Rispettati i pronostici: vincono Miami, Orlando, Denver e Houston.

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Charlotte Bobcats – Orlando Magic 89–96 (24-17;26-30;17-20;22-29)

Un Dwight Howard da 25 punti e 17 rimbalzi sconfigge, grazie anche all’aiuto nell’ultimo periodo di uno scatenato Von Wafer proveniente dalla panchina, i Charlotte Bobcats con il risultato di 96 a 89.
I Magic hanno dovuto inseguire per la maggior parte della partita, ma le triple segnate da Wafer, Turkoglu e Anderson nell’ultimo periodo hanno regalato ai Magic la quinta vittoria consecutiva.
Per i Bobcats sono da salvare le prestazioni di Gerald Hendersson (22 punti con 7/11 dal campo) e Bismarck Biyombo (11 punti con 5/5 dal campo e 10 rimbalzi in 21 minuti).
Da sottolineare anche le belle prove difensive di BJ Mullens e Biyombo contro Howard, lasciati sempre in 1 vs 1 con Superman lo hanno limitato ad un 11/18 dal campo.
Buona anche la difesa perimetrale dei Bobcats, limitare i Magic al 32% dal tiro da 3 punti è un bel segnale, ma proprio le 7 triple segnate sono risultate decisive nella rimonta di Orlando.

Tabellini:

Charlotte Bobcats: Henderson 22, T. Thomas 7, Mullens 8, Walker 15, Augustin 13, Diaw 9, Biyombo 11+10, D. Brown 4.
Orlando Magic: Turkoglu 15, Anderson 13, Howard 25+17, Redick 5, Nelson 17, Davis 6, Q. Richardson 2, Wafer 13.

Detroit Pistons – Houston Rockets 80-97 (20-28;20-19;19-22;21-28)

Sei Rockets in doppia cifra, Samuel Dalembert in doppia-doppia (14 punti e 12 rimbalzi) e un Kyle Lowry da 13 punti, 5 rimbalzi e 5 assist, servono a Houston per liberarsi dei Detroit Pistons. Eccezionale l’ultimo quarto in cui la panchina dei Rockets compie lo sprint decisivo (15 a 4 con 2 soli punti di giocatori del quintetto) a chiudere del tutto le speranze di rimonta dei Pistons.
Curioso come il miglior momento della partita dei Rockets (la prima in cui Martin e Lowry giocano meno di 39 minuti a testa) sia coinciso con il momento in cui Kevin Martin e Kyle Lowry erano seduti in panchina accanto ad un felice Kevin McHale.
21 sono i punti su seconda chance segnati dai Rockets, 7 quelli segnati di Pistons, 17 i rimbalzi offensivi dei texani che rappresentano al meglio cosa succede ai Pistons quando Greg Monroe (25 punti di media) non è in serata.
E’ crisi nera per Detroit, il record parla chiaro: 3-11. In trasferta perdono in media con 16 punti di scarto. Tayshaun Prince (20 punti) e Ben Gordon (18 punti) non possono bastare, e fintanto che le percentuali di tiro resteranno tali (41% totale e 21% da 3) difficilmente i risultati cambieranno.
Per i Rockets quella contro i Pistons è la quarta vittoria consecutiva, riportato quindi al 50% il record dei Texani, 7-7.

Tabellini:

Houston Rockets: Parsons 7, Scola 14, Dalembert 14+12, Martin 11, Lowry 13, Lee 6, Patterson 12, Dragic 11, Budinger 7, Adrien 2.
Detroit Pistons: Prince 20, Wallace 0, Monroe 4, Gordon 18, Knight 15, Jerebko 7, Stuckey 16.

Denver Nuggets – Milwaukee Bucks 105-95 (26-21;37-23;22-23;20-28)

E’ la panchina dei Denver Nuggets a decidere la partita del Bradley Center: Corey Brewer ne segna 22 e Al Harrington 16, incluse 7 triple (3 Brewer e 4 Harrington) sulle 12 totali segnate dai Nuggets.
Niente da fare per Milwaukee, dopo il 20 su 36 da 3 punti dei 2 match casalinghi precedenti, quest’oggi con i piedi dietro l’arco i Nuggets ne hanno messe 12 su 25 (48%), mentre i Bucks 7 su 23 (30%).
I Nuggets la partita l’hanno chiusa nel secondo quarto con il parziale 19-4 che li ha portati dal 37-33 al ben più rassicurante vantaggio 56-37, da cui i Bucks non sono più riusciti a riemergere.
Pessima la scelta dei tiri e la gestione degli attacchi da parte dei Bucks, il 38/91 dal campo e le 18 palle perse devono far pensare Scott Skiles.
Solita nota positiva per i Bucks, Brandon Jannings 30 punti con 13/22 dal campo di cui 3/6 da 3 punti, 6 assist, 3 rimbalzi e 3 rubate. Mentre nuova nota positiva, il rookie Tobias Harris 14 punti e 8 rimbalzi in 27 minuti.
Danilo Gallinari chiude con 14 punti (5/12 dal campo, 2/6 da 3, 2/2 ai liberi), 5 rimbalzi, 3 assist e 2 rubate.

Tabellini:

Denver Nuggets: Gallinari 14, Nene Hilario 14+9, Afflalo 11, Harrington 16, Lawson 11+9, A. Miller 8+11, Mozgov 4, C. Andersen 5, C. Brewer 22.
Milwaukee Bucks: Jannings 30, Bogut 2, S. Jackson 2, Leuer 11, Delfino 10, Gooden 5, Ilyasova 9+11, Harris 14+8, Udrih 2, Livingston 8, Sanders 2.

San Antonio Spurs – Miami Heat 98-120 (35-26;28-23;12-39;23-32)

I Miami Heat vincono 120 a 98 all’AmericanAirlines Arena recuperando dal -14 di metà partita, e interrompono così la striscia di tre sconfitte consecutive. Gli Heat privi di Dwyane Wade per un infortunio alla caviglia, sfruttano il parziale 17 a 0 del terzo quarto (75% dal campo per gli Heat nel terzo periodo) per prendere il controllo della partita nei confronti degli Spurs.
LeBron James è il miglior marcatore ed MVP della partita con 33 punti, 10 assist e 5 rimbalzi.
Chris Bosh ne segna invece 30, con 8 rimbalzi e 5 assist.
Chiude il trio, in assenza di Wade, Mike Miller al rientro dall’infortunio con un season-high da 18 punti, tutti arrivati con i piedi dietro l’arco. Non solo Miller, ma tutti gli Heat hanno offerto una grande prestazione da 3 punti: 16/26. Record stagionale con 16 triple in una partita.
Tony Parker e Danny Green guidano gli Spurs con, rispettivamente 18 e 20 punti.

Tabellini:

Miami Heat: James 33, Bosh 30, Miller 18, Anthony 6, Jones 3, Chalmers 13, Cole 8, Haslem 4, Battier 5
San Antonio Spurs: Duncan 8, Bonner 3, Jeffersson 0, Parker 18, Blair 13, Leonard 12, Splitter 4, Joseph 4, Danny Green 20, J, Anderson 3, G. Neal 12, M. Thomas 1.

Utah Jazz-Los Angeles Clippers 108-79
Nettissima vittoria degli Utah Jazz (9-4) in casa contro i Los Angeles Clippers (7-4) privi però di Chris Paul e Mo Williams. I Jazz partono forte con Millsap e Miles e, complici le difficoltà offensive dei Clippers, si portano sopra di 12 lunghezze al 12’ (29-17). Gli ospiti coi canestri di Butler e Billups tentano una rimonta (39-31 al 18’), ma Harris e Millsap riportano il vantaggio in doppia cifra all’intervallo (52-41 al 24’). Con una schiacciata di Griffin i Clippers tornano a -8 (57-49 al 28’), Millsap però è in gran serata e risponde immediatamente. Con le bombe di Harris e Miles i Jazz scappano definitivamente e chiudono la partita (71-55 al 34’). Lo stesso Miles con il suo punto numero 15 permette ai padroni di casa di chiudere il terzo periodo sopra per 78-59. Gli ultimi 12’ (parziale 30-20), in cui il rookie Kanter si porta in doppia cifra, servono solo a fissare il punteggio finale sul 108 a 79 per gli Utah Jazz.
Jazz: Millsap 20p, Miles 19p, Jefferson 10p e 11r
Clippers: Butler 14p, Griffin 10p e 11r

Chicago Bulls-Phoenix Suns 118-97
I Chicago Bulls (13-3), ancora senza la stella Derrick Rose ma con Hamilton recuperato, battono i Phoenix Suns (4-9) degli ottimi Nash (25 punti e 9 assist) e Gortat (14 punti e 15 rimbalzi) e si riprendono dopo la sconfitta contro i Grizzlies. Il primo periodo è il trionfo degli attacchi (39-31) con Nash top scorer per i Suns (13 punti) e la coppia Watson (13 punti)-Boozer (12 punti) a segnare con regolarità per i Bulls. Appena però la formazione di Thibodeau torna a difendere come al solito il match finisce. Carlos Boozer è immarcabile, arriva a quota 22 punti già nel secondo periodo e porta i Bulls sul +20 (61-41 al 22’). La musica non cambia nella ripresa con i padroni di casa che continuano a tenere il piede sull’acceleratore con Deng, Watson e Noah fino anche al +28 del 36’ (96-68). Gli ultimi 12’ (parziale 22-29) sono utili solo per fissare il risultato sul 118 a 97 per i Chicago Bulls.
Bulls: Boozer 31p, Watson 23p, Noah 13p e 12r
Suns: Nash 25p e 9a, R.Lopez 16p, Gortat 14p e 15r

Cleveland Cavaliers-Golden State Warriors 95-105
Perdono in casa I Cavs (6-7) di Irving (18 punti, 8 rimbalzi e 5 assist) contro i Golden State Warriors (5-8) di un immarcabile David Lee (29 punti e 9 rimbalzi). Nei primi 12’ regna l’equilibrio (26-26) con Irving-Varejao da una parte e Lee-Wright dall’altra a realizzare con grande continuità. Nel secondo periodo con le bombe di Rush e Robinson e i canestri di Monta Ellis Golden State scappa fino al +12 (42-54 al 21’). I Cavs però reagiscono subito con Irving e Jamison e all’intervallo sono sotto solo 50-55. A inizio ripresa Cleveland prosegue nel parziale grazie a Jamison e ai tiri dall’arco di Casspi e Gibson e si porta sul +7 (72-65 al 31’). I Warriors non mollano e prima impattano a quota 74 con Rush poi sorpassano con Robinson e chiudono sopra 79-81 il terzo periodo. I padroni di casa tornano in vantaggio col solito Irving (87-85 al 39’), ma Lee entra in ritmo e realizza con grande continuità (93-99 al 46’). Negli ultimi 2’ di gioco sono ancora Lee e Robinson a punire la difesa dei Cavs e a consegnare la vittoria per 95 a 105 a Golden State.
Cavaliers: Irving 18p e 8r, Jamison 19p, Varejao 10p e 13r
Warriors: Lee 29p e 9r, Robinson 17p e 10a, Rush 14p, Thompson 14p

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