Western Conference Finals, gara-3: show time Warriors, Rockets demoliti

Il ritorno in California è da dimenticare per Houston, che perde la bussola e sprofonda fino al -41. Decisivo Curry, con un terzo quarto da fenomeno

di Valerio Salviani, @vale_salviani

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I punti nel terzo quarto di Steph Curry, decisivo nella vittoria dei Warriors in gara-3. Dopo la brutta sconfitta di Houston, Golden State trova gli aggiustamenti decisivi e annichilisce gli avversari, mai davvero in partita e con Paul e Harden in bambola. Una sconfitta pesante, che rischia di buttare giù i Rockets, impotenti di fronte allo strapotere dei campioni in carica.

Pronti via, è Houston a imporre i ritmi alla partita. La squadra di D’Antoni è determinata e l’unico a sembrare un corpo estraneo è Harden, che fa fatica a scaldarsi. Golden State va a folate ma è imprecisa, soprattutto grazie alla difesa degli ospiti, che concede gli isolamenti riuscendo a ingolfare il gioco degli uomini di Kerr. La partita è divertente e veloce. I padroni di casa trovano finalmente punti da Iguodala, come i Rockets li avevano trovati da Ariza e PJ Tucker (12 punti in 2 questa volta) in gara-2. Curry invece si sveglia tardi, ma per Golden State non è un problema. A dargli una mano ci pensano gli ospiti, che dopo aver giocato punto a punto, a 4 dalla fine del primo quarto escono dalla partita, lasciando spazio ad un parziale di 11-0 per i californiani. I primi 12 si chiudono con Durant e soci avanti di 9. Alla ripresa è ancora punto a punto, ma la partita diventa un tiro al piccione. Le due squadre sparano colpi a vuoto a ripetizione. A preoccupare i texani è la prestazione dei due leader. Harden (20 punti con 7/16 al tiro e -20 di valutazione alla fine) e Paul (13 punti col 31% dal campo) non riescono a entrare in partita e a tenere a galla la squadra ci pensano Gordon e Green. Alla fine del primo tempo i Warriors sono avanti di 11, ma è solo il preludio della fine. Il terzo periodo è il solito bagno di sangue. Con un parziale di 10-0 Golden State trova l’allungo, grazie soprattutto a Steph Curry che decide di iscriversi al match in grande stile. Alla fine per la guardia di Akron sono 35 i punti, 18 dei quali proprio nel terzo quarto. Da qui in poi è uno Steph show. Il numero 30 va per la giugulare e chiude il match, assistito dal solito KD (25 punti per lui) e da un Green da 10 punti e 17 rimbalzi. Il quarto quarto è garbage time, con il distacco che si dilata fino al +41 finale. Un successo con il quale i Warriors superano i Bulls di Jordan e Pippen (versione ’91), nel numero di vittorie casalinghe consecutive ai Playoffs (16). Tra due giorni gara-4, pivotal game che potrebbe pesare definitivamente sulle sorti della serie. Urgono aggiustamenti in casa Rockets.

Houston Rockets@Golden State Warriors 85-126

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