“Tacchi a Spicchi”, di Simona Nazzaro: a tu per tu con Amedeo Della Valle

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L’esultanza di Amedeo Della Valle
Tacchi a spicchi. Una rubrica diversa, che va oltre il tradizionale per abbracciare quel lato privato e nascosto dei giocatori che ogni domenica calcano i parquet italiani.
Tacchi a spicchi. Con un velo di rosa, perché chi vi scrive è una donna innamorata di questo mondo.
Anche questa settimana, la nostra rubrica non si ferma e vuole cogliere l’occasione di farvi i più cari auguri di buone feste con il giovanissimo e promettente talento di Reggio Emilia, Amedeo Della Valle. Figlio di storico papà, Carlo Della Valle, scopriamo se il 21enne di Alba è così simpatico come si vocifera tra gli spogliatoi ed i parquet…
Iniziamo con una domanda facile: cosa preferisci guardare in tv?
Basket: Eurolega e NBA.
Anzi, facciamo sul serio… quanto ti fa rimorchiare questo sport? Si rimorchia più negli Usa o a Reggio Emilia?
Lo sport da una bella mano, si rimorchia di più in America: al college è tutta un’altra cosa.
Chi ‘cucca’ di più nella tua squadra?
Senza dubbio io, anche se Pechacek mi dà del filo da torcere.
Sei fidanzato? Sposato? In cerca?
Single.
Primo appuntamento: cucini a casa o la porti fuori?
La porto fuori, cucinare non è il mio forte…
Il giorno in appenderai le scarpe al chiodo, che lavoro pensi di fare?
Mi piacerebbe rimanere nell’ambito del basket, in alternativa, essendo un amante degli animali e dei posti caldi, magari mi inventerò qualcosa con gli animali.
Quale è il tuo idolo sportivo di sempre?
Mio padre.
Tu nasci nel 1993, tuo padre si ritira nel 1994? Un caso? Piangevi troppo?
Cominciavo ad essere impegnativo, lui però voleva cominciare a lavorare e perciò apprezzo la sua scelta.  
Cosa invidi a tuo padre “giocatore”? 
Stoppava più di me, perciò il suo modo di giocare sporco.
Una cosa che non ti piace del basket?
Troppi stranieri nel basket italiano.
Quella volta che ti sei sentito davvero un grande?
Agli Europei Under 20 quando abbiamo vinto la medaglia d’oro.
Fine allenamento, chi è il tuo compagno di squadra che puzza di più?
Cervi senza dubbio, non fa mai la doccia…
Cosa ruberesti ad un tuo compagno e a quale?
Le ragazze no perché quelle non si toccano, ruberei la macchina a Lavrinovic, ha una Mercedes GLS.
Quante ore dormi a notte?
Almeno 8 ore a notte.
Sotto di 2, tripla della possibile vittoria, SDENG. Qual è la tua parolaccia preferita?
Biiip biiip, forse però non direi niente ma sarei molto triste.
Se il paradiso esiste, cosa vorresti che Dio ti dicesse al tuo arrivo?
Che si vive per sempre e che non si muore neanche in paradiso.
Chiudiamo con un augurio di buone feste svelandoci cosa hai chiesto a Babbo Natale?
Di passare il Natale con la mia famiglia, visto che sono alcuni anni che non riesco a farlo.
 
Chiudiamo con i ringraziamenti ad Amedeo per la disponibilità e la simpatia e a Maurizio e Filippo per la realizzazione di questa intervista. E auguri di buone feste a tutti voi!

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