NBA Recap Point: Dalas supera NOLA, Indiana schiacciasassi, i Blazers superano gli OKC, rinviata Spurs-Wolves

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A CURA DI GIUSEPPE BRUSCHI E FRANCESCO MACCARI

Phoenix [email protected] Houston Rockets 97-88

Partita di parziali tra Rockets e Suns in quel di Houston: parziali con cui i Rockets, nel terzo e quarto periodo, provano ad avvicinarsi alla franchigia dell’Arizona, che però risponde allo stesso modo e in maniera più pesante, riuscendo a portare a casa la vittoria. Parte subito bene Phoenix con il suo ottimo backcourt Bledsoe- Dragic e riesce a guadagnarsi un gap importante a cavallo tra seconda e terza frazione. Tucker costringe Harden a percentuali bassissime e così si spiega l’ottimo gameplan di Hornacek. Houston prova svariate volte l’aggancio ma Phoenix è brava a rispondere con un 14-3 chiuso dalla bomba di Tucker. Stesso storia nel 4o periodo con i Rockets che tornano sotto di solo 1 pnto (74-75)ma il 13-0 successivo di Phoenix è troppo peso per essere ribaltato. Costretto al 3-17 Harden da un P. J. Tucker che ha anche messo a referto 18 punti, insieme alle prove da 19 e 20 rispettivamente di Dragic e Bledsoe; i Suns arrivano 1 gara sopra l 50%.

Dallas [email protected] New Orleans Pelicans 100-97

Finisce la serie di 3 vittorie di New Orleans che ospita Dallas (con un record esterno non positivo), la quale ha 6 effettivi in doppia cifra di realizzazione. I Pelicans, senza Anthony Davis per la seconda uscita di fila, hanno tentato la fuga su un parziale di 8-0 che ha dato loro il vantaggio per 73-75, ma i Mavs si sono riportati in pari con un bel 10-2. A inizio quarto periodo 7 punti di Nowitzki danno la sensazione che la fuga sia pronta, ma Holiday chiude un parziale Pelican che pareggiano ad 86. La gara viene “risolta” da un libero di Nowitzki che dà il vantaggio di 1 punto a Dallas, poi stoppa Gordon e realizza i 2 liberi seguenti. Anderson sbaglia poi una tripla solitaria per andare all’overtime. Ottime gare per Nowitzki (21+ 7 reb), Holiday (26+ 9 ast) e Aminu (16+ 21 reb).

Indiana [email protected] Utah Jazz 95-86

Si torna al “good old smash mouth basketball” per citare Vogel, e si vince con la voglia, l’agonismo e la difesa quando le cose dall’altro latonon vanno bene. George gioca con l’influenza e si vede (19 punti con percentuali molto basse); Hayward come lui; parte bene Utah che costruisce grazie a Kanter e Favors un vantaggio in doppia cifra, ma i Pacers lo recuperano prima della pausa lunga. Il sorpasso arriva con un parziale a cavallo tra le frazioni centrali sotto la guida di Lance Stephenson. Ma l’equilibrio permane e Kanter a inizio quarto periodo porta i suoi a -1. Da quel momento è salita in cattedra la difesa di Indiana che non ha permesso a Utahdi prendere tiri facili, e ha garantito alla franchigia di Bird la 17a vittoria.

OKC [email protected] Portland Trail Blazers 104-111

Si parlava di calendario facile per i Blazers che, una volta complicatosi il calendario, non hanno molta voglia di mollare, e battono gli avversari di lusso nella Rip City. I Thunder partono forte e sono avanti di 12 nella prima metà di gara, con i punti del solito- sontuoso- KD. Allora sale in cattedra Aldridge e la rimonta ha inizio: Portland arriva avanti 91-84 a 8 minuti dal termine. I Thunder tornano anche sopra di 1, ma Aldridge segna 4 punti e riporta i suoi a +5. La tripla di Batum a 30′ dal termine chiude la partita e Portland chiude la serie di 7 sconfitte contro i Thunder. Aldridge mostruoso con 38 punti e 13 rimbalzi, e i cori “MVP” da parte del suo pubblico.

Denver Nuggets – Cleveland Cavaliers: 88-98

A Cleveland arrivano i Nuggets nel tipico tour dell’east che dopo aver vinto facilmente contro Brooklyn, sbattono contro lo scoglio Cavaliers. I minatori, probabilmente affaticati dal back to back, vengono dominati nel pitturato da Andrew Bynum ma soprattutto Tristan Thompson che produce il proprio career high di rimbalzi: 21. Denver concede troppi rimbalzi offensivi e permette alla squadra avversaria di segnare ben 20 volte sul secondo tentativo, perciò pur rimanendo sempre a contatto non riesce mai a raggiungere i cavalieri. La partita finisce all’inizio del 4/4 quando i Cavs creano un parziale di 10-2 e chiudono la partita.

Los Angeles Clippers – Atlanta Hawks: 97-107

Anche i Clippers vengono dall’ovest per il tour dell’est e prendono subito la prima batosta sul parquet degli Hawks dove gioca tale Kyle Korver, nella notte capace di mettere a segno 6 triple (di cui una col fallo) e aggiornare il proprio record di partire “in a row” segnando almeno una tripla a 89. In realtà nella partita, i Clippers rimangono a contatto, ma quando entra anche un circus shot dall’arco di Jeff Teague, è destino che debba finire in questo modo la partita. L’assenza di J.J. Reddick si sta facendo sentire, perché Jamaal Crawford e Jared Dudley non d’anno lo stesso apporto dall’arco.

Detroit Pistons – Milwaukee Bucks: 105- 98

A Milwaukee continua l’incredibile momento positivo dei Detroit Pistons che in back to back, reduci dalla vittoria a Miami, non si fermano a festeggiare e mettono a referto un’altra W. Il ritorno di Brandon Jennigs dal piccolo infortunio è un apporto sterile alla partita con un brutta prestazione al tiro, che però gli permette di aver sconfitto la sua ex squadra due volte in 10 giorni. La star di serata (e non solo) è Andre Drummond che produce numeri impressionanti anche per la costanza: 24 pti e 19 reb con prestazioni da migliorare dalla lunetta. A questi si aggiungono i 18 pti + 17 reb di Monroe, sempre attivissimo sotto canestro. La partita finisce all’inizio del ¾ quando i Pistons creano un parziale di 14-0

San Antonio Spurs – Minnesota Timberwolves: RINVIATA

Arriba arriba, questa partita si sarebbe dovuta giocare a Mexico City ma è stata rinviata a causa di un malfunzionamento dell’arena che gettava fumo all’interno del palazzo.

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