Nba Recap: vittorie in rimonta per San Antonio e Cleveland

di Bernardo Cianfrocca

New Orleans Pelicans-Cleveland Cavaliers 111-118 (28-24 56-51 79-85) (a cura di Simone Angeletti)

Partita molto combattuta quella di stanotte. New Orleans parte forte, trascinata da un Davis che chiuderà con 27 punti e da Ryan Anderson che piazza 21 punti dei suoi 34 solo nel primo tempo.
Cleveland comincia a far valere negli ultimi due quarti la qualità del suo tridente che piazza un break di 25-7 chiudendo di fatto la partita. Love, Irving e James di fatto hanno combinato per 86 punti, più del 70% del totale dei Cavs.

Pelicans: Anderson 32, Davis 27 (14 rimbalzi), Holiday 16

Cavaliers: Irving 32 (9 assist), James 32 (12 rimbalzi e 10 assist), Love 22

Key Stats: tra il 3 e il 4 quarto, NOLA ha passato quasi 10 minuti senza smuovere il tabellino mentre i Cavs portavano avanti il loro break decisivo

MVP: pochi dubbi, ok Irving e Love ma LeBron ha giocato da LeBron e la differenza si è vista eccome.

Losing Effort: Tyreke Evans: ha piazzato 10 assist quando ha capito che oggi tirare non faceva per lui (2-14 dal campo)

Utah Jazz-Indiana Pacers 86-97 (20-17 41-47 69-72) (a cura di Simone Angeletti)

Partita punto a punto trascinatasi fino al 13-2 in favore di Indiana nel 4 quarto. Da lì, i Jazz non hanno più recuperato il distacco, chiudendo di fatto la partita. Ottimi i due giocatori chiave delle rispettive squadre, Hayward e Hibbert, con 30 e 29 a referto.

Jazz: Hayward 30, Kanter 18, Favors 13

Pacers: Hibbert 29, Price 22, L.Allen 12 (15 rimbalzi)

MVP: se lo giocano Hayward, Hibbert e Price tre prestazioni diverse tra loro ma di estrema importanza nell’economia della partita. Il risultato e il tabellino premiano il centro dei Pacers, capace di dare segnali di ripresa.

Losing Effort: Burke sta passando un periodaccio, succede…

Detroit Pistons-Chicago Bulls 91-102 (21-27 44-60 70-78) (a cura di Simone Angeletti)

Prima volta insieme per i 5 starter di Chicago e la prestazione offerta è stata convincente, seppur con un avversario non di alto livello.
Partita giocata su alti ritmi, dove Detroit ha quasi recuperato un distacco di 16 punti a metà partita fino al -4 a 5 minuti dalla fine grazie ad un magistrale 3 quarto giocato con più del 55% dal campo.
Molto interessante è stata la battaglia tra i lunghi a suon di rimbalzi tra Noah-Gasol e Gibson contro Smith-Monroe e Drummond, tutti in doppia cifra eccetto i Gibson con 7.

Pistons: Smith 19 (11 rimbalzi), Monroe (10 rimbalzi) e Augustin 16, Jennings 11 ( assist)

Bulls: Rose 24, Butler 19, Gasol 17 (15 rimbalzi), Noah 13 (14 rimbalzi)

MVP: ce ne sarebbero molti se non fosse che i Bulls hanno Rose e quando è sano e in fiducia la differenza si vede, non solo dal suo tabellino ma anche da quello degli altri

Losing Effort: i tiri di Smith (che effort non ne hanno mai avuto), Jennings, Drummond e Caldwell-Pope, medie pessime nonostante il 3 quarto dove a Detroit è entrato quasi di tutto

New York Knicks-Atlanta Hawks 85-91 (16-17 38-38 59-64 85 91)

Seconda vittoria nel giro di tre giorni degli Hawks sulla squadra della Grande Mela che, dopo un buon avvio, ha registrato la quinta sconfitta consecutiva. I Knicks nel primo tempo sono molto precisi dal campo con il trio Anthony-Shumpert-Hardaway, ma la truppa di Budenholzer non si fa intimorire e risponde colpo su colpo tanto che il primo tempo finisce in perfetta parità. Nel terzo quarto Atlanta fa la differenza grazie alla precisione al tiro da fuori di Millsap e del maestro Korver. NY tenta con il solo Anthony di rientrare in partita ma il solo risultato è l’avvicinarsi massimo al -1. Atlanta trova un jolly prezioso nel play tedesco Schroder, che chiude la partita con i suoi canestri.

Knicks: Anthony 25 (7 assist),  Shumpert 18, Hardaway 15, Smith 12   Stoudemire 10 rimbalzi

Hawks: Millsap 19   Korver 17   Schroder 14   Horford 12    Carroll 10 rimbalzi

MVP: scelta insolita e coraggiosa, ma Schroder ha preso in mano la squadra negli ultimi decisivi minuti, segnando 12 dei suoi 14 punti totali nell’ultimo quarto.

Key stat: Atlanta ha tirato col 27/28 dalla lunetta (96.2%), mentre New York si è limitata al 7/12 (58%)

San Antonio Spurs-Los Angeles Clippers 89-85 (14-20 39-42 64-70 89-85)

Vittoria importante dei campioni in carica che, dopo un avvio affannoso di stagione, possono aver trovato la svolta con questa vittoria sui Clippers. Di sicuro ha trovato la storia il trio Duncan-Ginobili-Parker che ha colto la 500esima vittoria in carriera. Possono diventare i big 3 più vincenti di tutti i tempi: davanti a loro solo il trio bostoniano Bird-Parish-McHale. Beffata nell’ultimo quarto la truppa di Doc Rivers dopo aver condotto il match in lungo e in largo, seppur senza chiuderlo. Griffin gioca una partita notevole ma negli ultimi 12 minuti deve fare i conti con lo scatenato Kawhi Leonard, finalmente in versione Finals. Sono suoi infatti i due liberi finali che chiudono la contesa dopo l’errore di Paul e il tecnico fischiato a Griffin per la chiamata di un timeout non più disponibile.

Spurs: Leonard 26 (10 rimbalzi), Duncan 18 (11 rimbalzi), Parker 13, Ginobili 10

Clippers: Griffin 23 (10 rimbalzi), Redick 13, Paul 12 (10 rimbalzi, 9 assist), Jordan 10 (13 rimbalzi)

Mvp: Kawhi Leonard per la prima volta convincente in questa regular season e in grande stile: doppia doppia da 26 punti e 10 rimbalzi.

Key stat: per i Clippers ben 10 turnovers in più della squadra di Popovich: 18 a 8.

 

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