Cento di queste stagioni: Julius “Doctor J” Erving

Ripercorriamo la stagione 1976 dove The Doctor domina la ABA con i suoi New York Nets, probabilmente il momento più alto della sua straordinaria carriera.

di Simone Efosi

Quando il Basket professionistico negli USA non era solo NBA, le stelle si dividevano tra quest’ultima e l’altra lega, la ABA…

Anno di riferimento: 1976

La ABA è probabilmente al top, con stelle del calibro di Artis Gilmore, George Gervin, David Thompson… e Julius Erving. In maglia numero 32, durante l’ All Star Game partecipa alla prima Gara delle Schiacciate, lasciando tutti a bocca aperta… si perchè, quel numero 32 in maglia Nets e soprannominato “The Doctor”, schiaccia staccando dalla linea del tiro libero… mai visto prima…

Ma oltre al gesto atletico notevole che gli ha permesso di vincere la competizione, quel 1976 è davvero un momento di grande svolta per Julius Erving… Guida i suoi New York Nets a una stagione da 55 vittorie e 29 sconfitte, secondi solo ai Denver Nuggets, ma il suo gioco è di tale impatto da consentirgli di vincere il titolo di MVP della ABA per la stagione con 29,3 di media nelle 84(!) partite giocate con una grandinata da 51 il 18 gennaio contro i San Antonio Spurs.

All’epoca si qualificavano ai playoffs le prime 5 classificate al termine della stagione (che doveva essere di 10 partecipanti, ma che alla fine furono solo 9 vista la “defezione” dei Baltimore Claws); i Nets si scontrarono quindi direttamente alle Semifinali contro gli Spurs che capitolarono solo dopo la settima gara, stessa cosa che successe ai Kentucky Colonels che cedettero le armi contro i Denver Nuggets.
In finale Doctor J parte subito fortissimo, mettendone 45 nella vittoria in gara 1 anche se per soli 2 punti. Nella seconda partita i suoi 48 non bastano per impedire ai Nuggets di pareggiare immediatamente i conti. Seguono gare da 31, poi 34, 37 e gara 6 ancora da 31 dove New York divenne Campione ABA. MVP dei playoffs ovviamente a Erving con i suoi 37,6 di media solo nella serie Finale e che viene inserito nel primo quintetto “ALL ABA” e in quello difensivo della Lega. Se però si guardano le statistiche del 1976 della ABA, The Doctor è sempre tra i primi 10, non una cosa da poco.

Il 1976 non è ancora in archivio e novità piuttosto importanti bollono in pentola. Al termine della stagione, la ABA si fonde con la NBA definitivamente e il fatto di avere, a quel punto, 2 squadre a New York da vita a una telenovela mica male… In sostanza, i Knicks non accettano che i Nets “invadano” il loro territorio ormai consolidato dagli albori della NBA e chiedono che i “nuovi arrivati” paghino una tassa in proposito… una cosuccia da 4,8 milioni di dollari, che negli anni ’70 sono un bel problema. I Nets propongono, in contropartita, di cedere loro il contratto di Julius Erving ma arriva solo un secco rifiuto in risposta. Questo, ancora oggi, viene accreditato come una delle peggiori scelte manageriali della storia dei Knicks, che assisteranno poco più tardi alla loro disfatta, finito il regno di Walt Frazier e Willis Reed, capaci di regalare ben 2 titoli a New York a inizio degli anni ’70.
A questo punto, si fanno avanti i Philadelphia 76ers che propongono di comprare il contratto di Doctor J per 3 milioni di dollari, i Nets accettano e comincia da qui il viaggio di Erving nel pianeta NBA. 3 milioni per il contratto + 3 dati a lui come ingaggio = 6 milioni, il motivo per cui porterà quel numero sulla maglia e per il quale la franchigia verrà chiamata con l’abbreviazione del nome, ovvero “Sixers”.

6 milioni spesi bene comunque, visto il Titolo conquistato nel 1983 e l’aria di grande Basket che si respirerà in città fino al suo ritiro e all’arrivo del suo “discepolo acquisito”, ovvero Sir Charles Barkley.

Tanti auguri a The Doctor!

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