NBA Recap Point: bene Wolves e Knicks, Belinelli decisivo nel finale

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A CURA DI RICCARDO GENTILINI E ANTONIO FICO 

CHARLOTTE BOBCATS – DETROIT PISTONS 116-98

Pronti via, ed è subito un parziale di 8-2 a favore dei Bobcats ad aprire la partita, in un primo quarto dove sostanzialmente c’è solo Charlotte in campo, che toccherà anche il +12 di vantaggio quando mancano poco più di cinque minuti alla fine del quarto. I Pistons però si rifanno sotto e ricuciono lo strappo fino al 28-21 con cui si chiude il primo periodo. Secondo quarto di sostanziale amministrazione del vantaggio per la franchigia della North Carolina, che chiude la prima metà di gioco, in vantaggio sul 53-47. Il terzo periodo si apre con un parziale di 9-3 a favore di Charlotte, che darà il là alla fuga vera e propria dei ‘Cats: massimo vantaggio (+18) raggiunto a metà periodo, con Detroit che non vuole mollare e chiuderà la terza frazione di gioco sotto di 14, 86-72. Nel quarto quarto non succede più nulla, con Charlotte che amministra il largo vantaggio fino alla fine del match.

CHA: Jefferson 29p+8r; Walker 24p+16a; McRoberts 15p; Henderson, Kidd-Gilchrist 11p; Sessions 10p+10a; Zeller 7p; Tolliver, Pargo 4p; Biyombo 1p+8r

DET: Jennings 20p; Stuckey 15p; Smith, Bynum 14p; Monroe 13p+7r; Singler 10p; Drummond 8p; Jerebko 4p

CLEVELAND CAVALIERS – ORLANDO MAGIC 101-93

L’inizio del match è tutto di marca Cavs, con la squadra di Mike Brown che è avanti anche di 17 lunghezze a meno di un minuto dalla fine del periodo, prima che Arron Afflalo lo chiuda con due liberi, per sancire il 26-11 Cavaliers. Il secondo quarto è sulla scia del primo, con la franchigia dell’Ohio che non permette ai Magic di rientrare in partita e che chiude la prima metà di gioco saldamente avanti 55-36. Nel terzo quarto, Orlando prova a rientrare in partita e in effetti ci riescono: con un parziale di 18-8 a cavallo della seconda metà del periodo, la franchigia della Florida, ritorna a contatto con i Cavaliers, chiudendo il periodo sotto di 4, 72-68. All’inizio dell’ultimo quarto, Orlando va anche sul -2, ma Cleveland grazie a un parziale di 7-2 ritorna sul +7. Da qui in poi, è una partita giocata punto a punto, con Cleveland che alla fine chiude sul +8, 101-93, ma con Orlando che non è mai pervenuta al pareggio nel quarto, arrivando al massimo  ancora sul -2, 89-87 a due minuti dalla fine del match.

CLE: Irving 22p+7a+7r; Deng 17p; Thompson 16p+14r; Zeller 16p; Jack 10p; Bennett 7p+9r;  Sims 5p; Miles, Dellavedova 4p

ORL: Afflalo 23p; Vucevic 20p+12r; Harris 19p+7r; O’Quinn 10p+8r; Nicholson 9p; Nelson 5p+9a; Oladipo 4p; Moore 2; Harkless 1p

TORONTO RAPTORS – CHICAGO BULLS 92-94

Inizio del match a favore della squadra dell’Illinois, che riesce ad arrivare per la prima volta in vantaggio in doppia cifra (+10, 24-14) quando mancano tre minuti alla fine del quarto, e che riuscirà a mantenerlo fino alla fine del periodo, sul 31-21. Nel secondo quarto, Toronto si rifà sotto, arrivando sul -3 a poco più di tre minuti dalla fine della prima metà di gioco, ma che andrà all’intervallo lungo sotto di 7, 48-41. Il terzo periodo è tutto di marca Bulls, con la squadra di Tom Thibodeau che tocca più volte il +15 di vantaggio con Hinrich prima e Butler poi, ma che andrà all’ultimo intervallo sopra di 8, sul 70-62. Nel quarto quarto, Toronto prova la rimonta:  grazie a un parziale di 10-4 a due minuti dalla fine, gli uomini di coach Casey tornano anche sul-1, sul 92-93. Da lì in poi, solo errori al tiro per entrambe le squadre, tranne il secondo tiro libero di Butler, che fissa il punteggio finale sul 94-92, con Chicago che espugna l’Air Canada Centre.

TOR: DeRozan 32p; Lowry 16p+7a; Ross, Johnson 9p; Hansbrough 8p+7r; Vasquez 7p; Patterson 5p; Salmons 4p; Valanciunas 2p

CHI: Boozer 20p+8r; Hinrich, Augustin 19p; Butler 16p; Gibson 10p; Noah 8p+13a; Dunleavy 2p+11r

ATLANTA HAWKS – WASHINGTON WIZARDS 97-114

All’inizio del match, è Washington a prendere in mano le redini della partita, arrivando a toccare per la prima volta la doppia cifra a quattro minuti dalla fine del quarto, per poi chiuderlo in bellezza con un buzzer beater da due punti di Booker, che fissa il punteggio sul 31-14. Nel secondo quarto, Washington amministra il vantaggio, con Atlanta che in finire di tempo ritorna a contatto sul -11, 58-47, punteggio con il quale si chiude la prima metà di gioco. Nel terzo quarto, gli Hawks rimontano: dal -11 iniziale, arrivano in parecchie occasioni a toccare il -1, senza mai andare in vantaggio, con Washington che ne approfitta per piazzare un parziale di 6-0 in chiusura di quarto, sul 91-83 per gli Wizards. Nel quarto quarto non succede più nulla, con Washington che amministra ottimamente il prezioso vantaggio arrivando anche sul +19. Punteggio finale 114-97 per Washington, che coglie così un’importante vittoria in ottica Playoffs.

ATL: Millsap 21p+11r; Brand 20p+11r; Teague 16p; Williams 14p; Korver 10p; Mack 6p; Martin, Scott 4p; Schroder 2p

WSH: Wall 21p+12a; Beal, Ariza 19p; Gortat 14p+12r; Webster 13p; Booker 12p; Nene 10p; Temple 4p; Seraphin 2p

MINNESOTA TIMBERWOLVES – INDIANA PACERS 104-91

Primo quarto che vede gli uomini di Adelman nettamente più agressivi: Love e compagni, infatti, chiudono una prima frazione da incorniciare sul +12, 30-18. Il secondo quarto è sulla falsa riga del primo, ossia con i Pacers incapaci rientrare sotto la doppia cifra di vantaggio e con i Timberwolves che dilagano, andando varie volte sul +20. I Pacers però provano a tenere botta, chiudendo il quarto sotto di 13, sul 52-39.

Nella seconda metà di gioco, Indiana tenta la reazione che si concretizza verso la seconda metà del terzo perido: gli uomini di Vogel infatti, dopo essere stati sotto di 20, ritornano fino al-8 a venti secondi dalla fine del quarto, che si chiuderà sul 82-72 Timberwolves. Nel quarto quarto, i Pacers provano ancora a rientrare, ma invano, perché i Timberwolves amministrano e difendono bene il vantaggio, chiudendo la partita sul punteggio di 104-91. Importantissima vittoria dei Timberwolves, che tornano prepotentemente in lotta per un posto nei Playoffs a Ovest.

MIN: Love 42p+16r; Brewer, Barea 12p; Turiaf 11p; Cunningham 10p+7r; Rubio 6p+17a; Shved 6p; Budinger 5p

IND:  George 35p+11r; Hill 13p; Stephenson 10p+10r; Copeland, Watson 6p; Mahinmi 5p; West, Hibbert 4p; Scola, Granger, Butler, Johnson 2p

New York Knicks – New Orleans Pelicans 98 – 91

Carmelo Anthony stava prendendo tiri importanti nei moment decisive e non c’era niente che Anthony Davis o i Pelicans potessero fare. Con  1:14 sul cronometro segna prima un jumper contro Davis, seguito da un altro contro Babbit, chiudendo una performance di 42 punti che avrebbe portato i suoi alla vittoria e fermato una striscia negativa di 3 partite. I Knicks avevano sprecato un vantaggio di 13 punti nel quarto periodo finché Anthony non ha preso il comando.  Chandler  contribuisce con 11 rimbalzi e una buona difesa mentre dalla panchina Smith e Hardaway Jr  fanno la loro parte. Eric Gordon è andato testa a testa con Anthony nel primo tempo prima di spegnersi gradualmente nel secondo.

NYK: Anthony 42, Smith 19, Hardaway Jr 16

NOLA: Davis 14 + 10 + 5, Gordon 28, Roberts 10, Rivers 14.

Boston Celtics – Phoenix Suns 94 – 100

I Suns vincono con un attacco bilanciato. Sei giocatori di Phoenix in doppia cifra,  guidati da Markieff Morris. Frye mette una tripla cruciale con 1:20 da giocare, dopo che i suoi non segnavano da 5:07, portando Phoenix sul 95 – 88. I Celtics aprono il secondo tempo con un vantaggio di 10 punti, conducendo 66 – 56. Phoenix però chiude il terzo periodo con un parziale di 17 – 0 e con la precisione alla lunetta prendono il comando della partita e non la lasceranno più. Nonostante la fatica, Phoenix aveva un vantaggio di 30 – 8 contro i freschissimi Celtics in punti dal contropiede. Jeff Green prova ad avvicinare i suoi a 30 secondi dalla fine sul 97 – 94. Dopo un sottomano sbagliato da Dragic, i Celtics sono in possesso ma invece di cercare il pareggio con una tripla provano ad attaccare il ferro ma sbagliano prima con Rondo e poi con Bayless. Gerald Green chiude la partita con 2 liberi a 10.9 secondi dalla fine.

BOS: Green 17, Bass 18 + 8, Sullinger 11 + 8, Rondo 18 + 10

PHX: Tucker 10 + 11 + 6, Frye 15 + 7, Green 17, Dragic 17 + 6, Markieff Morris 18, Marcus Morris 11

Brooklyn Nets – Utah Jazz 105 – 99

Deron Williams se n’è andato da Utah con un sorriso per la prima volta da quando è stato scambiato dai Jazz nel 2011. L’ultima vittoria dei Nets contro Utah risale al 2008. Joe Johnson ha trascinato suoi con 4/7 dall’arco, accompagnato da Andray Blatche che eguaglia il suo massimo stagionale. Il protagonista della partita, però, era il grande ex con canestri importanti nel finale, incluso la tripla a 2:11 da giocare che ha dato il massimo vantaggio ai suoi. I Jazz buttano via un vantaggio di 13 punti nel terzo periodo, che avrebbe potuto estendere la loro striscia positiva a 4 partite ma sono i Nets invece che interrompono  una serie di 3 sconfitte consecutive in trasferta. I Jazz conducevano 68 – 55 dopo una serie di triple di Gordon Hayward e Richard Jefferson. Con un parziale di 20 – 4, di cui 7 punti che arrivano da Johnson nel terzo periodo, i Nets vanno in vantaggio per 75 – 72. Nel quarto periodo i Jazz provano a rimontare portandosi ad un solo punto di distacco (89-88), ma Williams apre un altro parziale e i Nets scappano da Salt Lake City con una W. Nonostante i Jazz abbiamo dominato a rimbalzo per 46 – 33, l’assenza di Favors ha pesato in quanto i Nets hanno segnato con il 50% nel pitturato, vincendo la sfida sotto canestro per 48 – 40

BYN: Johnson 27 + 6, Williams 19 + 7, Blatche 25

UTH: Williams 12, Kanter 18 + 10, Burke 14 + 10, Burks 23

San Antonio Spurs – Portland Trail Blazers 111 – 109

Tim Duncan e Tony Parker riposano? No problem. Ci pensano il solito Patty Mills e Marco Belinelli. San Antonio ha vinto 2 delle ultime 3 partite senza le loro stelle. Mills sta viaggiando con una media di 27 punti tornando dall’All-Star break. Ma oltre all’australiano anche Belinelli e Tiago Splitter stanno facendo la differenza. Portland si trovava senza il loro miglior giocatore, LaMarcus Aldridge, e un reparto lunghi decimato dagli infortuni di Myers Leonard e Joel Freeland. I Spurs ancora senza Kawhi Leonard. Damian Lillard, in questa partita, ci ha mostrato perché è un’All-Star. Ma i Blazers sono stati costretti a giocare con un quintetto piccolo e il risultato è stato un gioco incostante. In svantaggio per 81 – 79 alla fine del terzo, una tripla di Danny Green da il via ad un parziale di 10 – 0 per gli Spurs. I Blazers però sono riuscti a riportare la partita sul 101 pari. Nel prossimo possesso, Belinelli mette una tripla pesante, con 1:34 da giocare, che fa tirare un sospiro di sollievo ai Spurs.

SAS:  Green 16 + 7, Diaw 11, Splitter 15 + 6, Belinelli 20, Mills 29, Ginobili 16

POR: Wright 10, Lopez 11 + 14, Matthews 18, Lillard 31 + 6, Williams 19, Robinson 10 + 9

Golden State Warriors – Sacramento Kings 101 – 92

I Warriors scendono in campo determinati. Le squadre entrano in campo senza i loro centri ma la profondità della panchina dei Warriors è troppo per la squadra di Shaquille O’Neal.  Isaiah Thomas e Travis Outlaw provano a tenere la loro squadra in partita mentre Quincy Acy prende un career-high 12 rimbalzi. Sacramento però ha 21 palle perse e si rassegna nei minuti finali. Vincono i Warriors nonostante abbiamo tirato col 3 su 19 da 3 punti.

GSW: Igoudala 13, Lee 23 + 11, Thompson 18, Curry 13, Green 12 + 8, Crawford 10

SAC: Gay 16 + 8, Thomas 26 + 7, Outlaw 18

Houston Rockets – Los Angeles Lakers 134 – 108

Per Dwight Howard non c’è stato una bella accoglienza ma questo non lo ha fermato dal giocare la sua prima partita in trasferta contro la squadra che ha lasciato la scorsa estate, dopo una stagione tumultuosa. Ha messo a reperto una doppia-doppia prolungando la serie di vittorie dei Rockets a 8 partita, la squadra più calda della lega in questo momento. Questa striscia dei Rockets è la più lunga dalla stagione 2007-08, anno in cui vinsero 22 partite consecutive: un record di franchigia. Houston entra nello Staples Center senza trovare alcuna opposizione. La partita è finita dopo i primi 2 quarti, quando i Rockets sono andati a riposo con un vantaggio di 64 – 43. Dopodiché solo garbage-time.

HOU: Parsons 18, Jones 11, Howard 20 + 13, Harden 29 + 11, Beverley 10, Motiejunas 12, Garcia 11

LAL: Johnson 24 + 7, Kelly 13, Meeks 19, Marshall 20 + 16, Hill 10 + 7