NBA Recap: Un infuocato Curry abbatte gli Heat, Cousins si prende la rivincita su Davis

di Ario Rossi
cdn.fansided.com

Miami Heat-Golden State Warriors 97-114 (36-30; 62-61; 86-91)
Miami era sopra anche di 16 nel primo tempo, ma un 23-8 prima dell’intervallo ricuce lo strappo. 11/40 dal campo nel secondo tempo condanna gli Heat che subiscono un 14-0 nell’ultimo periodo che chiude definitivamente la gara.

Heat (8-7): Bosh 26 (9 rimbalzi), Deng 16, Chalmers 14, Napier 10, Williams 11
Warriors (11-3): Curry 40, Thompson 24, Barnes 12, Green 11, Bogut 8 (10 rimbalzi)

Key stats: 57% dal campo per i Warriors, a differenza del 39% degli Heat. 30/47 da 2…

MVP: Stephen Curry. Quando va queste giornate l’unico modo per fermarlo è sparargli. 40 punti con 12/19 dal campo e 8/11 da 3. Non serve altro. 33esima gara nella sua carriera con almeno 6 triple in una gara, la 51esima con almeno 5 triple e 5 assist (è il migliore di sempre in questa stastistica, superato Ray Allen)

Losing Factor
: Le guardie titolari di Miami, Chalmers e Cole, hanno chiuso con 5/25 dal campo, contro il 22/38 della coppia omologa Curry-Thompson
Washington Wizards-Atlanta Hawks 102-106 (19-22; 39-41; 67-68)
Partita equilibrata fino ad inizio ultimo quarto quando la coppia Mack-Scott si mette in proprio: segna 16 punti consecutivi nel parziale di 22-5 che chiude l’incontro prima che i Wizards si avvicinino con una serie di bombe, ma ormai è troppo tardi. Paul Pierce supera Jerry West e diventa il 17esimo marcatore di sempre nella storia della NBA.

Wizards (9-4): Wall 21 (12 assist), Pierce 14, Beal 13, Gooden 12, Gortat 12 (11 rimbalzi)
Hawks (7-5): Teague 28, Millsap 17 (11 rimbalzi), Scott 17, Mack 13, Carroll 11

Key stats: Nonostante abbiano prodotto 8 assist in più, i Wizards pagano a caro prezzo le 25 palle perse.

MVP: Jeff Teague. 28 punti in 32′ con 8/18 dal campo tengono lì i suoi prima dello spettacolo firmato Scott-Mack

Losing Factor: Bradley Beal. Ne fa 13, ma tira 4/14 dal campo e perde 7 palloni, career-high di cui non deve andarne fiero
New Orleans Pelicans-Sacramento Kings 89-99 (16-27; 49-49; 70-75)
Dopo l’espulsione di coach Malone nel secondo periodo, Cousins si è preso la squadra sulle spalle. Quest’anno Davis ha stoppato 44 tiri dai quali sono derivati 30 possessi per i Pelicans, tuttavia oggi non è stato così incisivo soffrendo DMC tutta la partita. Ben coadiuvato da Casspi, Cousins ha messo a referto 22 punti, 12 rimbalzi e 5 assist. Scordatevelo il cavallo pazzo degli anni scorsi, Team USA l’ha cambiato nettamente in meglio.

Pelicans (7-6): Evans 22, Anderson 20, Davis 14 (9 rimbalzi), Holiday 11
Kings (9-5): Cousins 22 (12 rimbalzi), Casspi 22, Sessions 15, McCallum 12, McLemore 10

Key Stats: 36% da 3 per i Kings nonostante le assenze di Gay e Collison. Solo il 18% (3/17) per New Orleans.

MVP: Omri Casspi. Primo quintetto stagionale, deve coprire l’assenza di Gay. E ce la fa benissimo con 22 punti – a 2 punti dal suo career-high – e 9/14 dal campo. Decisivo quando sul 57 pari infila 7 punti di fila che spezzano il ritmo dei Pelicans. E pensare che quest’estate era un Pelican prima che venisse spedito a Houston (e poi tagliato) nella trade Asik.
Milwaukee Bucks-Detroit Pistons 98-86 (26-31; 49-48; 79-67)
Due parziali, uno a fine secondo periodo e uno a fine del terzo, per un totale di 23-3 danno la vittoria ai Bucks che sfruttano al meglio i 19 rimbalzi offensivi (11 in più di Detroit) e le 19 palle perse concesse dai Pistons che, proprio sotto canestro, dovrebbero dominare.

Bucks (8-7): Knight 20, Mayo 17, Parker 14, Ilyasova 13, Sanders 12
Pistons (3-11): Drummond 23 (10 rimbalzi), Monroe 15, Augustin 11, Smith 11 (10 rimbalzi, 8 assist)

Key stat: Oltre all’orribile 7/17 dalla lunetta, i Pistons hanno concesso 14 rimbalzi in più a Milwaukee. Su 50 totali, 19 sono stati catturati sotto il canestro di Drummond & co.

MVP: Ersan Ilyasova. Nelle ultime 5 gare non ha mai segnato meno di 13 punti e ha prodotto quasi 15 punti in soli 21′.

Losing Factor: Kyle Singler dovrebbe dimostrarsi più affidabile se vuole prendere il posto di Smith in quintetto. SVG gli concede ben 30′ ma lo ripaga con un 3/10 dal campo

Denver Nuggets-Chicago Bulls 114-109 (31-21; 56-49; 86-76)
Rose gioca solo 10′ perché a fine del primo quarto sente tirare il quadricipite e Thibodeau non vuole più rischiarlo. Butler prende tranquillamente il posto di Rose, segnandone (inutilmente) 32, ai quali aggiunge 9 rimbalzi, con soli 13 tiri. Decisivo l’allungo dei Nuggets a cavallo tra terzo e quarto periodo (94-80 a 8′ dalla fine), anche se Chicago torna sotto con Butler e Gasol (109-106 a 30″ dalla sirena) prima che Lawson la chiuda con uno step back a 8″ dal termine. I Bulls non vincono in Colorado da quasi 9 anni…

Nuggets (7-7): Lawson 20 (12 assist), Afflalo 19, Gallinari 15, Chandler 14, Faried 12, Mozgov 11 (9 rimbalzi)
Bulls (9-6): Butler 32 (9 rimbalzi), Gasol 22 (11 rimbalzi), Dunleavy 17, Brooks 16, Hinrich 10

Key stat: Oltre il 50% dal campo per i Nuggets – quando possono, sfruttano appieno i contropiedi, oggi 23-6 i punti a loro favore nelle situazioni di vantaggio – contro il 43% scarso dei Bulls.

MVP: Ty Lawson. Ancora lui, ancora doppia doppia, ancora vittoria. Oggi segna anche il jumper della sicurezza ad una manciata di secondi dal termine. 20 punti e 12 assist, anche se è migliorabile il 7/16 finale.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy