NBA Recap: Nowitzki nella storia, Memphis inespugnabile, Spurs in ripresa.

di Jacopo Calzavara
www.nba.com

 

Orlando Magic 100 @ Toronto Raptors 104 (32 – 24, 60 – 51, 83 – 72)

Ai Toronto Raptors basta giocare solamente un quarto (quello finale) al loro livello per avere la meglio sui giovani Orlando Magic. La squadra della Florifa parte bene sin dalla prima frazione grazie al contributo molto cospicuo del quintetto titolare, riuscendo a costruira un vantaggio in doppia cifra fino all’ultima pausa. Ma in avvio di quarto quarto i canadesi ingranano le marce alte e con un parziale di 11-0 impattano la gara a poco più di 9 minuti dal termine. Come è accaduto già parecchie volte in questa stagione, con la partita punto a punto i Magic compiono i soliti errori di inesperienza e non basta un ottimo Tobias Harris per impedire la sconfitta contro un ottimo Kyle Lowry decisivo nel finale.

Magic (2-6): Fournier 24, Harris 23 (13 rimbalzi), Frye 19, Vucevic 18 (8 rimbalzi, 6 assist), Ridnour 6 (6 assist).

Raptors (7-1): Lowry 19 (6 rimbalzi, 7 assist), Ross 17, Derozan 16, Williams 14, Patterson 12.

Key Stat: oltre al 25/30 ai liberi da parte dei canadesi, da sottolineare il 36 a 14 per quanto riguarda i punti dalla panchina a favore di Toronto.

MVP: Kyle Lowry, come al solito partita completa per lui dal punto statistico, ma soprattutto fondamentale nei momenti della rimonta e del sorpasso finale.

 

 

Los Angeles Lakers 102 @ Memphis Grizzlies 107 (21 – 25, 52 – 56, 75 – 83)

Memphis conferma la sua imbattibilità casalinga e batte i poveri Los Angeles Lakers, vittoria valevole per allungare a 17 le gare consecutive vinte a domicilio. Trascinati in regia da un ottimo Mike Conley, Memphis sfruttando anche l’energia in difesa costruisce un buon vantaggio che si porta fino all’ultimo periodo. Ma Los Angeles, con Bryant e Boozer sugli scudi, non intendono mollare così facilmente e, dopo essere stati sotto anche di 17, rimontano furiosamente fino al jumper sbagliato da Hill con i suoi sotto di 3 a 30 secondi dal termine. Per Kobe oltre al danno la beffa: con il suo 10/26 dal campo supera Havlicek e diventa il giocatore con più tiri sbagliati nella storia del gioco.

Lakers (1-6): Bryant 28 (7 rimbalzi, 6 assist), Boozer 20 (8 rimbalzi), Johnson 15, Hill 13 (14 rimbalzi), Lin 12.

Grizzlies (7-1): Conley 23, Udrih 16, Lee 15, Koufos 14, Gasol 12 (7 rimbalzi).

Key Stat: partita dal punto statistico equilibrata grazie alla rimonta Lakers i quali, al contrario di Memphis,  però non riescono a tirare oltre il 50% dal campo.

MVP: Mike Conley, la sua regia è una delle conferme di questo avvio di stagione da parte di Memphis e anche oggi lo ha dimostrato con una grande partita in termini di punti.

 

 

Oklahoma City Thunder 78 @ Milwaukee Bucks 85 (22 – 15, 38 – 41, 64 – 69)

Non basta un buon avvio ai Thunder per lasciarsi indietro il periodo nero, poichè i Bucks si confermano una squadra che vuole smettere di perdere. Dopo il 22 a 15 per OKC a fine primo quarto, dal secondo periodo in poi entrano in scena i protagonisti che rendono Milwaukee una squadra ostica da battere, la panchina. Trascinata da Mayo, Antetokoumpo e Pachulia, le riserve del Wisconsin surclassano i pari ruolo avversari per 55 a 22, permettengo di strappare un successo prestigioso contro un avversario falcidiato dagli infortuni e tenuto in vita solo da Reggie Jackson e Serge Ibaka.

Thunder (2-6): Jackson 29, Ibaka 14 (7 rimbalzi), Morrow 10, Perkins 7 (9 rimbalzi), Lamb 6 (8 rimbalzi).

Bucks (4-4): Mayo 19, Knight 16, Antetokounmpo 14 (9 rimbalzi), Pachulia 8 (10 rimbalzi).

Key Stat: serve ripetere il 55 a 22 in favore della panchina Bucks?

Losing Effort: Jeremy Lamb, questo periodo difficile è l’opportunità di mettersi in mostra, ma lui non riesce a sfruttarla e segna solo 6 punti con 2/13 dal campo.

MVP:  O.J. Mayo, uscendo dal pino si dimostra un’arma tattica  temibile in questo avvio di stagione.

 

 

Sacramento Kings 96 @ Dallas Mavericks 102 (32 – 14, 57 – 48, 72 – 78)

Ritorno alla realtà per i Kings di Cousins, battuti in casa dai Dallas Mavericks di Nowitzki & co. Dopo un avvio al fulmicotore targato nero-viola, i Mavs cominciano a macinare nuovamente il loro gioco, portandosi sotto di 11 all’intervallo. Nella ripresa Dallas continua la sua opera di distruzione e con un parziale di 30 a 15 ispirato da Ellis e Nowitzki costruisce le basi per vittoria finale, nonostante la reazione finale di Sacramento intrapresa da Gay e Sessions. Ma forse la nota più importante di giornata per la franchigia di Mark Cuban è stata il sorpasso di Dirk Nowitzki al comando della classifica all-time NBA per il maggior numero di punti segnati da un giocatore considerato International. Con 26,953 infatti il tedesco supera Olajuwon e diventa il nono marcatore totale della NBA.

Kings (5-3): Gay 26 (8 rimbalzi, 8 assist), Session 18, McLemore 17, Cousins 16 (11 rimbalzi, 5 assist), Landry 11.

Mavericks (5-3): Nowitzki 23 (7 rimbalzi), Parsons 19, Ellis 16, Chandler 14 (11 rimbalzi), Harris 12 (5 rimbalzi)

Key Stat: nonostante il terribile 37% dal campo e i 43 rimbalzi concessi, Dallas porta a casa l’incontro grazie alle 22 palle perse dai Kings.

MVP: Dirk Nowitzki, a parte il record storico conquistato, il tedesco si dimostra il top scorer e leader di Dallas, permettendo di vincere una partita fondamentale a non perdere terreno dal vertice della Conference.

 

 

Charlotte Hornets 100 @ Portland Trail Blazers 102 (35 – 21,  64- 51, 85 – 75)

Non basta un primo quarto spaziale agli Hornets per portar a casa uno scalpo prestigioso dal Rose Garden. La franchigia di MJ infatti parte forte grazie ad Al Jefferson e mantiene un vantaggio considerevole in doppia cifra fino alle prime battute del quarto periodo. Ma i padroni di casa, trascinati dal duo delle meraviglie Lillard – Aldridge, non ci stanno e rimontano furiosamente con un parziale complessivo i 27 a 15, culminato con la tripla del sorpasso del play di Portland che firma il primo vantaggio per la propria squadra a 5 minuti dalla fine. Da lì in poi la partita è punto a punto, ma gli Hornets non riescono più a rimettere il naso avanti e devono sorbirsi una sconfitta che brucia.

Hornets (3-5): Jefferson 22, Walker 16, Stephenson 14 (14 rimbalzi), Kidd-Gilchrist 12, Roberts 12.

Blazers (5-3): Lillard 29, Aldridge 25 (14 rimbalzi), Matthews 16, Kaman 12 (8 rimbalzi).

Key Stat: oltre al parziale finale, da segnalare la battaglia a rimbalzo vinta da Portland per 48 a 38, ma soprattutto i 15 rimbalzi offensivi dei Blazers che hanno sopperito alle brutte percentuali dal campo.

MVP: Damien Lillard, oltre al bottino ingente, mette a referto la giocata della partita che sigla il primo e decisivo sorpasso Blazers.

 

 

San Antonio Spurs 113 @ Golden State Warriors 100 (29 – 26, 50 – 44, 72 – 60)

Nel big match della notte, gli Spurs conducono fin dalle battute iniziali e annientano la temibile difesa e il pirotecnico attacco della squadra di Steve Kerr. San Antonio dopo aver vinto il primo quarto di 3 punti, continua a macinare il suo gioco corale che le ha permesso di ampliare il vantaggio anche in doppia cifra, nonostante Klay Thompson in serata di grazia. A pochi minuti dal termine però i Warriors sembrano rientrare a contatto con la squadra di Popovich fino al -6, ma da lì in poi Tony Parker mette a cuccia tutti con 6 punti in fila determinanti per espugnare la Oracle Arena.

Spurs (4-3): Parker 28 (7 assist), Leonard 19, Ginobili 17, Duncan 12 (13 rimbalzi), Joseph 11.

Warriors (5-2): Thompson 29, Barnes 22 (8 rimbalzi), Curry 16, Speights 11, D. Green 9.

Key Stat: il 40 a 20 a favore della panchina texana e le 20 palle perse commesse dai Warriors.

Losing Effort: Andre Iguodala, d’accordo che non deve essere sempre una prima scelta offesiva, ma 2 punti con solo 2 tiri dal campo e anche 3 palle perse lo rendono abulico alla partita.

MVP:Tony Parker, il parziale che rimanda indietro le speranze di rimonta Warriors è tutto suo, prima con un gioco da 3 punti contro Curry e poi con la tripla.

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