Washington e Orlando vincono all’ultimo secondo. 130 punti di Brooklyn

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Detroit Pistons @ indiana Pacers: 101-96
Ad Indianapolis si presenta un Josh Smith indemoniato ed un Paul George un po meno. Non è un buon periodo per quest’ultimo che nelle scorse tre partite sta tenendo una media punti inferiore a quella che ci aveva abituto e in specifico, questa notte solamente un 4/14 non aiuta la squadra. Detroit sempre avanti nella partita, tenta un mini-strappo alla buzzer del 2/4 quando Brandon Jennings sbaglia la goccia, recupera il rimbalzo e serve Jerebko per la tripla. I Pacers tentano la rimonta che viene risolutoriamente bloccata dalla tripla di Jennings ma soprattutto dalla stoppata partita di Josh Smith, capace di produrre 30 pti e 7 reb.

Los Angeles Lakers @ Atlanta Hawks: 100-114
Il ritorno del Mamba sembra essere diventato un tabù in casa Lakers: 3 sconfitte su 4 partite e Kobe che sembra essere sempre sottotono (forse dovrebbe cambiare stile di gioco come dichiarato in precedenza, ma diamo tempo al tempo) stanotte solo 8 punti, sparati quasi tutti nel ¼. Come al solito i fans dei Lakers dovrebbero guardare solamente il primo tempo delle partite per essere felici. Solita ottima partenza e buon vantaggio che verrà poi cancellato da Kyle Korver, 94 partite andando a segno con almeno una tripla. Un record che si aggiorna. Atlanta a tabellino ha tutti i giocatori titolari con almeno 10 punti, mentre i Lakers trovano un Jordan Hill in formissima: 8/8 dal campo, 21 pti e 9 reb. I Lakers perdono dopo aver subito una carica da 21-4

Minnesota Timberwolves @ Boston Celtcs: 97-101
Il buon periodo di Minnesota ha una battuta d’arresto nella prima trasferta del solito tour atlantico contro I Boston Celtics, anch’essi sempre più stupefacenti per quello che stanno producendo con un roster del genere. Di certo la colpa non è di Kevin Love che anche stavolta produce 27 pti, 13 reb ed è capace anche di sventagliare passaggi baseball finiti poi sul ferro di una schiacciata sbagliata. Dall’altra parte Sullinger, mostra di non essere solamente un buonissimo difensore e mette a segno 24 pti, conditi da 11 reb. Partita però tiratissima che si risolve solo negli ultimi 30 secondi quando Pekovic vede stopparsi una schiacciata facile. Boston play the D

Philadelphia 76ers @ Brooklyn Nets: 94-130
Forse le molte sconfitte di Brooklyn non erano proprio un problema di gioco ma solamente la mancanza di alcuni giocatori che in un roster new age (nel senso che è stato creato alla Miami Heat del primo anno) fanno la differenza: si parla in effetti di Deron Williams e Paul Pierce che danno un power up alla squadra non indifferente: per il primo 13 pti e 13 ast, per l’altro 14 pti dalla panchina. La differenza stanotte la fa Joe Johnson che oltre ad essere ben assistito, si serve da solo sparando ben 38 pti. 130 punti sono tanti ma per parità facciamo notare che mancavano Brook Lopez e Michael Carter Williams.
Utah Jazz @ Miami Heat: 94-117
La partita forse è una delle più semplici, ma probabilmente LeBron James ha volute spremersi (oppure divertirsi un po di più) 30 pti, 9 ast e 9 reb ad un passo dalla tripla doppia. Di certo i Jazz non sono quelli dell’ultima vittoria, visto che Burke e Hayward vanno nella lista dei peggiori in campo producendo 3/16 combinati, ma di certo la componente difensiva di Miami ha favorito il tracollo Utah. Ottima prestazione di Alec Burks che mette a segno 31 punti game high. Partita controllata dagli Heat.

Washington Wizards @ New York Knicks: 102-101
Washington non vinceva al Madison square garden dal dicembre 2006 ed in effetti anche questa volta non è stato così semplice. Prima di parlare del finale segnaliamo l’infortunio al piede (che poi si scoprirà esser rotto) di Pablo Prigioni e il ritorno in campo di Beal ad accompagnare il solitario John Wall, solo sulla collina.
Partita tesissima nel finale: il vantaggio Knicks viene prodotto da una prima tripla di Melo Anthony e poi da una azione corale con assist di Melo e tiro dall’arco di Jr. Smith. 45 sec, 97-100, Beal palla in mano supera il pick n roll e spara da 8 metri in faccia al nostro Mago Bargnani. 100-100, 25 sec. fallo su Beno Udrih che segna il primo libero, ma il secondo lo tira corto. Breadley Beal esce dal time out, penetra e mette facilmente il lay up del 102-101 con l’aiuto dal lato debole scomparso.
Anthony prende palla e corre dall’altra parte con 6 secondi, i Knicks hanno un time out ma non lo chiamano e il tiro della disperazione finisce fuori malamente.

Orlando Magic @ Chicago Bulls: 83-82
Altra sconfitta dell’ultimo secondo illustre nella notte nonostante la brutta partita di Victor Oladipo con soli 8 punti in 33 minuti del rookie.Il massimo vantaggio dei Magic arriva nel ¾ con un +13; da una schiacciata di Taj Gibson inizia la rimonta Bulls. 1,16 min Dj Augustin spara da 3 portando il risultato a 80-77, quindi i tori difendono bene e possono giocarsi il possesso del pareggio a 23 secondi dalla fine. Noah invece si butta dentro, 2 punti e la grande D di Thibodeau. Afflalo al tiro libero ne sbaglia uno, ma segna l’altro : 81-79 e 6,8 secondi da giocare. Palla a Noah che crea un assist schiacciato a terra spettacolare che Luol Deng non riesce a realizzare per troppa foga. Finisce con sfortuna per i Bulls.

San Antonio Spurs @ Los Angeles Clippers: 92-115
I Clippers fanno il colpaccio: squadra incostante, perde spesso male ma quando vince è spettacolare e lo fa con le squadre più forti. Nella notte Cp3 e Blake Griffin mostrano la splendente Lob City combinando 50 punti (il primo si avvicina alla tripla doppia producendo 23 pti, 8 reb e 7 ast.) sconfigge questi super Spurs che poi tanto super questa notte non sono stati. Infatti dominando la lega nella classifica degli assist di squadra hanno prodotto solamente 20 assist, in confronto ai 25 di media stagionali, ma ciò che fa davvero “arrabbiare” coach Pop sono le 22 palle perse davvero inusuali. Nonostante tutto gli Spurs erano partiti molto bene ma si sono fatti recuperare e sorpassare facilmente.

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