e del primo OT, senza le quali probabilmente la vittoria sarebbe andata nelle mani di coach Pop. MVP: in una partita dove Conley non brilla, il titolo di MVP va a metà tra Zach Randolph
e Marc Gasol
. Il primo autore di una incredibile doppia-doppia da 21 punti e 21 rimbalzi. Il secondo invece 26 pts e due canestri decisivi sulla sirena.   MILWAUKEE BUCKS @ PORTLAND TRAIL-BLAZERS 94-107 Milwaukee perde contro una delle squadre più in forma della Western Conference, Portland, che si presenta alla partita con un Thomas Robinson in quintetto al posto dell’infortunato Robin Lopez. Ed è proprio Robinson a cambiare la partita verso la fine del secondo quarto con una stoppata su Middleton e dall’altra parte un alley-oop chiuso alla grande con una schiacciata. Un’altra brutta tegola per i Bucks sul finire di secondo quarto quando Antetokuonmpo in entrata appoggia male la caviglia che si gira, ed è costretto così ad abbandonare la partita. Match tutto sommato equilibrato fino al quarto periodo dove Lillard e Aldridge decidono di dare lo strappo decisivo. Bucks (13-13): Knight 24, Middleton 17, Mayo 12 Blazers (20-6): Lillard 29, Aldridge 23, Robinson 15 KEY STAT: la differenza di rimbalzi, 52 per Portland, 32 per Milwaukee e la maggiore solidità sotto canestro per i Blazers. MVP: ormai siamo abituati alle super prove di Aldridge e Lillard, ed è per questo che stanotte l’MVP dell’incontro se lo merita Robinson che sfrutta al meglio i molti minuti a lui concessi e chiude con 15 pts e 16 rimbalzi   BROOKLYN NETS @ TORONTO RAPTORS 89-105 Nella “Drake Night” i Toronto Raptors, con la divisa versione vintage, portano a casa una netta vittoria contro i Nets. Risultato molto più severo di quello che la partita racconta, Brooklyn infatti, è sempre stata avanti nei primi due quarti ed è rimasta punto a punto anche per tutto il terzo quarto. La svolta nel quarto periodo, grazie al leader di Toronto vista l’assenza di DeRozan: Kyle Lowry. Partita così in cassaforte per i Raptors, che vincono così la quarta gara consecutiva. Per Brooklyn unica nota positiva la bella prova di Plumlee, giocatore sempre in crescita e autore oggi di ben 23 punti. Nets (10-14): Plumlee 23, Johnson 17, Teletovic 14. Raptors (20-6): Lowry 20, Valanciunas 16, Vasquez 13. KEY STAT: Brooklyn tira molto male dal campo e dalla lunetta. Dall’altra parte ottime percentuali per Toronto che chiude anche con un 50% dalla lunga distanza MVP: Lowry domina questa partita e la chiude quando è il momento di chiuderla. 20 punti e soprattutto 12 assist (record per lui).

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HOUSTON ROCKETS @ DENVER NUGGETS 115-111 (1 OT) Partita molto bella di scena al Pepsi Center dove Denver attendeva il ritorno di Danilo Gallinari, e il Gallo non si fa attendere e anzi, alla prima occasione, realizza subito una tripla; alla fine saranno 16 pts per lui con 4 su 8 da tre. Denver gestisce bene la gara per due quarti e mezzo ed ha il coraggio di mettere il muso avanti anche a 1,24 dalla fine, con la schiacciata di Faried. Dall’altra parte però il Barba è inarrestabile: punti, assist e anche la tripla del +3 alla fine dei tempi regolamentari, pareggiata però dalla bomba di Afflalo sulla sirena. Nell’OT è Harden, come sempre, a prendere in mano la partita realizzando 8 punti senza mai sbagliare. Per Denver un’altra buona prova di Chandler. Rockets(19-5): Harden 41, Howard 24, Motiejunas 18. Nuggets (10-15): Chandler 23, Afflalo 22, Gallinari 16. KEY STAT: sono i lunghi di Houston, Howard e Motiejunas a fare la differenza sotto canestro, a cospetto di due opachi Mozgov e Faried. MVP: se non bastassero i 41 pts messi a referto, Harden decide anche di deliziarci con 10 assist.   INDIANA PACERS @ LOS ANGELES CLIPPERS 100-102 Un’altra partita molto equilibrata nella notte, che vede i Clippers spuntarla sul finale, con l’errore di Miles per Indiana sulla sirena. Pacers sempre in palla e molto attenti, autori di una bella prova di gruppo che portano ben 7 giocatori in doppia cifra. Dall’altra parte sempre ottima prova di Griffin e Paul, che archiviano la partita e rendono così incontenibile la gioia di Steve Ballmer. Bene anche DeAndre Jordan con 15 punti e 23 rimbalzi catturati. Doppia-doppia anche per Griffin. Dall’altra parte tutti promossi, eccezion fatta per Hibbert. Pacers (8-18): West 17, Miles 17, Stuckey 12 Clippers (18-7): Griffin 31, Paul 20, Reddick 16 KEY STAT: a decider la partita, equilibrata nel complesso, sono state le giocate decisive dei singoli di LAC. MVP: Griffin è autore di un’altra prova mostruosa; 31 punti e 16 rimbalzi, con anche un buon 9 su 13 dalla lunetta.