NBA Recap Point: Pacers, K.O. ma sono ai Playoff, finisce la striscia di Korver

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A CURA DI MATTEO MURABITO 

 

Charlotte Bobcats 109 – Indiana Pacers 87

CHA: Jefferson 34, Walker 19, McRoberts 12.

IND: Turner 22, Hill 17, Stephenson 12.

 

Arriva subito la sorpresa della notte: Indiana cade pesantemente a Charlotte, faticando tantissimo in attacco per colpa dei tanti errori e delle troppe palle perse (18). L’inizio del match è indicativo: Charlotte parte benissimo, guidata da uno straripante Al Jefferson, autore alla fine di 34 punti, e in difesa non concede praticamente nulla agli ospiti, e complice il poco ritmo di George e compagni il primo quarto si chiude sul 28-8. Nel secondo quarto, dopo l’ovvia strigliata di coach Vogel, i Pacers trovano finalmente ritmo, e riescono a giocare meglio sia in attacco che in difesa, nonostante i problemi al tiro di Paul George (2 punti, 0/9 dal campo), e si riportano a -9 con due tempi da giocare. I Bobcats però rientrano in campo con la stessa aggressività del primo quarto e non solo mantengono il vantaggio, ma lo ampliano, facendo sì che il match si chiuda prima del previsto. I Pacers, nonostante la sconfitta, complice anche il K.O. di Detroit sono la prima squadra ad essere sicura di fare i Playoff quest’anno, non che ci fosse qualche dubbio comunque!

 

Orlando Magic 89 – Houston Rockets 101

ORL: Afflalo 18, Vucevic 15 (10 rimbalzi), Harkless 15.

HOU: Harden 31, Howard 19 (13 rimbalzi), Parsons 19.

 

Houston vince in casa degli Orlando Magic e ottiene la tredicesima vittoria nelle ultime 15 gare. A inizio match sono però i padroni di casa a guidare, con un buon lavoro in difesa e tanti punti in contropiede, e il primo quarto si chiude con i Magic avanti di 13 punti, sul 32-19. Houston però non ci sta, e dice la sua soprattutto in difesa, dove nel secondo quarto concede soltanto 16 punti, accorciando lo svantaggio fino al -7. La svolta arriva poi nel terzo periodo, dove Houston trova prima la parità, e poi il vantaggio in doppia cifra, chiudendo il quarto con un parziale di 11-0 sul 75-65. Nel finale i Magic provano a rientrare, e arrivano anche sul -3, ma Houston grazie al solito Harden e ad un Terrence Jones da 8/10 dal campo chiude la pratica agevolmente.

 

Washington Wizards 104 – Utah Jazz 91

WAS: Ariza 26, Beal 22, Gortat 16.

UTA: Burks 19, Burke 14, Hayward 12.

 

I Washington Wizards vincono in casa contro gli Utah Jazz, in una gara controllata dall’inizio alla fine. La partita è inizialmente in equilibrio, ma Washington ha una maggiore costanza e riesce, grazie a Beal e Ariza e al solito Wall da 14 punti e 10 assist, ad allungare di 5 punti, chiudendo il primo quarto in leggero vantaggio. Il secondo periodo è praticamente uguale al primo: i Jazz provano a rientrare con Burks e Burke, ma i Wizards in difesa concedono poco e soprattutto trovano punti facili in contropiede, trovandosi in vantaggio di 10 lunghezze all’intervallo. Nel secondo tempo la musica non cambia, Washington amministra il vantaggio nel terzo quarto, rimanendo comunque saldamente in controllo del match, e nell’ultima frazione, quando i Jazz arrivano fino al -5, i padroni di caa reagiscono bene allungando sugli ospiti, fino al +13 finale.

 

Boston Celtics 88 – Golden State Warriors 108

BOS: Olynyk 19, Rondo 14, Sullinger 11.

GSW: Lee 18 (10 rimbalzi), Thompson 18, Crawford 15.

 

I Golden State Warriors vincono agevolmente a Boston, in un match dominato dall’inizio alla fine. Partono bene gli ospiti, con i punti di Thompson ma anche di importanti giocatori dalla panchina come Crawford e O’Neal, e si costruiscon subito un vantaggio di 8 punti sui Celtics di un Rondo che fa fatica e perde 7 palle in una partita da 14 punti e 7 assist. Nonostante i tentativi di Boston i Warriors nel secondo quarto hanno una marcia in più, e mentre tengono gli avversari a 18 punti, ne segnano 31 per arrivare all’intervallo con 21 punti di vantaggio. Il terzo quarto è praticamente uguale al secondo: Boston fatica ancora di più e segna soltanto 14 punti, mentre Golden State ne fa 23 grazie alle scorribande di Lee e Thompson, e il vantaggio raggiunge la cifra tonda di 30 punti. La partita finisce qui, con 12 minuti di garbage time in cui i Celtics portano lo svantaggio su livelli più accettabili. Da notare nel terzo quarto un infortunio per Steph Curry alla gamba destra, che lo costringerà a saltare qualche partita.

 

Brooklyn Nets 103 – Memphis Grizzlies 94

BKN: Johnson 21, Thornton 20, Williams 16.

MEM: Leuer 19, Gasol 18, Allen 15.

 

I Brooklyn Nets vincono per 9 punti un match dominato completamente per tre quarti lasciando ai Memphis Grizzlies soltanto l’ultimo quarto per aggiustare i propri numeri. I Nets partono fortissimo e i Grizzlies fanno il contrario, complice l’assenza di Randolph e le difficoltà di Conley (0/8 dal campo, 2 punti), e dopo solo 7 minuti Memphis è sotto di 19 punti, sul 21-2. Il quarto si chiude poi con un buon recupero da parte degli ospito, che però rimangono con lo svantaggio in doppia cifra. Dopo un secondo quarto più equilibrato, Brooklyn chiude la pratica dopo l’intervallo, concedendo alla squadra del Tennessee soltanto 16 punti e segnandone 33, arrivando fino al +27. Nello stesso quarto si fanno male Paul Pierce, alla spalla, e Mike Miller, che prende una gomitata involontaria da Teletovic ed è costretto a lasciare il campo. I Grizzlies nell’ultimo quarto, fatto di garbage time, accorciano fino al -9 ma non possono evitare la sconfitta.

A CURA DI ARIO ROSSI

DETROIT PISTONS-CHICAGO BULLS 94-105

Chicago vuole mantenersi la migliore squadra del 2014 dopo la débâcle a Brooklyn. La partita è sempre in equilibrio fino a fine terzo quarto, quando prima Hinrich e poi Augustin mettono le bombe del +11, svantaggio che non verrà più recuperato dai padroni di casa. Noah è in un periodo di forma stratosferico e piazza l’ennesima tripla doppia della stagione. Il vero factotum dei Bulls è lui e soprattutto dalle sue mani passano le speranze di vittoria di Windy City.

DET: Jennings 9+9, Smith 15+9, Monroe 27, Drummond 15, Bynum 4, Stuckey 8, Singler 16, Caldwell-Pope

CHI: Augustin 26, Butler 18+12, Dunleavy 7, Boozer 10, Noah 10+11+11, Hinrich 10, Snell, Gibson 22, Mohammed 2

 

MILWAUKEE BUCKS-SACRAMENTO KINGS 102-116

La peggiore a Est (e di tutta la Lega) ospita i peggiori dell’Ovest. I Kings decidono l’incontro con un parziale di 15-2 a metà secondo quarto che li porta a +13 (48-35 a 5′ dall’intervallo). Sacramento arriva anche a +25 a metà ultimo periodo, poi amministra negli ultimi 6′, anche se poco dopo c’è un principio di rissa che porta all’espulsione di Thomas quando la partita era già decisa da parecchi minuti.

MIL: Knight 25, Mayo 8, Middleton 11, Antetokounmpo 5, Ilyasova 9, Sessions 9, Wolters 8, Henson 6, Pachulia 4, Raduljica, Adrien 15, Mitchell 2

SAC: Thomas 25, McLemore 4, Gay 22, Thompson 8+13, Cousins 21+10, Johnson, Williams 2, Acy 6, Evans 13, McCallum 15

 

MINNESOTA TIMBERWOLVES-NEW YORK KNICKS 106-118

I Knicks sempre più in crisi e ormai troppo lontani dall’ottavo posto sono di scena in Minnesota, per rovinare il disperato tentativo di agganciare l’ultima piazza valida per i playoff nell’altra conference. Pronti, via! New York è 9-0 dopo 1’30”. Poi i Timberwolves, nonostante ci provino, non riescono a recuperare oltre il -7. Dopo metà gara i Knicks sono avanti 66-55. Minnesota risponde e all’ultimo intervallo è tornata prepotentemente sotto 88-84. New York rimedia con un contro parziale di 15-4 che di fatto chiude i giochi e la porta a 5.5 gare da Atlanta che però è in caduta libera (1 vittoria nelle ultime 10 partite).

MIN: Rubio 11, Martin 12, Pekovic 17, Brewer 16, Love 19, Barea 5, Budinger 7, Cunningham 7, Mbah A Moute, Dieng 2, Price, Muhammad 10, Shved

NYK: Felton 18, Anthony 33, Prigioni 3, Shumpert 2, Chandler 15+14, Smith 14, Hardaway jr 11, Stoudemire 18, Tyler 4, Murry, Clark, Aldrich

 

 

DENVER NUGGETS-DALLAS MAVERICKS 110-115

Denver non ha più niente da chiedere a questa stagione mentre Dallas è in lotta serrata – e lo sarà fino alla fine – per guadagnarsi una buona piazza ai playoff. Denver è già sul +10 dopo 4’30” e il vantaggio diventa anche di 17 punti, prima che Dallas riesca a tornare a -7 a fine periodo (41-34). Però i Nuggets ne hanno di più e scappano di nuovo sul 59-40 a metà secondo quarto. 33-20 dopo la pausa lunga significa Dallas a -6 (79-73) alla penultima sirena. Denver non si allarma e piazza il parziale di 16-2 (95-75) che porta la vittoria in Colorado, nonostante un ultimo disperato tentativo di rientro per i Mavericks, il quale rende solo meno pesante il passivo finale.

DEN: Lawson 20, Foye 16, Chandler 21, Faried 16, Brooks 4, Fournier 9, Randolph, Miller, Arthur 10, Hickson 16, Mozgov 3+10

DAL: Calderon 5, Ellis 16, Marion 15, Nowitzki 27, Blair, Harris 2+11, Dalembert, Carter 17, Wright 18, Crowder 8, Larkin 2, James

 

 

PORTLAND TRAIL BLAZERS-ATLANTA HAWKS 102-78

Atlanta in crisi e crollata all’ottavo posto a Est per via di numerosi infortuni fa visita a dei Blazers che si sono stabiliti intorno al 50% di vittorie dopo lo splendido inizio di stagione. Portland prova più volte a prendere un margine di tranquillità però gli avversari sono sempre bravi a rispondere, a parte l’ultimo tentativo del primo periodo che manda Rip City sul 29-19. Il +18 di metà gara è decisivo e impossibile da recuperare per gli Hawks che infatti giocano sostanzialmente la seconda parte della partita in garbage time. Da segnalare invece la fine della striscia di gare con almeno una tripla da parte di Kyle Korver – oggi solo 5 punti con 0/5 oltre l’arco -, che ha chiuso a 127 di fila (era iniziata a inizio stagione scorsa contro i Thunder), surclassando comunque il precedente record di Barros a quota 89.

POR: Lillard 12, Matthews 10, Batum 14+18, Aldridge 10, Lopez 12, Williams 15, McCollum 9, Wright 5, Leonard 4, Barton 9, Claver, Crabbe 2

ATL: Teague 10, Korver 5, Carroll 9, Mack 5, Williams 4, Scott 4, Brand 6, Martin 16, Muscala 4, Antic 10, Schröder 5

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