NBA Recap Point: Indiana consolida il primo posto, 19 vittorie di fila per gli Spurs

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A CURA DI: ARIO ROSSI, GIANLUCA GAONE E SALVATORE MALFITANO

INDIANA PACERS @ DETROIT PISTONS 101-94
I Pacers devono mettere fine a questo periodo orrendo e l’occasione giusta si presenta contro una delle più deludenti (per quanto riguarda le aspettative) franchigie di questa stagione. Entrambe le squadre fanno abbastanza fatica in attacco, ma Detroit riesce a prendere il controllo della situazione quando infila un 8-0 che la porta sul 23-14 dopo 8′. Indiana risponde immediatamente con un 7-0 propiziato dalla second unit, prima che George segni il canestro del vantaggio per i suoi. In un equilibrato secondo periodo, dove Drummond riesce a trovare tre canestri dopo aver faticato contro i lunghi dei Pacers, George mette due triple, una per pareggiare e l’altra per staccare gli avversari, che però non mollano: 50-46 all’intervallo. George ancora trascinatore dei suoi non riesce a spingere Indiana e la tiene “solamente” a galla, tant’è che poi Jennings – a quota zero nella prima metà gara – mette a segno la bomba del vantaggio (70-69 a 4′ dalla fine del terzo quarto). La gara rimane in equilibrio per tutto l’ultima frazione, quando Detroit si trova sotto 98-94 a 1’20” dal termine. Poi Indiana cattura due rimbalzi offensivi di fila e chiude la partita dalla lunetta.
IND: Hill 12, Stephenson 11, George 27+13, West 15, Hibbert 11, Turner 4, Scola 9, Butler 2, Mahinmi 10, Sloan
DET: Jennings 12+9, Caldwell-Pope, Smith 24, Monroe 17+16, Drummond 13+14, Bynum 2, Stuckey 16, Singler 10, Jerebko, Villanueva

NEW YORK KNICKS @ BROOKLYN NETS 110-81
Nei due derby precedenti le due squadre si sono divise il bottino con ampi distacchi. I Nets sono sicuri della partecipazione alla postseason, mentre ai Knicks sarebbe fondamentale una vittoria. Primo quarto dominato dalla sfida a distanza Stoudemire contro Williams. Dalla parte dei Knicks si svegliano Anthony e Smith e, grazie anche al buzzer beater di Hardaway jr, New York conduce 29-20 dopo i primi 12′. Ancora Hardaway spinge avanti i suoi (39-22 al 16′). Brooklyn sembra capace di riavvicinarsi dopo essere stata anche a -25 (61-36) quando torna a -14 (74-60 a 2′ dall’ultimo mini intervallo). New York risponde subito e la gara assume i connotati di una strage quando i Nets si ritrovano sotto 103-70 a 4′ dal termine. Con questa fondamentale vittoria e la contemporanea ennesima sconfitta di Atlanta, i Knicks sono temporaneamente all’ottavo posto a Est.
NYK: Felton 5, Anthony 23+10, Prigioni 6, Shumpert 10, Chandler 4, Smith 24, Hardaway jr 17, Stoudemire 13, Tyler 6, Murry 2, Aldrich, Brown
BKN: Williams 12, Johnson 16, Pierce 8, Gutierrez 6, Livingston 4, Thornton 8, Anderson 11, Teletovic 6, Blatche 3, Plumlee 5, Teague 2, Collins

ORLANDO MAGIC @ CLEVELAND CAVALIERS 98-119
Cleveland vuole vincere la quarta partita stagionale contro i Magic per cercare di raggiungere l’ottavo posto, anche se rimane un obiettivo proibitivo. Ritorna Irving e Cleveland ha infatti le redini del gioco. Orlando risponde bene, fino a quando subisce un 12-4 che li spinge a -11 già dopo 9′. Hawes è particolarmente ispirato e con 10 punti tiene i Magic oltre la doppia cifra di svantaggio. Prima la coppia Irving-Thompson e poi ancora Hawes portano i Cavaliers sul 70-47 di metà gara. Oladipo e Afflalo cercano di scuotere i loro compagni, però il distacco è abissale e Cleveland controlla agevolmente fino alla fine. ORL: Nelson 9, Oladipo 16, Afflalo 7, Harris 11, Vucevic 7, Harkless 10, O’Quinn 8, Nicholson 4, Lamb 14, Dedmon 2, Moore 10 CLE: Irving 17, Miles, Deng 8, Thompson 20+11, Hawes 20, Jack 13, Waiters 26, Gee 3, Hopson 1, Zeller 4, Dellavedova 3, Karasev 4 PHILADELPHIA ’76ERS-CHARLOTTE BOBCATS 93-123 Dopo la nomina di Jefferson come miglior giocatore di marzo a est, Charlotte vuole sbarazzarsi dei Sixers per cercare di inseguire il sesto posto. Carter-Williams e Sims tengono a contatto la sua squadra, poi Charlotte prima segna un parziale di 9-0 e poi dà palla a Jefferson che nel pitturato domina facilmente con 13 punti sui 31 della sua squadra. Nel secondo periodo spazio alle seconde linee per i Bobcats, le quali surclassano quelle di Phila con un parziale di 16-2 che li manda sul 49-24 a metà del secondo quarto. Charlotte amministra il vantaggio con Jefferson tenuto ovviamente in panca per tutti gli ultimi 12′. MCW pascola solitario nel deserto della Pennsylvania, con i suoi che crollano anche a -35 (108-73) e i Bobcats portano a casa una facile vittoria.
PHI: Carter-Williams 22, Anderson, Thompson 9, Young 11, Wroten 8, Williams 12, Nunnally 3, Davies 6, Sims 15, Varnado 4, Ware 3
CHA: Walker 8, Henderson 14, Kidd-Gilchrist 7, White, Jefferson 25+10, Ridnour 8, Neal 15, Douglas-Roberts 14, Zeller 9, Biyombo 2, Tolliver 16, Pargo 5

HOUSTON ROCKETS @ TORONTO RAPTORS 103-107
Secondo ko consecutivo lontano da casa per i Rockets. Non basta il solito Harden ai texani e Toronto si conferma la terza forza ad Est. Prime due frazioni dove le squadre si inseguono punto a punto, ma sul finire di primo tempo, è DeRozan a inventarsi un tiro da poco più di 8 metri, che vale il +5 Toronto. Vantaggio che arriverà addirittura a quota 18 grazie al tap-in di Hansbrough che segue la penetrazione di De Colo sul finire di terzo quarto. Asik e Canaan ricuciono lo strappo nell’ultimo periodo, ma DeRozan tiene a distanza gli ospiti con giocate di altissimo livello. Lin prova a spaventare i canadesi sul finire di gara ma è troppo tardi: Toronto riesce a spuntarla.
HOUSTON ROCKETS: Parsons 20, Jones, Asik 9, Harden 26, Lin 16, Motiejunas 13, Canaan 7, Garcia 4, Casspi 8, Hamilton.
TORONTO RAPTORS: Ross 14, Johnson, Valanciunas 15, DeRozan 29, Vasquez 15, Patterson 8, Salmons 12, De Colo 4, Hansbrough 7, Novak 3.

BOSTON CELTICS @ WASHINGTON WIZARDS 92-118
Mai in vantaggio i Celtics al Verizon Center di Washington, DC e i Wizards conquistano la vittoria che vuol dire playoff. I padroni di casa si affidano alla serata di grazie di Marcin Gortat sotto le plance e alla doppia doppia di Wall, frutto di 10 assist, uno dei quali è per Beal che in contropiede va a schiacciare il 30-41. Sono proprio 11 le lunghezze di vantaggio che i Wizards manterranno alla fine del primo tempo, perché Sullinger trova la tripla sulla sirena. Il terzo quarto è targato totalmente Washington, che col parziale di 29-16 mette in ghiaccio la partita e comincia a far sentire il fiato sul collo ai Nets.
BOSTON CELTICS: Green 13, Bass 8, Humphries 6, Bayless 2, Rondo 13, Sullinger 25, Johnson 8, Olynyk 14, Anthony 3, Pressey, Babb.
WASHINGTON WIZARDS: Ariza 18, Booker 10, Gortat 22, Beal 19, Wall 13, Webster 8, Gooden 2, Miller 2, Harrington 12, Porter 9, Temple 3, Seraphin, Singleton.

CHICAGO BULLS @ ATLANTA HAWKS 105-92
Augustin giura fedeltà ai Bulls e dall’Illinois ringraziano, a maggior ragione che la PG guida i suoi alla vittoria alla Philips Arena di Atlanta. Primo tempo all’insegna dell’equilibrio sostanziale, con Augustin e Millsap, oltre al solito onnipresente Noah, ad essere protagonisti. E’ con Jimmy Butler che Chicago fa le prove di allungo: Noah capisce la giocata di Teague, intercetta il passaggio e lancia il compagno a schiacciare i due punti del 70-64 Bulls sul finire di terzo quarto. Le triple di Augustin, Korver e Butler negli ultimi 2′ sono quelle che fissano il risultato sul 105-92.
CHICAGO BULLS: Dunleavy 8, Boozer 12, Noah 10, Butler 17, Hinrich 17, Snell 6, Augustin 23, Gibson 10, Mohammed 2.
ATLANTA HAWKS: Carroll 8, Millsap 22, Antic, Korver 12, Teague 21, Williams 6, Brand 8, Scott 2, Schroder 5, Mack, Muscala 8.

MILWAUKEE BUCKS @ MIAMI HEAT 77-96
Bastano e avanzano dei rimaneggiati Heat per archiviare la pratica Milwaukee. A capo delle operazioni il solito LeBron, che chiude il primo periodo con la solita schiacciata da poster. A farne le spese è Udoh, il parziale è di 19-33. Nonostante le storie tese fra il Re e Pachulia, è sempre James che appone la firma anche sulla seconda frazione, che si conclude con un’altra schiacciata terrificante, stavolta rovesciata, per il +18. Il resto è tutta ordinaria amministrazione per Miami, anche se per onore di cronaca si deve segnalare la tripla con cui LeBron archivia la terza frazione. Un uomo solo al comando, dunque, e le squadre si confermano come i due estremi della lega ad Est.
MILWAUKEE BUCKS: Middleton 4, Adrien 14, Pachulia 8, Sessions 19, Knight 11, Henson 10, Udoh 2, Antetokounmpo 5, Raduljica 2, Stephens 2.
MIAMI HEAT: James 17, Haslem 6, Bosh 15, Douglas 9, Chalmers 14, Jones 9, Andersen 8, Lewis 7, Cole 7, Battier, Beasley 2, Hamilton 2.

MEMPHIS GRIZZLIES @ MINNESOTA TIMBERWOLVES 88-102
Terza tripla doppia in carriera per Love (grazie ai 16 rimbalzi e ai 10 assist) e Minnesota fa la voce grossa con i Grizzlies. Si capisce che è serata per Love: è sua la tripla che impatta sul 20 pari. Sempre Kevin Love firma anche il lay-up che vale il +7 in chiusura di secondo quarto su assist di Rubio. Il secondo tempo inizia con uno scambio di ruoli: Love per Rubio che dalla media distanza trova i due punti, per poi rubare non appena gli avversari rimettono la palla in gioco e firmare altri due punti (41-52). Nel quarto periodo, Love passa in cabina di regia ed è un consegnato a Martin che gli regala la sua gigantesca tripla doppia e permette ai suoi di fare un dignitoso finale di stagione.
MEMPHIS GRIZZLIES: Prince 6, Randolph 4, Gasol 18, Lee 14, Conley 7, Miller 9 Allen, Calathes 6, Davis 10, Johnson 8, Koufos 2, Leuer 4.
MINNESOTA TIMBERWOLVES: Brewer 6, Love 24, Dieng 8, Martin 21, Rubio 14, Barea 2, Budinger 3, Cunningham 5, Hummel, Muhammad 8, Turiaf 11.

GOLDEN STATE WARRIORS @ S.ANTONIO SPURS 90 – 111
AT&T Center,Texas. I San Antonio Spurs,che vogliono consolidare la prima posizione ospitano i Golden State Warrior che invece in questa ultima parte di stagione devono affrontare tutte finali per non perdere il posto nei play-off.
I Warriors sembrano partire bene, ma Duncan e Parker guidano il parziale di San Antonio di 16-2; la prima frazione ha questa tendenza,Golden State prova un timido recupero e San Antonio li ricaccia indietro con ampi parziali. Primo quarto che si chiude sul +13 Spurs.
Nel secondo quarto entra in scena anche il nostro Belinelli, che fa 8 punti, e guida San Antonio ad andare negli spogliatoi sul 57-42, anche a causa di uno spento S.Curry al tiro.
Nella ripresa la partita sembra più equilibrata e i Golden State sembrano recuperare lo svantaggio portandosi fino al -7, ma poi Ginobili e compagni fanno un parziale di 11-0 e mettono in sicurezza l’ultimo quarto. Ultimo quarto in cui i big di entrambe le squadre riposano visti i 20 punti di distacco e la partita scorre ormai al termine. San Antonio batte Golden State e consolida la prima posizione di Conference.

GOLDEN STATE WARRIORS: Speights 22, Crawford 16, Thompson 15, Barnes 11, S.Curry 11, Green 8, Armstrong 7.
SAN ANTONIO SPURS: Parker 18, Duncan 15, Ginobili 13, Mills 13, Belinelli 12, Leonard 11, Ayres 9, Diaw 8, Green 5, Splitter 4, Joseph 3.

NEW ORLEANS PELICANS @ DENVER NUGGETS 107 – 137
Match che ha ben poco da dire ai fini della classifica al Pepsi Center di Denver; entrambe le squadre affrontano questa sfida solo con l’intenzione di migliorare le statistiche e di capire chi fra gli elementi del Roster potrà essere utile anche il prossimo anno.
I Pelicans provano a portarsi avanti, la partita è equilibrata fino a circa 6 minuti dal termine del quarto, quando i Nuggets guidati da Farried e Lawson, iniziano ad ammazzare la partita, chiudendo il quarto in vantaggio sul +14. Nel secondo quarto Denver fa riposare i titolari, con Brooks che ripaga la fiducia con 10 punti nel quarto e 24 finali, così come i Pelicans, con Morrow che segna 12 dei 17 punti finali.
Nel secondo tempo, accumulati ormai 24 punti di vantaggio, Denver controlla la partita fino alla fine. Faried e Brooks sugli scudi in questa partita, con rispettivamente 34 e 24 punti, mentre dall’altro lato è il solo Evans a provare a