NBA Recap Point: Miami cade a Sacramento nonostante LBJ, Golden State umilia i Suns

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Minnesota Timberwolves – Washington Wizards 120 – 98 

Al Target Center di Minneapolis si affrontavano per la seconda volta in stagione i padroni di casa dei Minnesota Timberwolves e i Washington Wizards, guidati dal promettentissimo John Wall.

Questa volta però, i padroni di casa, a differenza della prima sfida del 20 novembre, persa di 4 lunghezze, hanno dominato in lungo e in largo, concedendo alla squadra della capitale solo il primo quarto e chiudendola con oltre 20 punti di vantaggio grazie alla sempre ottima regia di un ispirato Ricky Rubio e alle solite prestazioni monumentali della punta di diamante Kevin Love ( 25 punti  + 11 rimbalzi) per lui.

In casa Wizards a nulla sono valsi i 40 punti fatti registrare dalla coppia Wall – Beal, che non hanno potuto evitare in alcun modo questa sconfitta.

New Orleans Pelicans – Denver Nuggets 105 – 89

Sin dalla palla a due gli uomini della franchigia del Colorado si sono mostrati un po’ impacciati e così gli uomini di coach Monty Williams hanno subito preso in mano le redini del gioco grazie alla coppia Jrue Holiday –  Ryan Anderson.

E così, dopo aver chiuso il primo quarto sul 34 – 25 i Pelicans nei successivi tre periodi, non si sono limitati a gestire il vantaggio, anzi, l’hanno pian piano fino alla sirena finale.

Troppo rimaneggiata la squadra ospite guidata da Brian Shaw, che nulla ha potuto contro i padroni di casa, che tra l’altro, hanno mandato in doppia cifra ben 6 giocatori, e con un ottimo Tyreke Evans che in soli 32’ d’impiego è riuscito ad andare in doppia doppia ( 19 punti +10 assist +7 rimbalzi) per lui, con un eloquente plus/minus di +20, che la dice tutta sul suo match disputato.

Prossimo incontro tra le due squadre si avrà il 9 marzo 2014.

Utah Jazz – Los Angeles Lakers 105 – 103

Alla Energy Solutions Arena di Salt Lake City arrivavano i Lakers di coach D’Antoni, speranzosi di poter disputare una partita simile a quella del NBA Christmas Day contro i Miami Heat, nella quale gli stessi ‘californiani’ privi della loro superstar Kobe Bryant ( nuovo stop di 6 settimane per lui) se la sono giocata fino all’ultimo possesso, perdendo poi di 6 lunghezze, ma ben fugurando contro degli avversari molto più quotati.

Ma i Jazz, fin dalla palla a due si sono giocati il loro match, punto a punto, guidati dal loro backcourt Burke – Hayward, che ha reso molto di più di quanto ci si aspettasse contro un avversario del calibro dei Lakers e da un fantastico Derrick Favors ( 18 punti + 14 rimbalzi) per lui alla sirena.

Nel complesso meglio Utah, che nonostante abbia perso un pallone in più degli avversari, ha comunque giocato più di squadra recuperando più rimbalzi, più palle e soprattutto ha fatto registrare 25 assist, ben 9 in più rispetto ai Lakers, che si sono fermati a 16, segno che manca qualcosa in cabina di regia con le varie assenze di Nash, Blake e Bryant.

Sacramento Kings – Miami Heat 108 – 103

Alla Sleep Train Arena di Sacramento si è disputato il match più interessante di questa nottata NBA, dove i padroni di casa dei Kings, guidati dalle loro tre stelle, Cousins, Gay, I.Thomas, si sono imposti dopo un overtime sui più quotati Miami Heat di coach Spoelstra.

Ma la gara era cominciata diversamente, con il solito LeBron James a fare la voce grossa e tutti gli altri ad osservare impotenti lo show personale del #6 degli Heat.

Alla fine del primo quarto gli ospiti erano avanti di 13 lunghezze, ma poi, qualcosa ha interrotto il cammino di James & Co. e gli stessi, quarto dopo quarto si son visti rimontare sino al 89 – 89 pari che li ha portati all’overtime.

Nonostante il solito ‘KingJames’ negli ultimi 5’, ovvero quelli del supplementare, Cousins & Co. son riusciti nell’impresa di scappare via e prendersi una super vittoria, contro una squadra che comunque soffre, e non poco, tutte le volte che Wade per un qualsivoglia motivo non può scendere sul parquet.

DeMarcus Cousins ‘stellare’ con ( 27 punti + 17 rimbalzi + 5 assist), e il solito LeBron James con ( 33 punti + 8 rimbalzi + 8 assist) sono i migliori dell’incontro.

GoldenState Warriors – Phoenix Suns  115 – 86

Alla Oracle Arena di Oakland, è andato in scena un altro super incontro della nottata NBA.

Sul parquet, a sfidare i padroni di casa di Curry & Co. c’erano i sorprendenti Phoenix Suns, sicuramente tra le sorprese più gradite di quest’inizio di Regular Season.

Purtroppo però, la sfida tra le due franchigie non è andata come ci si aspettava e gli uomini di Mark Jackson guidati da un ispiratissimo Stephen Curry, già dal primo quarto han cominciato a giocare di squadra e per questi Suns, dal terzo quarto in poi non c’è stato più verso di recuperare il -19 registrato dopo la fine del primo tempo, quando si era rientrati negli spogliatoi sul 59 – 40.

Gli stessi uomini di Jackson hanno continuato a ‘martellare’ gli avversari, in ogni singolo periodo, mostrando una netta superiorità e chiudendo la contesa con un eloquente +29, sul 115 – 86.

Migliore in campo il solito Curry, per lui una tripla doppia da urlo ( 14 punti +16 assist +13 rimbalzi), in soli 34’ d’impiego e in + 27 di plus/minus.

 

 

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