NBA Recap: Rockets imbattuti, Blazers facile su Dallas

di Jacopo Calzavara
www.zimbio.com

 

Houston Rockets 98 @ San Antonio Spurs 81 (18 – 15, 45 – 29, 81 – 54)

Nel derby texano che si disputa a casa dei campioni NBA in carica, i padroni di casa evitano di mettere il loro abito da sera tenendo a riposo Duncan, Ginobili, Splitter, Belinelli e Mills. Dall’altra parte Houston onora il match schierando i titolari e dopo un primo quarto di studio, i Rockets mettono la freccia del sorpasso affidandosi a un Dwight Howard che ha vita troppo facile sotto le plance e a un Barba attento in regia. Nella ripresa la truppa di Popovich prova a svegliarsi dopo un primo tempo da 25% al tiro, ma i titolari rimasti non incidono e quindi nel secondo tempo vanno in scena 24 minuti di puro garbage time, ravvivati solamente da una poderosa schiacciata dalla linea di fondo di Harden in testa al malcapitato Baynes.

Houston (6-0): Howard 32 (16 rimbalzi), Harden 20 (6 assist), Terry 16 (4/5 da 3), Canaan 12, Daniels 8

San Antonio (2-2): Joseph 18, Baynes 12 (12 rimbalzi), Green 10, Leonard 7, Diaw 7 (5 perse)

Key Stat: sarebbe troppo semplice dire le assenze. perciò il fattore chiave sono state le orrende percentuali al tiro degli Spurs, con un 2/20 dall’arco e il 34,4% totale, che hanno impedito di sfruttare le ben 21 palle perse di Houston.

Losing Effort: Kawhi Leonard. d’accordo che la sfida fin dall’inizio è sembrata più un amichevole, ma in questo inizio di stagione e in particolare il 2/11 di stanotte non sembrano consoni allo scorso MVP delle Finals.

MVP: Dwight Howard, il centro texano banchetta nell’area neroargento con 32 punti e 16 rimbalzi, tirando anche un ottimo 8/13 ai liberi che cornicia una prestazione da Superman.

 

 

Dallas Mavericks 87 @ Portland Trail Blazers 108 (24 – 20, 50 – 46, 68 – 79)

Nell’altro big match che va in scena nella notte, al Moda Center di Portland i padroni di casa hanno la meglio sulla temibile squadra texana. Dopo due quarti di sostanziale equilibrio, a cavallo delle due frazioni centrali LaMarcus Aldridge mette referto i due canestri che danno una importante impronta alla partita: sulla sirena dell’intervallo lungo converte in tap in un rimbalzo offensivo permettendo ai suoi di andare al riposo sul -4, e poi siglando un bel jumper con fallo che significa sorpasso Blazers sul 57 – 56. Da lì in poi Portland si accende e trascinata da Lillard martella con constanza la difesa Mavs, fino al canestro della staffa del 92 – 74 siglato dal playmaker numero 0 con oltre 7 minuti alla fine del match.

Dallas (3-2): Nowitzky 17, Ellis 14, Parsons 11, Barea 8, Aminu 7

Portland (3-2): Aldridge 20 (7 rimbalzi), Lillard 18 (6 assist), McCallum 13, Matthews 12, Barton 12

Key Stat: dominio completo di Portland nonostante le 17 palle perse, con belle percentuali (51% dal campo, 40% da 3), molti assist (25 di cui 9 smazzati da Batum) e controllo dei tabelloni (53 a 34, ancora il francese top rebounder con 9).

MVP: LaMarcus Aldridge, oltre ai 20 punti con 10/16 dal campo, è stato fondamentale nel break che ha permesso a Portland di recuperare il gap grazie ai suoi jumper mortiferi che hanno messo in crisi totale la difesa della squadra di Carlisle.

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