Focus on OKC Thunder: sarà questo l’anno buono per KD?

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La squadra di coach Scott Brooks ha vissuto una stagione altalenante, soprattutto sotto il punto di vista “emozionale”: l’iniziale spavento per la ricaduta del ginocchio di Russell Westbrook, poi il sollievo per il recupero a tempo di record, poi la nuova ricaduta, 27 gare di stop, poi il ritorno e l’utilizzo col contagocce… E adesso la speranza di trovarlo in buona forma per i playoff (nonostante sia ancora fortissima, in giro per il web, la diatriba tra i sostenitori e i detrattori di West… Farà più male o bene ai Thunder? L’alternativa, Reggie Jackson, fornisce maggiori garanzie? A voi l’ardua sentenza). Tutto ciò rischiava di dar vita ad un’altra stagione più che complicata, ma la Chesapeake Energy Arena è rimasta in piedi, solo sette sono state le sconfitte casalinghe, sulle 39 partite giocate (terzo miglior rendimento dopo Pacers e Clippers): il cemento armato di Oklahoma City risponde al nome di Kevin Durant. KD35 quest’anno ha messo in campo tutto il suo strabiliante potenziale per tenere a galla la squadra (portandola pure in testa alla conference per parecchio tempo) e per dimostrare di meritare quello “stramaledetto” MVP che ancora gli manca. L’ala piccola di Washington ha battuto appena due giorni fa un record mostruoso (link), scalzando sua maestà Machael Jordan dal terzo gradino di un podio stellare: le sue 41 gare consecutive con 25 o più punti lo hanno portato al cospetto di icone quali Oscar Robertson e Mr. “Wilt the Stilt” Chamberlain. Ma c’è un dato particolare che potrebbe portargli bene: MJ vinse il suo primo MVP proprio nella stagione in cui realizzò la prima striscia di 40 gare consecutive con 25 o più punti a partita…. Che non possa succedere lo stesso a KD? Ma, al di là della questione MVP, Kevin Durant ha dimostrato ancora una volta in questa stagione di essere nettamente il miglior marcatore della lega, con un’incredibile media di 32.1 punti a partita. Gente come Melo Anthony ed LBJ, secondo e terzo, lo guardano da lontano, fermandosi a 27.5 e 26.8 punti a partita. Basterà, tutto questo, per ottenere quello “stramaledetto” MVP? Lo sapremo tra circa un mese. L’altro punto fermo di coach Brooks è stato Serge Ibaka, l’ala grande made in Spain di OKC: 75 gare giocate, tutte e 75 da titolare, esattamente come KD. Air Congo ha assicurato continuità a solidità ai Thunder, migliorando nettamente a rimbalzo (è il migliore della squadra, con 8.7 di media, rispetto al 6.9 degli anni scorsi) e piazzando sempre una gran bella dose di stoppate (seppur in calo rispetto alla stagione passata, registra 2,6 blocks per game, contro il suo grandioso 3,6 dell’anno scorso), risultando il secondo della lega, dietro alla stella di NOLA Anthony Davis (2.8). Per il resto, inutili le gerarchie: Brooks si è affidato a chi vedeva meglio in campo, a chi gli assicurava più stabilità. Ha dato parecchie chances alla panchina, trovando buoni riscontri da Lamb, così come da Jones, Fisher e Collison. E ha spesso fatto ricorso all’esperienza e alle 270 libbre (122 kg) del titano Kendrick Perkins, sostituendolo poi sempre col rookie neozelandese Steven Adams, che ha messo in campo buone prestazioni. Ma il sistema difensivo dei Thunder, che pure a volte è stato più che solido, sembra stia pian piano sgretolandosi in queste ultime partite. L’ultima sconfitta contro i Suns ne è un esempio lampante: Durant e Westbrook hanno fatto in due più di 70 punti, lasciando il comparto difensivo a cavarsela da solo. Risultato: 122 punti subiti da Phoenix, P.J. Tucker e Green liberi di fare ciò che volevano dall’arco dei tre punti e Dragic quasi indisturbato a canestro. Il ritorno di Thabo Sefolosha, che in questa stagione ha alternato prestazioni di vario livello, potrebbe aiutare i Thunder a ritrovare la solidità difensiva della prima parte di season, ma se così non fosse, OKC potrebbe sperare al massimo di superare il primo round dei playoff, ma probabilmente non riuscirebbe a sopravvivere alla semifinale di Conference contro i Clippers. Virginia Sanfilippo Per Dunk NBA: dunknba.wordpress.com 

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