Basketball Trip – part one

6 amici, 10 giorni, centinaia di miglia a spasso per Michigan e Illinois, tra college basket e NBA.

di La Redazione
  • di Andrea Spampinato

“Chicken or beef?!” “Chicken or beef?!”
Il ritornello è il solito dei viaggi transoceanici, la voce quella di una giunonica hostess tedesca, la scelta è di quelle che a palati italiani fa sempre rimpiangere comunque l’altra opzione. Siamo diretti a Chicago, dove ci aspetta il nostro amico Vitor, coach brasiliano trapiantato a Detroit, vero e proprio cittadino del mondo. Il volo scorre veloce, tra qualche film da vedere e rivedere, un libro da leggere e un po’ di buona musica nelle orecchie, ma nove ore sono comunque lunghette e quindi ne approfittiamo per presentare questa allegra ‘spedizione’. Siamo Andrea, Matteo, Francesco, Flavio e Carlo, tutti allenatori di squadre giovanili e soprattutto tutti malati di questo meraviglioso sport chiamato pallacanestro; il programma è di quelli intensi, 10 giorni su e giù per Michigan e Illinois tra allenamenti e partite, college e NBA.

michigan cheerleaders

Nemmeno il tempo di scendere dall’aereo e gustare un letale panino da Five Guys e si comincia col botto: Ann Arbor, Michigan university – Michigan State!
Non è un gran momento per entrambe, rispetto ai fasti di qualche stagione fa nessuna delle due vanta ambizioni da titolo ma ‘the rivalry’ è sempre sentitissima. Il campus è una vera e propria città con negozi, bar, banche, le abitazioni sono quasi tutte piccole case con giardino, quest’ultimo spesso affittato come parcheggio per le auto durante le gare del college football.

Atmosfera unica al Crisler Center, la mentalità americana non ammette scene di violenza becera quindi i supporters delle due squadre convivono tranquillamente al Palazzo seduti fianco a fianco. La partita dura sostanzialmente un quarto, il primo, dopo il quale Michigan spazza letteralmente via gli Spartans registrando un 8/11 da tre e il 75% dal campo a metà partita. Il lungo tedesco Wagner (ex Alba Berlino) gioca una delle migliori partite della stagione, aiutato dalla guardia Derrick Walton jr. autore di 19 punti alla fine; tra gli Spartans alcune perle della star Miles Bridges, futura scelta al prossimo Draft NBA, ma davvero poco per impensierire la difesa di coach Beilein apparsa davvero solida e intensa.

michigan coachSi torna in albergo, tra fusi orari e spostamenti questa giornata è durata 36 ore per noi; ci godiamo il meritato riposo, domani sarà un’altra giornata da vivere qui a Detroit, ovviamente sempre all’insegna della palla a spicchi.

See you! Goodnight!

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